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Concludiamo la rassegna delle squadre presenti nella griglia di partenza del prossimo campionato di Serie A prendendo in esame le squadre dell’ultima fila, ovvero quei team che dovranno lottare per evitare gli ultimi tre posti della classifica e agguantare una salvezza che appare decisamente difficile.

Non impossibile, però, come ha dimostrato nella scorsa stagione lo Spezia, indicato da tutti come la squadra meno attrezzata ad affrontare la Serie A ma in grado di conquistare una salvezza tutto sommato anche abbastanza tranquilla. La squadra ligure comunque resta tra le più probabili candidate alla retrocessione, insieme alle tre neopromosse salite dalla Serie B: Empoli, Salernitana e Venezia.

Spezia

Il miracolo della scorsa stagione è stato per definizione irripetibile. Con la partenza di Vincenzo Italiano in direzione Firenze e innumerevoli prestiti tornati alle squadre di appartenenza, lo Spezia deve lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare quasi da zero.

L’allenatore scelto per proseguire nel solco del gioco proposto da Italiano è Thiago Motta, che dovrà esorcizzare i pessimi ricordi legati alla Liguria e alla sua breve e ben poco fruttuosa esperienza sulla panchina del Genoa.

Rispetto alla scorsa stagione sono rimasti i due portieri, Jerone Zoet che doveva essere il titolare e Ivan Provedel, che ingaggiato all’ultimo per l’infortunio dell’olandese lo ha poi scavalcato nelle gerarchie. Per il resto in difesa sono arrivati Petko Hristov dalla Fiorentina (prestato come indennizzo per l’ingaggio di Italiano) e il terzino destro francese Kelvin Amian dal Tolosa, un investimento da più di 3 milioni di euro.

A centrocampo si sono persi quasi tutti i protagonisti della scorsa stagione, con il solo Leo Sena che è stato riscattato dall’Atletico Mineiro per 2 milioni. Il gioiello di casa Giulio Maggiore è nelle mire di molte squadre di fascia medio-alta, ma finché il reparto non verrà completato con altri innesti è impensabile una cessione.

In attacco si punta molto sulla condizione di M’Bala Nzola, autore di un campionato dalle due facce nella scorsa stagione: ottimo nella prima parte, con 9 gol segnati fino a gennaio, e decisamente scadente nella seconda, con solo due gol (di cui uno su rigore) messi a segno alla penultima giornata. Ai suoi lati confermati Daniele Verde e Emmanuel Gyasi, ma poi c’è il solo Sveinn Aron Gudjohnsen (della leggendaria dinastia calcistica islandese), rientrato dal prestito all’Odense, a completare il reparto offensivo.

La squadra ligure ha estrema necessità di interventi sul mercato per completare la rosa, soprattutto a centrocampo e in attacco. Dovrebbero essere imminenti gli arrivi di Arkadiusz Reca dall’Atalanta e di Rade Krunic dal Milan, ma serve decisamente uno sforzo maggiore.

L’impressione è che si aspettino gli ultimi giorni di mercato per riuscire ad ingaggiare alcuni esuberi delle altre squadre senza spendere troppo, ma in questa maniera si rischia di pagare un pegno importante nelle prime giornate di campionato in termini di punti. Punti che nella lotta salvezza possono rivelarsi decisivi a fine stagione.

Probabile formazione Spezia

Spezia (4-3-3): Zoet; Amian, Erlic, Ismajli, Bastoni; Vignali, Leo Sena, Maggiore; Verde, Nzola, Gyasi

Empoli

L’Empoli ha dominato lo scorso campionato di Serie B grazie ad una rosa di ottimo livello per la categoria e un allenatore di talento, Alessandro Dionisi. Si presenta al via della Serie A con una rosa ritoccata, ma di un livello sicuramente basso per la Serie A, e un nuovo allenatore, dal momento che Dionisi ha salutato la Toscana, attraversando l’Appennino per rispondere alla chiamata del Sassuolo.

Sulla panchina empolese ha quindi fatto il suo ritorno Aurelio Andreazzoli, reduce dalla brutta esperienza genoana del 2019. Il tecnico ad Empoli però aveva lasciato un ottimo ricordo, legato alla promozione dalla Serie B nel 2018 e alla successiva stagione in Serie A, dove nonostante un temporaneo esonero ha lottato per la salvezza fino all’ultima giornata.

La squadra a sua disposizione è fondamentalmente quella che ha conquistato la promozione, con l’innesto dei terzini Riccardo Fiamozzi e Petar Stojanovic al posto di Stefano Sabelli. In porta è arrivato Guglielmo Vicario dal Cagliari, che si giocherà il posto tra i pali con Alberto Brignoli, mentre la difesa è stata completata da Riccardo Marchizza, che può giocare da centrale o sulla sinistra.

Conferme per tutti i giocatori più importanti della scorsa stagione, dai giovani difensori Dimitrios Nikolaou e Fabiano Parisi fino ai centrocampisti Leo Stulac, Samuele Ricci, Szymon Zurkowski e Nicolas Haas. In attacco attenzione al talento di Nedim Bajrami, che dovrà costruire le azioni da gol per le punte Leonardo Mancuso e Andrea La Mantia.

