43 titoli assegnati e altri cinque tornei in corso, 48 complessivamente su 100 in programma: con questi numeri le World Series Of Poker 2026 sono vicinissime al giro di boa. Tra ieri e l’alba di oggi, le pokeroom dei casinò Horseshoe e Paris hanno assistito alle vittorie di tre giocatori famosi.
Il primo in ordine di numerazione per evento è il tedesco Sebastian Pauli. Questo nome, probabilmente, suona familiare a chi segue i tornei di poker da almeno una quindicina d’anni. Nel 2014 Pauli ha infatti vinto l’EPT Main Event di Londra, dopo aver sconfitto in hu il pro americano KevinMcPhee ed essersi lasciato alla spalle Jake Cody (5°), Raffaele Sorrentino (10°), Ognyan Dimov (11°) e Joao Vieira (13°).
Gli 803mila dollari di quella vittoria restano ancora oggi il suo miglior risultato, ma nel frattempo il tedesco è diventato un assiduo frequentatore delle WSOP. Ha dato l’assalto al braccialetto tutti gli anni, già dal 2013, andando sempre a premio e ampliando il proprio range di azione alle varianti, tuttavia senza mai arrivare alla vittoria. Ieri, Sebastian Pauli ha spezzato l’incantesimo vincendo l’evento #40: $1.500 Razz, davanti a un field di 519 entries. L’ambito braccialetto e la prima moneta di 135.564 dollari sono arrivati al termine del vittorioso heads-up contro il connazionale Dennis Weiss, già vincitore del terzo titolo pochi giorni fa e al suo terzo final table delle WSOP 2026.

Se l’impresa di Pauli è notevole, l’evento #41 ne ha raccontata una ancora più roboante. Parliamo del 250.000 dollari Super High Roller No-Limit che ha registrato 56 ingressi e visto un final table stellare: Phil Ivey (primo final table per l’11 volte vincitore di un braccialetto WSOP), Adrian Mateos, Bryn Kenney, Jason Koon, Sean Winter e Michael Moncek, solo per citare i nomi più noti.
La vittoria ha arriso ad Adrian Mateos che in questo modo ha catturato il suo quinto braccialetto WSOP live, o il sesto se consideriamo anche il successo online del 2025. Il n.1 di Spagna e attuale n.7 della All Time Money List si è imposto su Bryn Kenney (primo A.T.M.L.) in heads-up, per un braccialetto che vale $4.334.411.

Mateos è un “titano” del poker, forse uno dei più forti giocatori nell’era moderna del poker. Tuttavia, per arrivare in fondo anche lui ha avuto bisogno di una mano fortunata ed incredibilmente spettacolare.
Per raccontarla dobbiamo tornare all’inizio del torneo, precisamente al Day 1A. L’azione comincia con Adrian Mateos che apre il gioco da mid position e Jovan Kenjic che difende da BB.
Il flop è un monotone (monocolore) K♥7♥5♥ sul quale Jovan Kenjic fa check. Lo spagnolo c-betta 2.500 ma riceve l’instant check-raise del serbo che alza la posta a 7.000 chip. Mateos chiama e fa scendere il 6♥ al turn. Kenjic esce puntando 6.000 e riceve un altro call. Si passa al river, un 4♠. Kenjic betta 8.000, Mateos rilancia fino a 42.000, il serbo sale a 85.000 chip. A quel punto, Adrian Mateos annuncia l’all-in per 157.000 chip in tutto. Il pro serbo fa una smorfia e dice: “ho un blocker per la scala colore.” In effetti è vero, perché mostra A♥9♥, nut flush e asso di cuori che toglie out alla scala colore wheel (A-5). Sfortunatamente per lui non è abbastanza: Mateos mostra 4♥3♥, scala colore da 2 a 6!

L’ultimo “colpo grosso” che proponiamo porta il nome di Alex Foxen. Il top pro statunitense, n.6 USA e n.9 del mondo per vincite, ha conquistato il quarto braccialetto della sua carriera imponendosi nell’evento #44, il $10.000 Super Turbo Bounty No-Limit Hold’em, per un premio di 594.246 dollari.
Il torneo, disputato nell’arco di una sola giornata, ha registrato 466 ingressi e ha richiamato molti dei migliori specialisti del circuito high roller. Foxen si è mantenuto nelle posizioni di vertice per gran parte della fase finale. E’ arrivato al tavolo conclusivo da chipleader e lì ha poi dominato gli avversari con una prestazione autoritaria.
Questo successo assume un significato ancora più speciale e che riguarda la coppia Foxen-Bicknell. Pochi giorni prima, infatti, anche la moglie, Kristen Bicknell “in” Foxen, aveva vinto il suo sesto braccialetto (compresi quelli online): un momento davvero straordinario per la famiglia Foxen!
Nel duello finale per il titolo, Alex Foxen si imposto sul cinese Yixi Tang. Al 18° posto spicca invece il quinto in the money di Dario Sammartino, ripagato con altri 22.601 dollari.
Chiudiamo con un altro piazzamento a premio centrato da un “azzurro” del poker. Alessio Isaia ha chiuso 95° nell’evento #43, $800 8-Handed Deepstack No-Limit (3.903 entries), poi vinto dall’inglese Matthew Moss. Isaia ha intascato $3.359 e realizzato il terzo itm alle WSOP 2026.
Immagine di testa: Adrian Mateos (credits WSOP via PokerNews)