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Per la terza volta negli ultimi quattro anni, la semifinale di Wimbledon è uno scontro titanico tra due generazioni di fenomeni: Jannik Sinner vs Novak Djokovic.

Dopo aver superato il 36enne Struff, Jannik Sinner si ritrova ad affrontare il 39enne Djokovic. Anche se è difficile trovare una statistica ufficiale, con ogni probabilità i 75 anni complessivi affrontati dall’italiano in due match consecutivi a Wimbledon rappresentano un record. Ma Struff e Djokovic rappresentano due profili di “vecchietti” molto diversi tra loro e ciò impone valutazioni differenti.

Analizziamo in profondità questo dodicesimo confronto tra Jannik Sinner e Novak Djokovic, per capire cosa aspettarci stavolta.

Sinner vs Djokovic, episode 12: riassunto delle puntate precedenti

Il 14 aprile del 2021, le racchette di Jannik Sinner e Novak Djokovic si incrociavano per la prima volta nel secondo turno dell’ATP Montecarlo. Jannik era n.22 e ancora sotto le amorevoli cure di Riccardo Piatti, Nole era invece era n.1 su Daniil Medvedev. Il serbo all’inizio della sua stagione più incredibile, in cui avrebbe sfiorato il Grande Slam con tre vittorie e una finale persa contro lo stesso Medvedev, a sua volta nel momento più splendente della carriera. Jannik e Alcaraz erano ancora due progetti di campioni, e il numero 1 italiano era Matteo Berrettini, n.10.

Le prime batoste

Ad ogni modo, Jannik raccolse in totale sei giochi, 6-4 6-2. Si sapeva che Jannik era un predestinato, ma era difficile immaginare che quella fosse la prima puntata di una rivalità impensabile, anche per via dell’età di Nole che al tempo era già abbastanza avanzata.

Circa 15 mesi dopo, i due si ritrovano nuovamente di fronte, stavolta nei quarti dell’erba di Wimbledon. Jannik è in un momento di forti cambiamenti, a febbraio ha salutato Piatti affidandosi a Simone Vagnozzi, al quale si era aggiunto Darren Cahill appena prima dello Slam londinese. La pressione sale, anche perché dall’altra parte c’è il giovane Alcaraz che è già arrivato al n.7 ATP. Jannik inizia baldanzoso e va avanti di due set in due ore scarse, ma il ritorno di Nole è implacabile: 6-3 6-2 6-2 e Sinner rimandato nuovamente a casa con le pive nel sacco.

Il terzo episodio è sugli stessi prati, circa dodici mesi dopo ma in semifinale. Jannik è n.8, Nole n.2, ma chi pensa che sia arrivato il momento del sorpasso rimane deluso: vince ancora Djokovic e per giunta in tre soli set, seppur combattutissimi.

Alle ATP Finals dello stesso anno, Sinner trova la prima vittoria, ma Djokovic trova comunque modo di ribadire la propria superiorità. L’italiano vince infatti una partita simbolicamente importantissima ma per certi versi “inutile”, perché giunta solo nel Round Robin: 7-5 6-7 7-6, ma è comunque la prima vittoria.

Poi i due si ritrovano in finale e, stavolta, Nole torna spietato: 6-3 6-3 e titolo in bacheca.

La svolta in Davis e il dominio di Jannik

La svolta è però vicina e arriva appena un paio di settimane dopo, nella semifinale di Coppa Davis. Jannik vince il primo 6-2, Nole replica con lo stesso punteggio nel secondo parziale, ma sul 4-5 Djokovic Jannik si ritrova sotto 0-40: tre match point che sembrano preludere al solito finale. Stavolta, però, Sinner cancella i tre match point e va a prendersi il successo per 7-5. Un successo che spinge tutta l’Italia, che era sull’orlo dell’eliminazione ma che poi andrà a prendersi la vittoria con il doppio, giocato ancora da Jannik con Lorenzo Sonego, ancora su Djokovic e Kecmanovic.

