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Al termine delle prime nove giornate, le World Series Of Poker 2023 hanno già mandato in archivio 15 eventi live e 3 online, mentre altri 7 sono in fase di svolgimento nelle pokeroom dei casinò Horseshoe (ex Bally’s) e Paris di Las Vegas.

Tra i braccialetti già assegnati spicca la doppietta di Chad Eveslage realizzata nella stessa specialità, il Dealer’s Choice, e a distanza di pochissimo tempo. Il pro statunitense ha infatti bissato la vittoria ottenuta il 2 giugno nell’evento #5 da $1.500 di buy-in, quando quattro giorni dopo si è imposto nel $10.000 Dealer’s Choice Championship.

Anche se non è il primato di braccialetti conquistati in questa specialità (il record appartiene a Adam Friedman che ha vinto nel 2018, nel 2019 e nel 2021), quello di Eveslage è un back-to-back clamoroso che merita un’attenzione particolare.

Adam Friedman (credits WSOP/PokerNews)

Evento #10 $10.000 Dealer’s Choice 6-handed Championship

Cominciamo col ricordare che il Dealer’s Choice fa parte dei cosiddetti Mixed Games, cioè di competizioni in cui i giocatori si sfidano su più varianti di poker. La peculiarità del Dealer’s Choice consiste nel fatto che non esiste una rotazione fissa delle varianti (come invece avviene nell’H.O.R.S.E.) ma sono i giocatori stessi a scegliere quale giocare. Alle WSOP ci sono 20 tipi di poker americano diversi tra i quali il giocatore che ha il Dealer Button può scegliere.

Insomma, il Dealer’s choice è un torneo per super-variantisti, giocatori capaci di saltare mentalmente dal poker che utilizza le carte comuni (TH, PLO) alle varie forme di stud, passando per i molto particolari Badugi, Badeucey, Razz e altri ancora. Inoltre serve adattabilità al sistema delle puntate che comprende No Limit, Pot Limit e Limit, con o senza ante. Ovviamente nessuno è obbligato a giocare una variante se non vuole: basta foldare sempre e attendere l’arrivo di quella successiva!

Chad Eveslage si muove bene con diversi tipi di poker. Nel suo palmares – che conta 157 in the money e 7,7 milioni di dollari vinti dal 2011 ad oggi – ha conquistato risultati nel NLH (sono la maggioranza), nel PLO, nell’Omaha Hi-Lo, nel 7 Card Stud, nell’H.O.R.S.E e ovviamente nel Dealer’s Choice che quest’anno gli ha regalato i braccialetti n.2 e 3. Il n.1 lo ha invece vinto nel 2022 grazie all’High Roller NLH da $25k di buy-in. Vale infine la pena di ricordare le sue due grandi vittorie targate World Poker Tour (WPT): il Five Diamond World Poker Classic nel 2022 e il WPT Venetian nel 2021.

Nell’evento #10 delle WSOP 2023 Eveslage ha trionfato su 114 avversari, tra i quali spiccano i nomi di Robert Mizrachi (19°), James Obst (13°), Paul Volpe (11°), Ari Engel (5°) e “Dutch” Boyd (2°), per un incasso da $311.428. Il redivivo Russell Aaron Boyd si è invece accontentato di 192mila dollari circa che rappresentano il suo miglior risultato da 9 anni a questa parte. L’ultimo con 6 cifre risale al 2014 quando il controverso giocatore aveva conquistato il suo terzo braccialetto WSOP.

Dutch Boyd (credits WSOP/PokerNews)

Alla fine del torneo, Eveslage – che è una figura abbastanza al di fuori degli schemi tipici del poker professionistico – ha raccontato la propria soddisfazione per questa vittoria. A modo suo naturalmente, cioè senza fare troppo show ma offrendo una considerazione che sta a mezzo tra serio e faceto. “La singularity è in arrivo e queste potrebbero essere le ultime WSOP” ha detto a PokerNews. “O forse no, direi che al 10% potrebbe essere così. E allora sai com’è, conviene dare il meglio fino a che ci sono. E’ bello aver vinto, aver assaporato ancora un po’ di tutto questo prima che le macchine (l’I.A.) scendano in campo“.

Gli italiani a premio

Dopo quasi una settimana a secco, finalmente sono arrivati i primi in the money per i rappresentanti del Belpaese. Al momento ci sono 5 giocatori italiani che hanno incassato un premio.

Due arrivano dall’evento #15 $1.500 NLH 6-handed e sono: Tommaso Brotti (276° – $2.625) e Dean Spagnuolo (132° – $3.962). Onestamente non siamo molto sicuri che quest’ultimo sia italiano, nonostante il cognome e il tricolore che le WSOP gli hanno affiancato. Secondo thehendonmob.com Spagnuolo vive infatti in Zimbabwe e nel suo palmares ci sono 15 ITM realizzati tra Sudafrica, USA e Australia. Visto però che Fabio Coppola, 9° nell’evento $600 Deepstack per 33mila dollari di payout, per le WSOP risulta americano, la nazionalità italiana di Spagnuolo ci sembra che pareggi il conto.

Dal torneo #17, $1.500 Omaha Hi-Lo 8 or better, arriva il 93° posto da 3.206 dollari dell’inossidabile Max Pescatori che realizza così il suo 238° in the money dal vivo in 20 anni di carriera, nonché il 95° targato WSOP.

Infine dovrebbero esserci anche gli ITM di Sergio Grosso e di Sergio Benso nell’evento #19 $2.500 NLH Freezout. I due italiani risultano qualificati al Day3, con Grosso che occupa il 74° posto del chipcpunt e Benso il 141°. Il dato non è però ancora ufficializzato, di qui l’obbligo del condizionale.

Immagine di testa: Chad Eveslage (credits WSOP/PokerNews)