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Dopo un’attesa durata quasi sei mesi, il 14 aprile scorso Konami ha rilasciato la versione 1.0 di eFootball 2022.

Con questa mossa il publisher cerca di riparare ai tanti problemi che affliggono il titolo e che hanno allontanato una fetta importante degli appassionati di Pro Evolution Soccer. L’azienda nipponica ha ammesso che questi problemi sono dipesi dall’eccessiva fretta con la quale il titolo è stato pubblicato nel settembre dello scorso, nel tentativo di anticipare EA Sports e il suo FIFA22.

Cosa cambia con questo primo importante update?

https://youtu.be/DQVxJjrP5nE

Innanzitutto l’aspetto grafico generale che sicuramente è migliorato. In particolare, il campo di gioco ora non presenta più i tanti bug e glitch della versione 0.9 e lo stesso vale per gli stadi. Bene anche il sonoro mentre qualcosa da aggiustare rimane per i movimenti dei giocatori, ancora troppo limitati.

In termini di gameplay, invece, c’è parecchio da dire. Su certi aspetti il gioco ha fatto un passo in avanti. Oltre alla già citata grafica (nel senso che sono stati risolti alcuni bug legati ai giocatori), Konami ha puntato soprattutto su una maggiore dose di realismo.

Tuttavia, secondo una parte degli esperti questa scelta si è tradotta in un forte rallentamento del gioco. Qualcuno ha parlato di limiti già visti con PES 2019, quando le azioni in velocità sulla fascia erano molto difficili da realizzare. In effetti, anche la nuova patch di eFootball sembra indicare un gameplay più incentrato sul gioco a centrocampo.

La stessa osservazione è stata fatta anche in termini di reattività. In qualche modo lo script rende più lente tutte le azioni che invece necessitano di rapidità: interventi al volo, ripartenze, movimenti veloci con il joypad che però non sono recepiti dall’I.A..

Forse nel tentativo di compensare queste limitazioni, Konami ha inserito qualche giocata più spettacolare. Ci sono infatti i Passaggi e i Tiri Sensazionali.

Secondo il publisher, i primi rappresentano “uno dei meccanismi più innovativi incorporati in questa nuova versione del gioco”. (fonte esportsmag.it)

Si tratta di passaggi (normali e filtranti) e cross, più rapidi e precisi sia quando sono rasoterra che quando viaggiano alti. I Tiri Sensazionali, invece, richiedono più preparazione per essere eseguiti, ma offrono traiettorie nuove rispetto a PES.

Un appunto finale sul gameplay riguarda la fisica della palla: buona quando è in aria, un po’ troppo lenta quando si muove sul manto erboso.

Chiudiamo col capitolo forse più ricco di novità: le modalità di gioco. Con la patch 1.0.0, eFootball guarda in direzione del rivale di sempre, ovvero il sistema Ultimate Team di FIFA.

Quello del titolo di Konami si chiama Dream Team, ma il concetto rimane lo stesso: costruire il miglior team possibile “acquistando” i numerosi giocatori presenti nel database. L’acquisto è però privo di investimento economico reale: una grande differenza con il titolo di Electronic Arts, incentrato sui pacchetti a pagamento, cioè le famigerate loot box. E’ abbastanza chiaro che in questo modo Konami intende tenersi alla larga dalle accuse di gioco d’azzardo in cui è stato coinvolto il concorrente.

I giocatori “dei sogni” si comprano utilizzando i punti esperienza accumulati con le partite. E’ prevista infatti una serie di Season, ognuna caratterizzata da un tema specifico. Il tema di ogni Season rifletterà gli avvenimenti più importanti del mondo del calcio reale, portando con sé diversi eventi a cui prendere parte. Ci saranno Challenge Event per gli utenti che giocano contro altri utenti, o Tour Event per gli utenti che affrontano l’I.A. (fonte esportsmag.it)

La Season 1 è intitolata “Nuovo approccio al Gameplay, Team Building & Licenze”. Gli eventi in-game ufficiali saranno disponibili a partire dal 21 aprile.

Inoltre, per chi vuole giocare in modalità competitiva contro altri giocatori, c’è la eFootball League. Si tratta di un campionato per Dream Team strutturato su più Divisioni che durano 28 giorni. Lo scopo è raggiungere la zona promozione entro 10 partite oppure evitare la retrocessione. In palio ci sono ricompense in base alla divisione in cui ci si trova alla fine di ogni periodo di gioco.

Fino a qui, il sistema del Dream Team (che quasi sicuramente diventerà quello della scena competitiva di eFootball) sembra interessante e al tempo stesso più sicuro rispetto ai problemi che le loot box hanno generato.

Eppure, Konami anche questa volta ha lanciato una novità prima di averla ultimata. Secondo il sito Multiplayer.it, “a partire dalla modalità Dream Team, tutto è estremamente limitato, con diversi elementi ancora oscurati e altri che non si sa se mai arriveranno. Per esempio, al momento del lancio è possibile solo fare amichevoli tra i Dream Team. Amichevoli, ovviamente, che non danno più EXP per far crescere la propria squadra”.

Speriamo che Konami non abbia fatto un altro autogol, perché in questo caso sarebbe un vero e proprio harakiri calcicistico!

Voi cosa ne pensate?