Alessandro Del Piero: la leggenda bianconera
Alessandro, detto Alex, più affettuosamente Ale, non immaginava di fare la storia della Juventus il giorno in cui, poco più che sedicenne, c’era stato il primo approccio di un club
Alessandro, detto Alex, più affettuosamente Ale, non immaginava di fare la storia della Juventus il giorno in cui, poco più che sedicenne, c’era stato il primo approccio di un club
Libri. Un film. Persino una serie tv. Francesco Totti è stato un fenomeno così intenso, così intimo e pure così pubblico, che ogni mezzo possibile non ha saputo raccontare il
“Mia San Mia”. Uno degli slogan più conosciuti nel calcio tedesco e sempre presente quando il Bayern Monaco appare nelle conferenze stampa, su striscioni e bandiere e, naturalmente, sui social
Un pezzo di passato. Ma anche di presente. Chi l’ha detto che non si fanno affari, anche lontani nel tempo, tra Roma e Lazio? Le principali squadre di Roma hanno
Siamo così abituati a rivedere le immagini di Diego Maradona in azzurro Napoli o albiceleste Argentina, che ogni maglia diversa rappresenta ancora oggi un effetto particolare, una sorta di estraniamento
C’è un lungo elenco di sprechi nel calcio italiano. È quasi pari a un numero meno visibile, eppure visceralmente legato alle stesse storie: è la somma dei presidenti delusi dalle
Undici anni, nel calcio, bastano a definire una storia da “c’era una volta”. Nel senso che una decade è davvero tanto tempo nel turbinio di partite, emozioni, appuntamenti, giocatori, serate
La mossa del Coccodrillo ha lo stesso sapore di quella rivelazione che vi rovina l’infanzia. Tipo ‘un, due, tre: stai là’ e invece pensavate fosse semplicemente “stella” l’ultimo termine. Ecco:
Verrebbe da dire: come accadono ovunque. Verrebbe da correggersi: non è che proprio ovunque ci siano due giocatori che assomigliano a due lottatori, pronti al nuovo main event di Matchroom,
Quarant’anni son passati e i ricordi si sono offuscati di conseguenza. Eppure il Mundialito per Club, il solo e unico, nonché primo, è stato parte integrante dei sogni dei ragazzini
C’est la vie. Ed è una vie lastricata di preoccupazioni. Essere allenatori non è mai stato così duro: sono finiti da un pezzo i tempi dei Wenger, dei Ferguson o
In quest’anno di silenzio e di buio, perché la voce e la luce di Maradona sono andati via, c’è tutto un fiume di ricordi che sfocia in tre momenti: il
Era l’anno zero. Le più classiche bonifiche. Dopo un ciclo che si era aperto con la Serie B e la chiusura dei fatti di Calciopoli, la Juventus era pronta a
Chi mal comincia, che opera può terminare? Rivisitazioni di detti popolari, per un allenatore che a Torino popolare non è stato mai. Carletto Ancelotti, il 15 gennaio del 1999, veniva
Ventuno luglio del 2002. Era appena arrivata l’alta velocità. L’euro si era più o meno stabilizzato dopo una prima fase incerta. Al Consiglio dei Ministri presiedeva Silvio Berlusconi. Neanche vent’anni
Sarebbe stato – pure volentieri – il teatro del ritorno di un racconto epico. Tra pochissimi giorni sarà Juventus–Barcellona e a scuotere tutti saranno le versioni certamente più invecchiate di