Tra gli ultimi otto eventi dell’Esports World Cup 2026 in corso a Parigi c’è il torneo di scacchi. La competizione, arricchita dalla presenza di alcuni dei migliori Grandi Maestri a livello mondiale, inizia oggi per concludersi il 15 agosto.
All’evento scacchistico dell’EWC 2026 partecipano 22 giocatori. A voler essere più precisi, è più corretto dire 22 esporters dal momento che il torneo si svolge in formato virtuale. Pur andando in scena dal vivo, gli scacchisti di professione si sfidano davanti al monitor, utilizzando la piattaforma digitale Chess.com. Da qui la necessità di far parte di una organizzazione esportiva per partecipare all’EWC.
Il Team Liquid, uno dei più storici e vincenti nel mondo degli eSports, ha confermato la presenza del norvegese Magnus Carlsen, ampiamente considerato il miglior scacchista al mondo e della storia moderna, vincitore di cinque titoli mondiali consecutivi (2013-2021, nel 2023 ha rinunciato alla difesa del titolo) e campione in carica del torneo EWC.
L’organizzazione europea (fondata nei Paesi Bassi all’inizio del 2000) avrebbe potuto schierare anche il Gran Maestro italo-americano Fabiano Caruana, il quale ha però declinato l’invito per partecipare a un’altra competizione. Il Team Liquid rimane favorito grazie a Carlsen, tuttavia dovrà fare attenzione all’indiano Arjun Erigaisi (dell’organizzazione sudcoreana Gen.G Esports, nota soprattutto nel campo di League of Legends), al GM russo Ian Nepomniachtchi (Aurora Gaming) e al controverso Hans Moke Niemann (USA, GodLike Esports). Ottime chance di vittoria vanno attribuite anche al Team Falcons (Arabia Saudita) che può contare sul GM statunitense di origini nipponiche Hikaru Nakamura e sul franco-iraniano Alireza Firouzja.
Questo è il quadro completo dei partecipanti:
Il torneo scacchistico dell’EWC 2026 è strutturato in tre round. Si comincia con un Double Elimination Bracket Bo2 Play-In per 8 esporters (Chithambaram, Grischuk, Artemiev, Maghsoodloo, Quang Liêm, Bortnyk, Esipenko e Yi). Due di questi si qualificano alla fase successiva.
Il Group Stage è quindi a 16 giocatori, divisi in due gironi dove si affronteranno in modalità Double Elimination Bracket con match Bo2 (10 minuti a partita anche in questa fase). Gli 8, 4 per ciascun girone, che superano il Group Stage accedono ai Playoffs. L’ultima fase si svolge su un Single Elimination Bracket con partite Bo4 nei quarti, Bo6 in semifinale e Grand Finals in 3 set da 4 partite nei primi 2. In caso di parità, il terzo set è da 2 partite. Tutto sempre con un clock da 10 minuti.
In palio c’è un montepremi complessivo da 1,5 milioni di dollari e punti utili per la classifica Club Championship.
Il torneo dedicato agli scacchi sarà uno dei più seguiti ed emozionanti dell’Esports World Cup 2026. Non solo per gli specialisti ma anche per il pubblico generalista.
L’esperienza è infatti molto diversa rispetto a quella associata tradizionalmente agli scacchi. Le partite vengono giocate davanti agli spettatori e raccontate attraverso telecronache, grafiche e produzioni tipiche degli eSports. Con tempi di riflessione ridotti, inoltre, ogni secondo diventa importante. Anche un errore nell’esecuzione di una mossa o una frazione di secondo persa possono cambiare l’esito di una partita.
Dietro questa evoluzione c’è soprattutto la crescita degli scacchi online. Piattaforme come Chess.com, insieme alla diffusione dello streaming, hanno contribuito ad avvicinare il gioco a una nuova generazione di appassionati.
Grandmaster e content creator hanno trasformato partite blitz e bullet in contenuti pensati anche per l’intrattenimento, accompagnando le mosse con commenti in diretta e interagendo con il pubblico. Una formula che ha reso più immediato e spettacolare un gioco con oltre mille anni di storia.
L’ingresso in competizioni multi-game come l’Esports World Cup rappresenta quindi un ulteriore passo in questa direzione. Le organizzazioni esportive possono raggiungere la vasta community internazionale degli scacchi, mentre i giocatori hanno accesso a nuovi eventi, pubblico e montepremi.
Due mondi apparentemente molto distanti stanno così trovando un terreno comune. E la presenza degli scacchi all’EWC dimostra come anche un gioco antichissimo possa adattarsi con naturalezza alle dinamiche dell’intrattenimento competitivo digitale.
Immagine di testa credits EWC 2026