Due giorni fa, nel report sul Day 2abc del Main Event WSOP 2026, avevamo parlato di Sasha Liu, ex manager passata fulltime al poker professionistico, e del suo ingresso “esplosivo” nel torneo dopo essersi iscritta in late registration. Nell’arco di pochi livelli, PokerSasha era arrivata al terzo posto nel chipcount, per poi chiudere la giornata con un ottimo 25° posto. Ieri, nel Day 3 del torneo, la giocatrice americana ha performato ancora meglio.
Sasha Liu è in questo momento chipleader del Main Event WSOP con 2.364.000 chip, 400mila in più del connazionale Martin Zamani, protagonista a Barcellona nell’Estrellas ME 2024. Dopo aver superato il milione di chip già prima della pausa cena, la specialista di Omaha ha continuato a incrementare lo stack superando quota 2 milioni, unica a riuscirci tra i 1.389 giocatori che sono rimasti in sala al termine del Day 3.
Alle spalle di Zamani troviamo Levon Khachatryan, reduce dal secondo posto nel $25.000 Pot-Limit Omaha High Roller di queste WSOP, che ha termina la giornata con 1.745.000 gettoni. Nelle primissime posizioni figura anche il “braccialettato” e campione di backgammon Zdenek Zizka (1.576.000).
Appena fuori dalla top 10 si è posizionato Arnaud Mattern, già campione EPT ME a Praga nel 2007, davanti al compianto Gino Alacqua. Ilfrancese è stato protagonista di una mano “improbabile”, costata l’eliminazione a Matthew Radcliffe. L’americano finisce ai resti contro Mattern in un preflop fivebettato e foldato invece da Delmiro Toledo. AA di Mattern vs KK di Ratcliff il quale, però, non può più settare perché anche Toledo aveva KK! Mattern ha invece chiuso la giornata imbustando 1.280.000 chip.
Amara è stata invece l’eliminazione di un altro francese, Benjamin Pollak. Terzo al Main Event WSOP 2017, Pollak ha floppato full di assi, ma si è trovato di fronte un incredibile poker di sei che ha posto fine al suo torneo.
Sempre in ambito di player-out, la giornata ha visto uscire di scena anche due dei personaggi più discussi del poker mondiale. Will Kassouf è stato eliminato ben prima dello scoppio della bolla in un classico coin flip. La sua coppia di 6si è arresa al K-Q di Kevin Killeen, che ha chiuso colore all’asso al river. Poco dopo è toccato a Phil Hellmuth, il cui progetto di colore non si è materializzato. Resta in corsa soltanto il figlio Nicholas Hellmuth, mentre anche Phil Hellmuth III è stato eliminato.
Tra i 1.389 rimasti in gara ci sono ancora sette giocatori che ambiscono ad una storica doppietta di ME WSOP. Il migliore in termini di stack è Hossein Ensan, campione del mondo nel 2019. Il tedesco è stato autore di un finale di giornata eccezionale. Dopo una lunga fase di attesa, Ensan ha eliminato tre avversari nel giro di pochi minuti, chiudendo con 1.280.000 chip.
Prosegue anche la difesa del titolo di Michael “The Grinder” Mizrachi. Nonostante un duro colpo subito con A-K contro Q-Q (avversario che addirittura centra il poker), il campione in carica ha reagito nel suo consueto stile aggressivo, terminando a quota 615.000.
Restano in corsa anche altri ex vincitori del Main Event come John Cynn (927.000), Ryan Riess (431.000), Joe Hachem (353.000), Greg Raymer (326.000) e Chris Moneymaker (221.000).
Tra gli altri stack di rilievo figurano quelli di Alex Foxen (839.000), Pedro Neves (811.000), Chino Rheem (588.000) e Shaun Deeb che, grazie a un coin flip vinto nel finale, ha imbustato 938.000 chip. In questo modo, Deeb rimane in corsa per un altro titolo WSOP Player of the Year.
Anche l’Italia del poker rimane in corsa nel torneo, anche se in questo caso l’obiettivo principale è la zona in the money da 1.382 posti. Nove sono gli ‘azzurri’ che possono ancora farcela. Matteo Ferrara (508°) è sicuramente il favorito dall’alto delle sue 423.000 chip messe in cassaforte. Buone le posizioni di Michele Galatola (613°) con 365.000 chip, di Nicola Bracchi e Domenico Gala, entrambi al 745° posto con 290k. Poco più basso si è fermato Filippo Mancuso, 843° a quota 248k. Tra i nove rimasti c’è anche Max Pescatori che insegue il 290mo piazzamento (live) e, con un po’ di fortuna, anche a qualcosa di più.
Completano la classifica italiana Fabrizio Naselli (1012° e 178k), Daniele Sunzeri (1031°, 170k) e Riccardo Dionigi, quest’ultimo 1263° e a rischio in vista della bolla, poiché le sue 91mila chip corrispondono a soli 11 big blind.
Il Day 4, infatti, riprende oggi con bui 4.000/8.000 (bb ante 8.000) e uno stack medio di circa 50 big blind. Il torneo è ovviamente ancora apertissimo, ma l’attenzione sarà tutta rivolta allo scoppio della bolla, ormai imminente: ci sono appena sette eliminazioni a separare il field dal min-cash da 15.000 dollari…
Immagine di testa Sasha “PokerSasha” Liu (credits WSOP via PokerNews)