Todd Terry e l’enigma del second nut alle WSOP 2012

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Todd Terry (Solon, Ohio-Stati Uniti) si è spento a soli 48 anni il 17 maggio di quest’anno, dopo una lunga battaglia contro la demenza frontotemporale, un male incurabile.

Nonostante il poco tempo a disposizione, Terry è riuscito a raggiungere traguardi importanti. Il primo in ordine di tempo è quello della laurea in giurisprudenza ottenuta alla New York University Law School. Dopodiché ha iniziato la carriera legale a Manhattan come avvocato difensore, un percorso che lo visto coinvolto “in numerosi casi di alto livello, finiti in prima pagina” come si legge nel suo necrologio.

Nel 2005 ha però abbandonato questa strada per dedicarsi professionalmente al poker. Da quell’anno fino al 2015 – data della sua ultima apparizione in un evento live – ha totalizzato 2,3 milioni di dollari con i tornei di poker. Complessivamente è andato a segno 92 volte. Tra queste ci sono tre final table WSOP e due del WPT. Il suo miglior risultato economico è un 2° posto al Borgata Winter Open del 2009, che gli ha consegnato 434.700 dollari di premio. Quello più prestigioso, invece, lo ha ottenuto alle WSOP 2007, quando è stato runner-up nel $2.000 NLH, per $353.900 di payout. Ma il gioiello più significativo è stato quello che lo ha legato alla moglie Andie fino all’ultimo giorno di vita.

Nel corso degli anni trascorsi come pro player, Todd Terry è stato molto apprezzato dalla community dei poker. Grazie alla sua formazione legale, ha difeso gli interessi dei giocatori negli scandali causati da alcune note piattaforme online. Non solo, ma tutti lo ricordano per la sua corretteza al tavolo e per alcune giocate che hanno lasciato il segno. E anche qualche dubbio.

Todd Terry (credits PokerNews)

L’azione di svolge alle WSOP 2012 e il torneo in questione è il $1.500 NLH 6-Max. Al livello 600/1.200/200 del Day2, Todd Terry – già in the money – si scontra con Thijmen Stocker su un board che al turn recita: 7♣A♦K♦J♠.

Il giocatore proveniente dall’isola di Nauru punta 9.000 chips che Terry chiama. Scende il river: un A♣ che accoppia il board e potenzialmente annuncia battaglia. E infatti Stocker va in check-raise per 65.000 gettoni dopo la bet a 25mila di Terry.

A questo punto l’ex avvocato cerca di carpire qualche informazione dal suo avversario e gli chiede: “Non penso che tu sia così poco abile da fare questa mossa con la coppia di K…“. E poi aggiunge: “Il second nut non è sufficiente, vero?

Stocker non risponde. Terry va in the tank per qualche minuto, ma la sua lunga riflessione è sensata perché in mano ha A♥J♦, cioè full di Assi ai Jack. Se il suo è il second nut, significa che Stocker può avere solo AK.

Purtroppo non lo sapremo mai perché Todd Terry alla fine decide di foldare la sua monster! L’americano chiuderà quel torneo al 31° posto, mentre il player dell’Oceania arriverà all’11°.

Quando si folda una mano non si rischia di perdere chips. Ma non si possono nemmeno vincere, avrebbe aggiunto qualcuno. Coraggio infinito o giocata discutibile quello di Todd Terry?

Immagine di testa: Todd Terry (credits PokerNews)

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