E’ un po’ che non si vede Antanas Guoga seduto al tavolo di un torneo di poker.
Il suo ultimo in the money live risale al 2022, quando il famoso giocatore lituano – cresciuto in Australia – è arrivato 10° a Kyrenia (Cipro) nel $200k NLH delle Triton Poker Super High Roller Series. In quella occasione ha incassato $485.000, portando il totale delle sue vincite a più di due milioni di dollari, solo nel 2022. Poi più nulla.
E dire che Antanas Guaga, meglio noto come Tony G nell’ambito del poker, partecipa a tornei dall’inizio degli anni duemila. Il suo primo itm è datato 2002, l’ultimo porta il numero 144: in tutto ha vinto $11.295.296, che gli valgono il primo posto nella All Time Money List lituana. Il curriculum di Tony G è impreziosito da 6 final table WSOP/WSOPE e da numerose vittorie ottenute nei tornei High Roller.
C’era già stato uno stop nella sua carriera, un cambio di rotta piuttosto radicale ma senza dubbio significativo. Nel 2014 Antanas Guoga aveva deciso di passare alla politica, prima dedicandosi allo sport (è un appassionato di basket), poi facendosi eleggere europarlamentare come membro del Partito Liberale Lituano. Nel 2019, però, non è stato rieletto al Parlamento Europeo e le successive diatribe con l’allora leader del partito Partito Laburista, Viktor Uspaskich, lo hanno indotto a lasciare la politica.
Poi è arrivato il COVID, accompagnato dallo stop agli eventi live. Nel 2021 Guoga ha ripreso l’attività di poker player, ma per un tempo relativamente breve. Adesso tornerà in sala?
Onestamente non lo sappiamo, anche se immaginare Tony G senza poker è un po’ difficile. Così come la sua assenza priva il gioco di un personaggio estroso, protagonista di famosi show “vocali”, soprattutto ai tavoli di cash game. Il suo trash talk fa parte del personaggio e della storia del poker moderno.
In attesa di rivederlo con chip e carte in mano, ecco qualche chicca del ciarliero Antanas “Tony G” Guoga.
Cominciamo dall’Intercontinental Poker Championship 2006, torneo da 21 giocatori in rappresentanza di altrettanti Paesi. Ci sono Daniel Negreanu (Canada), Doyle Brunson (USA), Eli Elezra (Israele), i campioni del mondo Johnny Chan (Cina) e Carlos Mortensen (Spagna) e David Benyamine (Francia), giusto per fare qualche nome noto. Tony G rappresenta l’Australia e, a certo punto del torneo, incrocia Ralph Perry che gioca per la Russia.
Guoga limpa da SB con A♠2♠. Perry rilancia da BB, in mano ha K♣J♠. Tony G non ci sta e va diretto all-in, seguito dal call del suo avversario. Il board scorre 2♣3♦10♠7♦6♣: coppia di 2 per il lituano-australiano che elimina Perry. A quel punto Tony G infierisce verbalmente.
“Forza, russo, vattene! È ora di andare! Guarda qui, guarda come sta giocando: sei un giocatore terribile! La tua carriera è finita. Sei fuori. Inforca la bici e sparisci!” Qualche acredine tra Lituania e Russia?
Il secondo round è una lezione di poker a Phil Hellmuth. L’azione va in scena in una tappa del Big Game 2010-11, quando Jennifer Tilly mette lo straddle, Tony G lo raddoppia e Phil Hellmuth rilancia il piatto (si gioca pot limit) da late position con A♠J♦. L’attrice americana folda. Guoga, invece, forbetta per il massimo consentito. Inizia lo show tra abili speech-player.
“Non ho guardato le carte“, dice Guoga. “Non hai guardato le tue carte?“, replica Poker Brat che immediatamente prosegue “se non le hai guardate, allora sono all in“. Shove di Hellmuth, Guoga chiama senza esitazione mostrando A♥kh] e poi incassa il piattone dopo un board liscio.
“Hai mentito!“, esclama Hellmuth. Ed ecco la lezione di Tony G: “Certo che ho mentito, Phil. È poker!“
L’ultimo show vede Tony G e il pro statunitense Andrew Robl impegnati in un’altra sessione di cash game. Il lituano mette lo straddle con 5♠3♣. Robl spilla Q♠6♠ e rilancia da BB. Il call di Tony G fa scendere questo flop: 5♥3♦6♣, top pair per Robl e doppia coppia per Guoga. L’americano va in check-call e sposta l’azione al turn J♣. Robl checka ancora ma Tony G risponde con un’overbet pari al doppio del piatto. Robl va in the tank. Passano 35 secondi e Tony G gli chiama il time.
“Su internet giochi in un secondo“, dice il lituano a Robl. “E adesso vieni qui, vieni al mio tavolo e mi fai perdere tempo!“
“Su internet la gente non punta tre volte il piatto ogni mano“, replica l’americano perdendo solo tempo: i 30 secondi del time clock scadono e il piatto finisce nello stack del lituano.
Immagine di testa: Antanas “Tony G” Guoga (credits PokerNews)