La top 11 dei calciatori imprenditori: campioni anche nel business

I calciatori, si sa, sono una categoria privilegiata e baciata dalla fortuna, in particolar modo per i lauti stipendi che questi sportivi portano a casa, in particolar modo in Serie A e nelle maggiori leghe europee.

Molte persone, però, si chiedono quale sia la fonte di reddito di un calciatore (ammesso che ne abbia bisogno) al termine della sua carriera. Perchè è vero che esiste la pensione per calciatori, ma è anche vero che (specialmente negli ultimi anni) molti atleti hanno abilmente investito in attività extra-calcio, per garantirsi un futuro post rettangolo verde anche nel mondo degli affari.

Andiamo quindi a vedere la top 11 dei calciatori che sono poi diventati imprenditori.

La top 11 dei calciatori imprenditori

Portiere : Iker Casillas

L’icona del calcio spagnolo Iker Casillas, i cui trionfi con Real Madrid e Spagna davvero non si contano, a fine carriera si è buttato sulla tecnologia, fondando Sportboost , un acceleratore e incubatore di startup: ovvero, una società che esamina le startup legate al mondo dello sport, le supporta, le perfeziona e le lancia.

Difensore: Marco Materazzi 

Il protagonista assoluto della vittoria azzurra a Berlino e del celebre Triplete interista , ha aperto a Milano Space 23, un negozio di abbigliamento sportivo e di calzature per calciatori.

Difensore: Gerard Pique

Tante, tantissime le attività del pilastro del Barcellona: i suoi interessi coprono vari settori come occhiali da sole, bevande isotoniche, eSports, aziende alimentari e immobili industriali e residenziali.

Difensore: Vincent Candela

Il terzino che ha il merito di aver vinto lo scudetto a Roma con Fabio Capello, dopo aver appeso le scarpe al chiodo si è gettato nel business dell’enologia: ha infatti lanciato ben tre etichette di vino in Salento. Il nome più celebre? “32 Vincent Candela”, un rosso particolarmente pregiato.

Centrocampista: Gennaro Gattuso

Dopo fior di trionfi col Milan e in Nazionale, l’immenso “Ringhio” ha alternato l’attività di allenatore a quella di imprenditore. In particolare, si è immesso nel settore ittico, avendo avviato una azienda di allevamento e depurazione dei molluschi, una pescheria e un ristorante.

Centrocampista: Andrea Pirlo

Il fantasista bresciano, dopo essersi tolto tutte le soddisfazioni possibili con la maglia da calciatore, è proprietario di una società agricola che produce vino di alta qualità; poi, possiede due società immobiliari e – con il padre – gestisce una azienda siderurgica.

Centrocampista: Hidetoshi Nakata

Il nipponico ex Perugia e Roma, che tanto bene ha fatto in Italia, dopo il calcio si è attivato nel ramo della produzione alimentare, a cui ha aggiunto importanti innovazioni digitali.

Infatti, è proprietario di Sakenomy app che rappresenta il più grande database a livello mondiale di informazioni sul “sake” giapponese.

Centrocampista: Mathieu Flamini

Tante le voci sull’ex centrocampista del Milan, che forse più di tutti ha saputo far fruttare i tanti soldi guadagnati tra Londra e Milano. Già nel 2008, infatti, aveva fondato GFBioChemicals, un’azienda di energia pulita, che si concentra sulla produzione di alternative sostenibili al petrolio greggio.

In seguito, anni dopo ha lanciato un marchio di cosmetici ecologici. Sembra stia guadagnando molto di più così che non all’epoca del calcio.

Trequartista: Alex Del Piero

Il celebre totem juventino, dopo aver fatto esperienza in India e Australia, tra Milano e Los Angeles ha fondato il marchio N10, che corrisponde ad un’icona di grande prestigio nel settore della ristorazione.

Attaccante: Christian Vieri

Bobo gol“, dopo aver segnato con tutte le maglie con cui ha giocato (in particolare con quella dell’Inter) , ha fatto gol anche nell’imprenditoria: non si contano le aziende di successo del bomber, dall’intrattenimento alla musica, all’immobiliare, alle iniziative sociali, alla moda.

Ultima novità in ordine cronologico, il lancio di una birra. Nome? “Bombeer“, ovviamente.

Attaccante: Cristiano Ronaldo

CR7, inevitabilmente, è e sarà un’azienda vera e propria.

Troppi i milioni che circolano quotidianamente attorno al bomber portoghese, e il passaggio all’imprenditoria è pressoché obbligato. Tante, tantissime le attività del portoghese, che ha ipotecato un futuro aureo per sè e per qualche generazione.

Ad oggi, possiede una linea di intimo, una catena di palestre, una serie di hotel, ristoranti a Madrid, Londra, Ibiza e Miami (curiosamente, in società con Rafa Nadal), una clinica per il trapianto di capelli.

Ma ne siamo certi: le aziende di CR7 saranno destinate ad aumentare. Un po’ come i suoi gol, che non finiscono mai. Chapeau! , direbbe qualcuno di famoso.

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