Nonostante i grandi risultati ottenuti in Serie B, l’impressione è che manchi qualche innesto con esperienza nella categoria per fare bene in Serie A, soprattutto in zona offensiva. Le sorti della squadra toscana dipenderanno da quello che arriverà dagli ultimi giorni di campionato.

Probabile formazione Empoli

Empoli (3-4-1-2): Vicario; Nikolau, Romagnoli, Marchizza; Stojanovic, Stulac, Ricci, Parisi; Bajrami; Mancuso, La Mantia

Salernitana

Dopo un estenuante tira e molla riguardante il passaggio di proprietà, la Salernitana si è vista riconoscere la legittimità della sua promozione in Serie A dopo che al comando è stato nominato un trust che ha eliminato il palese conflitto di interessi con Claudio Lotito, patron della Lazio.

Questo ha portato però anche a troncare l’asse di mercato che univa le due società e che aveva garantito ai granata numerosi innesti provenienti dalla società laziale. La squadra affidata all’esperto Fabrizio Castori può contare quindi su un ristretto gruppo di giocatori che ha conquistato la promozione, come l’attaccante Milan Djuric, i centrocampisti Leonardo Capezzi e Francesco Di Tacchio e i difensori Norbert Gyomber, Luka Bogdan e Frederic Veseli.

Per completare la rosa si è ricorso in maniera massiccia ai prestiti, con l’arrivo di giovani come Federico Bonazzoli dalla Samp in attacco, il ritorno di Mamadou Coulibaly dell’Udinese, che affianca a centrocampo l’omonimo Lassana proveniente dall’Angers e i terzini Nadir Zortea e Matteo Ruggeri dall’Atalanta, con la riconferma di Pawel Jaroszynski dal Genoa.

Poi una serie di parametri zero come Joel Obi, Michele Cavion, il norvegese Stefan Strandberb o il tunisino Wajdi Kechrida. Il lavoro di Castori dovrà essere improntato a legare tutti questi profili diversi in una squadra che giochi in maniera compatta per poter puntare ad una salvezza che sembra molto complicata.

Probabile formazione Salernitana

Salernitana (3-5-2): Belec; Bogdan, Strandberg, Gyomber; Kechrida, Coulibaly L., Coulibaly M., Obi, Ruggeri; Bonazzoli, Djuric

Venezia

Ultima squadra ad essersi iscritta alla prossima Serie A, dopo la vittoriosa finale dei play-off contro il Cittadella, il Venezia si approccia alla massima serie con uno spirito audace e ricco di entusiasmo, che rispecchia anche l’atteggiamento del suo allenatore, quel Paolo Zanetti che a 38 anni è il tecnico più giovane della Serie A (battendo per una manciata di mesi Thiago Motta).

Promosso in Serie A con una rosa costruita per raccogliere una tranquilla salvezza in Serie B, Zanetti punta a centrare la salvezza con un nucleo di giocatori collaudati e un’ampia rosa di talenti più o meno esotici, come i centrocampisti statunitensi Tanner Tessman e soprattutto Gianluca Busio, il compagno di reparto israeliano Dor Peretz, il belga Daan Heymans e l’islandese Arnor Sigurdsson sulla trequarti o il terzino destro nigeriano Tyronne Ebuhei e l’austriaco David Schnegg sulla fascia opposta.

Tra tutte queste scommesse può esserci il giocatore con le qualità giuste per affermarsi in Italia, come successo nella scorsa stagione al centrocampista sloveno Domen Crngoj, all’ala norvegese Dennis Johnsen o al difensore austriaco Michael Svoboda, rivelatesi tutti ottimi prospetti in Serie B e attesi alla conferma nella categoria superiore.

A loro si affianca tutta una serie di giocatori di esperienza e assoluto valore in Serie B, come il centravanti Francesco Forte, i trequartisti Mattia Aramu e Francesco Di Mariano, i centrocampisti Jacopo Dezi, Antonio Junior Vacca e Luca Fiordilino, i difensori Pietro Ceccaroni e Marco Modolo, capitano protagonista della scalata dalla Serie D. Si tratta di giocatori maturati nelle serie inferiori che però non hanno mai avuto esperienze di Serie A degne di nota.

In porta si attende il recupero del portiere Lezzerini, vittima di un grave infortunio al ginocchio che nella seconda metà della scorsa stagione ha costretto la società ad ingaggiare a mercato chiuso l’esperto estremo difensore finlandese Niki Maenpaa, che tanto bene ha fatto da guadagnarsi la riconferma per altre due stagioni nonostante i suoi 36 anni.

La rosa della squadra lagunare appare varia e ricca di alternative, ma l’impatto con la Serie A dei suoi componenti e del suo allenatore è un’incognita. Il modello sembra essere quello dello Spezia dell’anno scorso, salvatosi grazie ad un impianto di gioco collaudato e mantenuto dalla Serie B, ma ripetere un’impresa simile appare estremamente difficile.

Probabile formazione Venezia

Venezia (4-3-3): Maenpaa; Mazzocchi, Ceccaroni, Svoboda, Schnegg; Fiordilino, Busio, Peretz; Aramu, Forte, Sigurdsson