Hero call da leggenda: non ci sono solo Ungar, Riess e Seidel…

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Fold and Live to Fold Again“. Folda e vivi per foldare di nuovo.

Sono parole di Stu Ungar che in sostanza spiegano come il fold sia una mossa sicura ma al tempo stesso debole qualora venga usata troppo spesso. I giocatori più forti, infatti, sono quelli che sanno valutare bene quando fare un grande fold o un grande call.

E se lo dice un gigante del poker qualche ragione ci deve essere. Anche perché Ungar era tutt’altro un giocatore passivo. Il check-raise era un suo marchio di fabbrica. I suoi bluff/semibluff hanno fatto storia.

Suo è anche il più grande hero call nella storia del poker, così incredibile da essere ribattezzato il “call del secolo“. Ungar lo ha messo a segno nel 1991 ai danni di Mansour Matloubi, in una “rivincita” del ME WSOP dell’anno precedente. Non ci dilunghiamo perché è una storia famosa di cui abbiamo già parlato: chi non la conoscesse la può recuperare qui.

Ma nel grande libro del poker, al capitolo “hero call” troviamo almeno altre due giocate straordinarie.

Stuart Errol Ungar (credits WSOP)

C’è quella di Ryann Riess al final table dell’EPT di Montecarlo 2019. Il campione del mondo 2013 ha trovato la forza per chiamare con il nulla cosmico l’all-in di Manig Loeser che lo avrebbe eliminato nel caso di una lettura sbagliata. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo.

E poi non si può dimenticare l’hero call di Erik Seidel su Dzmitry Urbanovic al Super High Roller dell’EPT di Montecarlo 2015, in una sfida tra generazioni del poker che ha incollato gli spettatori davanti alla diretta streaming.

La lista potrebbe continuare con le giocate di Robert Mizrachi, Steve O’Dwyer e Kevin Saul che vi abbiamo già raccontato.

Da un paio di settimane, però, alla lista se n’è aggiunta un’altra.

Fedor Holz (credits PokerNews)

Siamo alle Triton Super High Roller Series che si sono concluse pochi giorni fa a Cipro. Il torneo in questione è il $30.000 No-Limit Hold’em 6-Handed. L’azione si svolge però al tavolo finale, nel momento in cui questo si trova in modalità 8 giocatori. I protagonisti sono il tedesco Fedor Holz e il russo Viktor Kudinov.

Del primo si sa ormai quasi tutto. Il 29enne professionista è uno dei più vincenti nella storia del poker. Finora ha incassato circa 35 milioni di dollari con i tornei live, una cifra che lo colloca all’11° posto della All Time Money List mondiale e al 1° di quella tedesca. Il tutto grazie a 90 ITM. Per quanto riguardo il curriculum WSOP, Holz vanta un braccialetto e 4 final table. Va detto che negli ultimi anni, precisamente dal 2018 in avanti, Holz ha ridotto molto il suo impegno con il poker giocato, un po’ per un calo di motivazione e quindi di performance, un po’ per altri interessi. Quest’anno è tornato a farsi vedere più spesso in sala, ma le sue attività da tempo riguardano anche una poker school e gli eSports.

Un po’ meno informazioni si trovano in merito a Viktor Kudinov. Dal sito Thehendonmob.com si evince che si tratta di un giocatore attivo soprattutto in Russia e specializzato in tornei high-roller. Ad oggi i suoi numeri parlano di una trentina di in the money, per circa 700mila dollari incassati. I suoi migliori piazzamenti sono il 3° posto nel PS National Championship 2017, la vittoria nell’EPT HR 2021 e quella nell’HR del Poker Festival 2022, tutti disputati a Sochi.

Nonostante sia un pro ancora da scoprire, non c’è dubbio che Kudinov con le carte ci sappia fare, come dimostra la mano in arrivo.

Viktor Kudinov (credits Triton SHR Series)

L’azione comincia al livello 50.000/100.000 bb ante 100.000 con il rilancio di Fedor Holz a 240.000. Il tedesco agisce da SB con uno stack di 5,2 milioni. Viktor Kudinov (stack 2,2 milioni) difende da BB con 10♣9♠.

Il flop porta Q♥2♣K♥ e i due giocatori decidono di non investire altre chips: check-check.

La quarta carta del board è un K♠. Questa volta il tedesco esce puntando 175.000 chips che Kudinov chiama con il progetto di scala ad incastro.

Si va al river, un A♣. Holz decide di sparare la seconda “pallottola”, questa volta da 390.000 chips. A questo punto il suo avversario va in the tank con il suo modestissimo ten-high. Usa un time bank alla fine del quale trova la forza per annunciare il call: non un raise in bluff, un semplice call con 10-carta alta!

Non sappiamo che cosa lo abbia indotto a pensare di essere avanti con un punto così basso, fatto sta che la mossa di Kudinov è corretta: Holz infatti ha 6♦4♣!

Nonostante la grande action, Viktor Kudinov finirà 7° per 164.000 dollari, il suo nuovo miglior risultato economico. Holz invece arriverà fino alla 5a posizione per altri 272.300 dollari da aggiungere al suo già cospicuo conto.

Noi però inseriamo la giocata del russo nella lista dei migliori hero-call di sempre!

Immagine di testa: Erik Seidel (credits RIHL)

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