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Continua l’analisi della griglia di partenza della nostra Serie A. Qui svolgeremo alcune considerazioni di carattere tecnico e tattico sulle formazioni che idealmente collocheremo in “seconda fila”, ovvero Napoli, Lazio, Roma e Sassuolo.

Andiamo a conoscerle nello specifico, allo stato attuale delle cose.

Napoli

È una stagione di ritorni, quella che stiamo per vivere in Serie A. Primo fra tutti quello di Luciano Spalletti, vecchia volpe del nostro calcio, che dopo un biennio sabbatico al termine dell’avventura con l’Inter si prende un’altra importantissima panchina del nostro calcio.

Il Napoli, infatti, arriva dal quinto posto della gestione Gattuso nella stagione 2020/2021 e una piazza così esigente come quella partenopea chiede uno sforzo per giungere almeno in una delle prime quattro posizioni, valide per l’accesso alla Champions League.

Dal punto di vista del mercato, ad ora manca il grande nome in entrata; De Laurentis sembra più concentrato nel provare a mantenere in rosa i grandi campioni che hanno fatto grande gli azzurri in questi ultimi anni: dal Campione d’Europa Lorenzo Insigne, al granitico difensore Kalidou Koulibaly, a Kostantinos Manolas e Mario Rui: tutti hanno numerosi pretendenti in giro per l’Europa, e sarà compito della presidenza il garantire al mister di Certaldo una rosa competitiva.

Del resto, il tecnico panchina d’oro nel 2005 ha fatto chiaramente capire di voler puntare su una sorta di “spina dorsale” composta da Koulibaly-Ruiz-Zielinski-Osimhen, con Insigne a suggerire, nel contesto di un 4-2-3-1 che sembra essere diventato il suo marchio di fabbrica. Osimhen, come furono Icardi all’Inter e Dzeko (o Totti!) alla Roma, dovrebbe usufruire della gran mole di gioco dei trequartisti, supportati a loro volta dalle geometrie di Fabian Ruiz. Napoli che ha perso Demme prima di cominciare, per via di un grave infortunio: con Bakayoko tornato al Chelsea, sarà Lobotka l’incaricato di mettere il fisico in mezzo al campo.

Senza contare quel Politano pronto ad entrare per concedere velocità e saltare l’uomo , unitamente ad un Lozano (da recuperare attorno a metà settembre) che regalerà imprevedibilità .

Probabile formazione Napoli:

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Mario Rui; Fabian Ruiz, Lobotka; Lozano, Zielinski, Insigne; Osimhen. 

Lazio

Altra pretendente alla zona Champions, altro ritorno eccellente in panchina: tocca a Maurizio Sarri raccogliere le redini di Simone Inzaghi, che tanto bene ha fatto nei suoi anni a Formello.

Sarri, che nell’ultima stagione è stato a riposo ma in precedenza vanta l’esperienza alla Juventus (con cui ha vinto lo scudetto, ma ha subito l’eliminazione Champions ad opera del Lione) e prima ancora al Chelsea (ed è stato artefice della conquista dell’Europa League).

Il marchio di fabbrica Sarriano è quel 4-3-3 che ridisegna le logiche della formazione biancoceleste: ad oggi, Lazzari passa da esterno d’attacco a terzino destro ; l’esterno alto di Sarri dovrebbe divenire Felipe Anderson, di ritorno a Roma dopo l’esperienza al West Ham. Detto che Ciro Immobile sarà ovviamente il perno d’attacco, e che Correa (mercato permettendo) dovrebbe essere confermato in avanti, desta molta curiosità il ruolo di Luis Alberto.

Dopo che per anni lo spagnolo ha dimostrato di essere il miglior trequartista della nostra Serie A, con Sarri dovrebbe trovar posto in un centrocampo in linea, con Milinkovic Savic e l’esperto Lucas Leiva.

Dietro è arrivato un fedelissimo di Sarri, quell’Hysaj che dovrebbe collocarsi sull’out di sinistra, mentre al centro vanno il Campione d’Europa Acerbi assieme a Radu (che potrebbe sostituire il possibile partente Luiz Felipe).

Probabile formazione Lazio

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Radu, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Correa.

Roma

Ritorni in Serie A? Quello sulla sponda giallorossa è assolutamente clamoroso. Sarà infatti Josè Mourinho il condottiero capitolino, che torna in Serie A undici anni dopo i fasti del Triplete nerazzurro.

Mourinho è chiamato a ridisegnare la squadra dopo il biennio Fonseca, che è stato foriero di soddisfazioni.

Fedele al suo classico 4-2-3-1, il primo problema per il tecnico di Setubal risulta essere la sostituzione di Spinazzola, che dopo una prima parte di Europeo da fuoriclasse, si è infortunato gravemente e resterà fuori per mesi. Al suo posto, si candidano al momento Vina, Calafiori ed Ibanez. Tuttavia, un sorriso per il portoghese arriva da Zaniolo, che dopo un anno di stop torna a disposizione e dovrebbe sistemarsi sulla trequarti in compagnia di Mkhitaryan e Pellegrini. La prima punta è Abraham , acquistato dal Chelsea per sostituire Dzeko. Pacchetto avanzato che si completa con Shomurodov , che potrebbe dare (assieme a Borja Mayoral) un po’ di turnover al giovane attaccante inglese.

L’annoso problema del portiere sembra essere stato risolto con l’acquisizione di Rui Patricio, ex portiere di Wolverhampton e Sporting Lisbona. Mercato che è ancora aperto, ma per adesso la fascia centrale del campo dovrebbe essere presidiata da Cristante e Veretout, con Mancini e Smalling in difesa.

Mourinho ha promesso un trionfo in tre anni: riuscirà a stupirci ancora?

Probabile formazione Roma

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Smalling, Mancini, Vina; Veretout, Cristante; Zaniolo, Pellegrini, Mhkitaryan; Abraham.

Sassuolo

Dopo il triennio (più che soddisfacente) targato De Zerbi, la formazione nero verde del Sassuolo riparte da Alessio Dionisi, tecnico che nella scorsa stagione ha acciuffato la promozione in Serie A con l’Empoli.

Dionisi raccoglie una pesante eredità di una formazione che ormai da anni occupa la metà alta di classifica, e anche nella prossima stagione è chiamata ad acciuffare un piazzamento a ridosso dell’Europa League.

Il mercato neroverde, ogni stagione al centro delle cronache, anche quest’anno è ovviamente protagonista: Locatelli dopo ferragosto è passato alla Juventus; Berardi, altro campione d’Europa e totem emiliano, ha numerose proposte, esattamente come Scamacca.

In caso di ulteriori uscite clamorose, sarà importante da parte della presidenza trovare il modo di sostituire i partenti, anche perché al momento il mercato in entrata risulta piuttosto bloccato e la rosa risulta essere più o meno la medesima della scorsa stagione.

Stando così le cose, il primo compito di Dionisi sarà quello di capire se l’astro emergente del calcio italiano Scamacca possa coesistere con bomber Caputo, oppure se possa addirittura pensare di rimpiazzarlo. Senza dimenticare l’ottimo Raspadori, per un reparto d’attacco che (con Defrel, Boga, Haraslin e Djuricic) sembra numericamente essere piuttosto attrezzato.

Probabile formazione Sassuolo

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Ferrari , Chiriches, Rogerio; Maxime Lopez, Obiang; Berardi, Djuricic, Boga; Caputo.