Vai al contenuto

il momento subito dopo il quale scoppia la bolla di un torneo importante come il PSPC, viene spesso considerato dalla maggior parte dei giocatori di poker che non hanno i galloni del professionismo, una specie di passaggio consacrativo, da comune mortale che sta giocando un evento al quale vuole andare “In the Money”, a eletto speciale che ha raggiunto proprio quel traguardo.

In un torneo da $25.000 di iscrizione, questo enunciato è ovviamente corroborato dal prestigio e dai soldi, visto che qualcosa come 300 giocatori si presentarono nel cuore delle Bahamas, all’Atlantis Resort delle Paradise Island, con un ticket guadagnato nei mesi precedenti, l’ambitissimo Platinum Pass, che permetteva la presenza all’evento, per cui i soldi eventualmente guadagnati ai Caraibi, sarebbero stati praticamente puri al netto della stragrande maggioranza di spese di vitto, alloggio e spostamento.

Il pericolo del post bolla

In realtà non deve essere assolutamente così. Ci si appresta a giocare la parte più bella del torneo, in cui gli step di pagamento possono essere importanti e spesso si gioca il vero poker, dove i bluff diventano territorio dei più forti e ogni chip persa o guadagnata assume una rilevanza fondamentale per provare a concorrere per la vittoria, che può cambiare un’intera esistenza.

Il video si apre proprio con le reazioni dei protagonisti nel post-bolla, quando, nel cuore del Day 3, professionisti e giocatori occasionali hanno messo le mani sulla prestigiosa bandierina di un torneo che, all’epoca, fece registrare l’afflusso più alto per un evento con un costo di iscrizione di $25.000.

Colillas chipleader

Intanto nasce la stella Ramon Colillas, chipleader nel momento dello scoppio della bolla e tra i primi quando ci si avvicina al termine della giornata e 130 left.

In quel momento il tavolo televisivo ruota per l’ennesima volta e ci sono giocatori che meritano di essere seguiti, come Jake Schwartz, Joao Barbosa e Dan Shak, l’esperto statunitense che abbiamo spesso visto nei tavoli dai Buy In più elevati.

Dopo una mano immortalata proprio al TV table, dove rimangono buoni gli assi di Oliveira, scopriamo che Kanit è ancora nella top ten, mentre Toby Lewis deve salutare la compagnia.

Proprio Musta Kanit è protagonista di una mano nella quale si fa outplayare dal brasiliano Padilha, molto coraggioso nel condurre la mano con una middle pair, mettendo ai resti Kanit al river che passa Second Pair, Q♦J♠, su un board 7♦J♥9♦K♣5♣.

Non siamo abituati a vedere Musta dall’altra parte del tavolo, quella di chi deve subire, ma in questo caso è molto bravo il sudamericano, che racconta una storia convincente agli occhi di Kanit, il quale passa da meglio.

McDermott “counterfizzato”

Abbiamo seguito negli episodi precedenti uno dei possessori del Platinum Pass, Sven McDermott, che però è molto sfortunato contro Talal Shakerchi, anch’egli incontrato nelle puntate precedenti, che lo uccella grazie ad un board che counterfizza la coppia di 9 dell’irlandese.

Il termine “counterfizzare” sta a significare un board in cui le carte comuni rendono vana un’eventuale coppia di uno dei contendenti.

In questo caso McDermott doveva arrendersi con 9♥9♣ contro il K♠5♦ del britannico, su A♠4♣Q♠A♣Q♦.

Lo stesso McDermott raddoppierà più avanti sempre contro Shakerchi, tornando perfettamente in partita, per poi uscire al tavolo televisivo contro West, in coin flip.

Fuori Mustapha Kanit

Il day 3 non fu foriero di grandi soddisfazioni per Mustapha Kanit, che uscì con un altro mostro sacro del poker moderno, Chris Vogelsang, entrambi eliminati da Koonce, che con una coppia di Kappa, chiamò lo shove dei suoi avversari per questo showdown:

  • Kanit A♠K♦
  • Vogelsang A♥Q♠
  • Koonce K♥K♣
  • Board 8♠4♥J♣9♦5♣

In quell’occasione Kanit uscì al 56° posto per un premio di $56.800. Solo per curiosità e cronaca, Kanit mancò di un solo scalino lo step superiore dei premi, quello che distribuiva $69.100.

I protagonisti dell’episodio

Tra gli altri saluteremo Victor Ramdin, fuori al 77° posto e Sam Greenwood. E ancora Kristen Bicknell e Griffin Benger, ancor ben incollati alle loro sedie. L’episodio si chiude con il chipcount di fine Day 3, quando furono in 38 a qualificarsi al Day 4, tutti con $86.400 assicurati, ma con la speranza di mettere in tasca i 5,1 milioni di dollari.

In testa Scott Baumstein con 84 Big Blind, lo stesso patrimonio di Yiannis Liperis.