Italia ancora seconda in un EPT National. A Montecarlo Fabio Peluso è runner-up delle France Poker Series

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L’EPT di Montecarlo edizione 2022 conferma quanto di buono si era visto un mese e mezzo fa a Praga.

Prima di tutto ci sono i numeri registrati al Main Event delle France Poker Series, l’equivalente dell’Eureka ME praghese.

Ebbene, la tappa monegasca ha stabilito il nuovo record di entries per l’ex EPT National francese: 1.918 buy-in da 1.100 euro pagati, 417 in più rispetto all’edizione del 2018, e 999 giocatori unici. Ricordiamo che a Praga il Main Event dell’Eureka aveva stracciato i risultati delle precedenti edizioni totalizzando 3.155 entries.

Considerata la location più impegnativa rispetto alla capitale ceca, soprattutto in termini di spesa per vitto e alloggio, si tratta di un grande risultato e di una conferma di quanto il poker non sia stato piegato dalla pandemia. Al contrario: c’è voglia di grandi tornei internazionali, di location prestigiose e di montepremi con tante cifre.

Quello delle France Poker Series non ha mancato neanche quest’ultimo obiettivo: €1.841.280, distribuito tra i 287 giocatori andati a premio. Tra questi ci sono tanti italiani.

Immagine credits RIHL

Ed ecco la seconda notizia positiva, anche se riguarda esclusivamente gli appassionati di poker del Belpaese: 47 “azzurri” sono andati a premio. La lista è lunga e comprende anche nomi di professionisti molto noti, quali Gianluca Speranza, Giuliano Bendinelli, Luca Moschitta, Luigi Shehadeh (già protagonista di un’ottima performance a Praga), Claudio Di Giacomo e Alessio Isaia.

Il migliore di tutti è stato però Fabio Peluso che è arrivato alla sfida per il titolo.

Di lui non sappiamo molto. Lo conosciamo come grinder dell’online (il suo nick è “backdoorAK”), ma a livello di poker live le notizie scarseggiano. Su TheHendonmob.com a suo nome ci sono 88mila euro vinti (dato che non comprende ancora il risultato delle FPS), con 13 piazzamenti in the money ottenuti in meno di un anno.

Il primo ITM è del luglio 2016 (35° all’IPO di San Marino vinto da Andrea Ricci); i più recenti sono di un mese fa: 2° nel WPT Deepstack Opener di Amsterdam e 4° nel Main Event della stessa kermesse. Una progressione notevole, ma il suo rush non è solo frutto di un momento fortunato.

Fabio Peluso al WPT Deepstack di Amsterdam (credits WPT)

Peluso si è presentato al tavolo finale del ME FPS con il terzo stack (10.625.000) su sei, dietro al brasiliano Lucas Scafini (15.450.000) e all’israeliano Jacob Amsellem (21.500.000).   

A 5 left arriva il primo brivido per l’italiano. Peluso va all-in contro il chipleader e, allo showdown, si trova in netto vantaggio: AA vs coppia di 10. Il flop però ribalta subito al situazione, regalando il set all’israeliano. Serve il river per fare giustizia: A e set over set a favore di Peluso.

Poco dopo l’azzurro è di nuovo protagonista: chiude colore al turn contro Tibor Nagygyorgy (top pair) ed elimina l’ungherese al 4° posto. Con questo colpo Fabio Peluso prende il comando delle operazioni a 3 left.

E’ lui l’autore anche dell’ultima eliminazione prima dell’heads-up: altro all-in preflop con i Kappa dell’italiano che reggono all’A9 del francese Florian Guimond.

Il testa-a-testa finale è servito. L’italiano lo inizia con un vantaggio di 40,3 milioni vs 17,3 milioni di Lucas Scafini. Un po’ alla volta, però, il brasiliano recupera lo svantaggio. Vicini alla situazione di parità, i due si accordano per un deal ICM che garantisce al runner-up €217.340 e 250mila al vincitore.

Il torneo si chiude poco tempo dopo, con un doppio cooler. Prima la coppia di 5 di Peluso si schianta su quella 10 di Scafini. Poi l’italiano pusha con JJ ma trova il brasiliano carico con KK. Game over.

Vince Lucas Scafini davanti a Fabio Peluso, che non riesce a fare il bis per il tricolore dopo la vittoria ottenuta da Stefano Schiano nel 2019.

Lucas Scafini (al centro) festeggiato dalla “torcida” brasiliana. Il seconda da sx che appoggia la mano sulla spalla del vincitore è il campione di calcio Neymar Jr. (immagine credits RIHL)

Ci sono infine due curiosità in questo risultato e che si collegano all’evento di Praga. Il runner-up dell’Eureka è stato infatti un altro l’italiano, Bartolomeo Tatò. E anche in quella occasione il rappresentante del Belpaese si è arreso ad un sudamericano: il pro argentino Alejandro Lococo.

Questo è il payout del final table dell’EPT Montercalo FPS Main Event:

1st – Lucas Scafini, Brazil, €250.000 * 
2nd – Fabio Peluso, Italy, €217.340 * 
3rd – Florian Guimond, France, €124.250 
4th – Tibor Nagygyorgy, Hungary, €94.130 
5th – Jacob Amsellem, Israel, €71.310 
6th – Francois Vincenti, France, €54.020 
7th – Tahar Said, France, €40.930 
8th – Kevin Abecassis, Switzerland, €30.990

Immagine di testa: Fabio Peluso in azione al ME FPS di Montecarlo 2022 (credits RIHL)

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