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Vetture F1 2022: cosa sappiamo dei nuovi bolidi del circus

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E’ davvero esaltante, il campionato di Formula 1 del 2021 che stiamo vivendo. Il dualismo Hamilton-Verstappen, che fa rima con Mercedes-RedBull, appassiona tutti i tifosi del mondo delle quattro ruote, ed è figlio di un percorso che – prima ancora dei piloti – hanno fatto le due scuderie per raggiungere i massimi livelli di competitività.

Mancano ancora molti mesi alla fine del campionato, ma le scuderie già si stanno preparando alla stagione 2022: vi sono infatti grandi novità tecniche e regolamentari in arrivo.

Le nuove vetture Formula 1 2022

A Silverstone, poche settimane or sono, la FIA ha svelato il primo stereotipo di vettura per il 2022, sul quale le aziende dovranno basarsi.

Sono tanti, tantissimi i dettagli da prendere in considerazione: in primis, vi è un evidente cambiamento aerodinamico.

Deportanza, peso e pneumatici

Anzitutto, infatti, vi è una configurazione tale per cui le vetture perderanno meno deportanza, fenomeno fisico che limita i sorpassi (si passerà da una deportanza del 47% a 10 metri di distanza dall’auto di testa al 18%), di modo da aumentare lo spettacolo.

Il peso delle vetture, poi, aumenterà: si andrà dall’attuale peso massimo di 752kg ad un totale di 790kg, in modo particolare per i pneumatici, che aumentano la loro grandezza. Inoltre, sempre circa i pneumatici, si tornerà ad un effetto già visto nel 2009, ovvero l’installazione dei copriruota: effetto, anche questo, studiato per contribuire al controllo della scia quando ci si appresta a superare una vettura rivale.

Parlavamo dei pneumatici: verranno ingranditi, perché da ruote di 13” si passerà ad un formato di 18″. Pirelli, infatti, con questa mossa conta di riuscire a fornire nuove mescole che riducano il surriscaldamento delle gomme (elemento, questo, che in ogni gara condiziona troppo le scelte dei team).

L’ala anteriore e il fondo

Uno dei cambiamenti principali, per la Formula Uno del 2022, riguarda probabilmente l’alettone anteriore, che unitamente al musetto cambia completamente.

Per perseguire gli obiettivi di deportanza sopra citati, infatti, l’ala anteriore viene ridisegnata al fine di ridurre il disturbo aerodinamico e di generare deportanza in fase di inseguimento.

Quanto al fondo della vettura, invece, vi è la novità di una sorta di tunnel completamente sagomato sotto le vetture, utile a generare un maggiore “effetto suolo”, perché l’aria sarà meglio conservata all’interno di esso.

L’ala posteriore e l’halo

Grandi cambiamenti inerenti l’ala posteriore, che rispetto a quelle attuali convoglieranno l’aria sporca verso il retro della vettura (e non più verso l’alto o verso l’esterno), generando un effetto chiamato “flusso d’aria rotazionale”, che per un effetto fisico disturberà in maniera minore la vettura che segue.

Confermatissimo invece l’halo, una delle innovazioni migliori per la sicurezza degli ultimi anni, che al massimo perderà alcune piccole appendici aerodinamiche, ma resterà saldo al suo posto.

Il carburante

Detto che le power-unit resteranno pressoché invariate, un cambiamento significativo avverrà in ottica carburante.

Infatti, in tema con le grandi problematiche del mondo, anche la Formula Uno inizierà un percorso verso l’introduzione di un carburante completamente ecosostenibile: un primo step, in questo senso, avverrà con la fornitura di una tipologia di carburante denominato E-10, nome che indica un quantitativo al 10% di etanolo.

Etanolo che dovrà essere prodotto in modo totalmente sostenibile. Del resto, se entro il 2030 le Formula Uno dovranno avere emissioni zero, da qualche parte bisognava pur cominciare.

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