Braccialetti italiani alle WSOP: Rocco Palumbo

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Nella storia dei titoli WSOP vinti da giocatori italiani, il sesto in ordine di tempo porta il nome di Rocco Palumbo. Il suo braccialetto arriva nel 2012, dopo quelli di Valter Farina (1995), Max Pescatori (2006 e 2008), Dario Alioto (2007 alle WSOPE) e Dario Minieri (2008).

Il giocatore genovese se lo aggiudica nel torneo #44, il $1.000 No-Limit Hold’em. Un torneo “classico” ma al tempo stesso molto impegnativo, soprattutto per le dimensioni del field che in quella occasione raggiunge quota 2.949 ingressi. Dopo tre giorni di gara, Palumbo mette in fila tutti, si aggiudica il braccialetto e intasca 464.464 dollari dal payout.

In termini monetari, quel premio è ancora oggi il suo best nei tornei live, ma non si tratta di un picco isolato. Perché la cosa che più colpisce quando si osserva il palmares del pro genovese, è l’alto numero di tavoli finali e ITM a 5 cifre o superiori. Su 83 in the money conquistati dal 2009 in avanti, ci sono 36 tavoli finali. Di questi, 7 sono primi posti. Gli incassi (in dollari) a 5 cifre sono 29, 6 quelli con uno zero in più. Il tutto per $2.263.368 vinti finora, cifra che lo colloca in questo momento al 10° posto della All Time Money List italiana.

Oltre alla vittoria WSOP, tra i suoi risultati più importanti c’è il 7° posto all’EPT di Sanremo 2011 (€95.000), che diventa ancora più prestigioso se si analizza il final table: Johnny Lodden, Kecin MacPhee, Jam Bendik, Darny Boatman, Dimitar Danchev, Andrey Pateychuk. Ma soprattutto c’è il titolo WPT vinto a Venezia nel 2013, per una prima moneta da 140mila euro.

Senza dimenticare che Rocco Palumbo è anche – e forse soprattutto – un professionista del poker online, dove ha vinto davvero tanto. Negli ultimi tempi il pro genovese ha scelto di rallentare il proprio impegno per dedicarsi di più a se stesso e alla famiglia. Una scelta che dimostra come, per rimanere in equilibrio, sia necessario avere consapevolezza anche di ciò che sta oltre il gioco.

Così, nel 2019, aveva raccontato alla community la sua nuova visione del poker, attraverso un post su Facebook:

Non sappiamo se prossimamente rivedremo Rocco Palumbo in qualche evento live, ora che si torna a giocare. Magari alle WSOP di quest’anno, visto che stanno per iniziare. Noi lo speriamo, perché sarebbe l’occasione per vedere di nuovo in azione uno dei più forti giocatori italiani di sempre.

Nel frattempo, ci accontentiamo di riavvolgere il nastro della memoria per rivedere gli ultimi momenti di quello storico braccialetto WSOP 2012.

La vittoria nell’evento #44 delle WSOP 2012 (credits WSOP.com)

L’ultima giornata, la terza dell’evento #44, inizia con 16 giocatori ancora in gara, posizionati su due tavoli da 8. Il programma prevede che si giochi fino al vincitore del braccialetto.

E le cose vanno bene, sia per Palumbo che per le tempistiche del torneo. Il pro italiano, nonostante parta tra gli short, resiste e si fa largo fino agli ultimi 9. Nell’arco di due livelli, il final table è servito. Questo:

SEATPLAYERCOUNT
1Jason Everett620.000
2Kevin Elia1.600.000
3Patrick Karschamroon660.000
4Anke Berner600.000
5Niel Mittelman1.800.000
6Nelson Robinson650.000
7Rocco Palumbo850.000
8David Forster870.000
9Thomas Conway1.210.000

Come si può vedere non ci sono nomi particolarmente noti tra i finalisti. Il più titolato è Rocco Palumbo, che ha già accumulato oltre 420mila dollari di premi live.

Ed è proprio lui a fare il primo out: David Forster che si schianta con A♥K♠ contro i “pini” dell’italiano. In rapida successione escono poi Patrick Karschamroon e l’ultima “quota rosa” rimasta in gioco, Anke Berner.

Il sesto out è ancora opera di Rocco Palumbo. Dopo un raise dell’italiano preflop e il call di Kevin Elia, quest’ultimo mette le ultime chips con J♣[9x] su questo board: Q♣[9♣7♣. L’italiano snappa con K♣Q♥ e mantiene il vantaggio fino alla fine.

A questo punto sale in cattedra lo statunitense Nelson Robinson (687mila dollari in carriera) che fa due player out, nell’ordine: Jason Everett prima e Niel Mittelman poi.

Rimasti in tre, si fa vedere Thomas Conway che fino a quel momento ha giocato pochissime mani. Sceglie però il momento sbagliato: con K♣10♦ chiama l’all-in preflop di Palumbo che parte sopra con A♦7♥. Il board è liscio e promuove il player genovese all’heads-up contro Robinson.

Palumbo inizia con un leggero vantaggio in chips, ma soprattutto con parecchia esperienza in più. La sua aggressività gli consente di incrementare la chiplead e a un certo punto sembra ormai fatta. L’americano riesce però a centrare due double-up. Prima con K♦J♠ vs coppia di 5 di Palumbo e J♣ al turn. Poi grazie a questa mano.

Apre Nelson Robinson con K♠10♥, Rocco Palumbo difende con K♥6♥. Il flop, purtroppo per l’italiano, è infido: K♦8♣7♠. L’italiano va in check-raise fino a 220K, ma a questo punto subisce il push all-in del suo avversario. Il call è quasi obbligato visto che Palumbo ha più chips e può vincere il titolo qui. Robinson però parte sopra grazie al kicker più alto e il resto del board, A♥4♥, non cambia più nulla. Si va alla pausa cena con Rocco Palumbo avanti di poco.

Al ritorno Palumbo riprende a martellare l’avversario e aumenta il distacco in chips. Non ci vuole molto prima che i due finiscano ai resti. Avviene tutto preflop: Robinson forbetta all-in con K♠6♠ e l’italiano chiama con A♦9♦. L’ultimo board scorre in questo modo: 4♥A♥J♠4♣K♥. La top pair di Assi centrata al flop consegna titolo e $464.464 di premio a Rocco Palumbo.

Photo credits PokerNews

Foto di testa: Rocco Palumbo (courtesy of Rational Limited Holdings)

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