Il primo successo “vero” contro Djokovic è un “click” decisivo nella testa di Sinner, la cui carriera cambia letteralmente marcia.

Nei successivi tre confronti (semifinale Australian Open 2024, finale Shanghai 2024, semifinale Roland Garros 2025 e semifinale Wimbledon 2025), Nole riesce a prendere solo un set sui 12 giocati contro Sinner.

Il colpo di coda di Nole

Quando sembrava tutto finito, ecco il colpo di coda. Jannik affronta Nole in semifinale Australian Open 2026, una semifinale a cui Nole non avrebbe dovuto nemmeno partecipare. Il serbo era stato preso a pallate per due set da Lorenzo Musetti nei quarti, prima che l’azzurro si facesse male seriamente. La partita è durissima, Sinner non era apparso del tutto al meglio nell’arco di tutto il torneo, ma nessuno si aspettava che Djokovic riuscisse nuovamente a batterlo. Ed è ciò che è successo, al quinto set, instillando nuovi dubbi sulla resistenza di Jannik nei match lunghi.

Sinner-Djokovic, cosa aspettarsi dalla semifinale di Wimbledon 2026

Prima di tutto, andiamo a vedere una “radiografia” generale su come arrivano i due giocatori a questa semifinale:

JANNIK SINNERSTATISTICANOVAK DJOKOVIC
97Ace52
16Doppi falli8
66% % di prime palle in campo70%
84%% di punti vinti con la prima di servizio75%
53%% di punti vinti con la seconda di servizio60%
93%Giochi vinti al servizio89%
73%% di punti vinti sulla prima palla avversaria74%
50%% di punti vinti sulla seconda palla avversaria56%
39Palle break trasformate51
77Giochi vinti in risposta79
218 km/hServizio più veloce204 km/h
13h e 16 minutiTempo totale in campo16h e 32 minuti

La risposta al servizio sarà uno dei fattori-chiave, soprattutto per quanto riguarda Nole sulla battuta di Jannik, che è ormai stabilmente tra le più efficaci del circuito.

C’è poi un puro discorso di ritmo. Nonostante finora non si sia quasi visto il Sinner “alieno” che abbiamo ad esempio ammirato nelle sfide con Alcaraz, i ritmi serrati di cui è capace il fuoriclasse italiano sono insostenibili per tutti tranne lo stesso spagnolo, che ora è fuori per infortunio. E sì, sono insostenibili anche per lo stesso Nole, o almeno questo meraviglioso Nole trentanovenne che sta andando ancora una volta oltre le leggi della biologia.

Se Sinner terrà un ritmo sufficientemente alto, questo Djokovic potrebbe non averne abbastanza per arrivare a fare un ribaltone come quello di Melbourne.

Dal canto suo, Novak Djokovic ha probabilmente concentrato tutti gli ultimi due mesi a preparare questo torneo, dopo aver saputo dell’assenza di Alcaraz. Dunque, potrebbe essersi lasciato qualche asso nella manica. Ma se Sinner sarà un Sinner diciamo al 75-80%, per lui non ci dovrebbe essere scampo.

Se i 14 anni e 86 giorni di differenza anagrafica tra Sinner e Djokovic avevano un peso relativo nell’aprile di cinque anni fa, oggi questo fattore potrebbe rivelarsi un macigno.

Sinner-Djokovic, tutte le info e dove vederla in tv

INCONTROCAMPOORARIO
Jannik Sinner – Novak DjokovicCampo CentraleDalle 16:30

Come gli altri match del torneo di Wimbledon 2026, anche Sinner-Djokovic verrà trasmesso su Sky per abbonati. I canali di riferimento sono Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno. Attenzione, però: in base alla nuova normativa, in caso di semifinale e finale di un torneo del Grande Slam con giocatori italiani coinvolti, il detentore dei diritti televisivi dovrà trasmettere l’evento in diretta e in chiaro. Questo obbligo non vale per i contratti in essere, ma comunque Sky ha scelto di trasmettere il match in diretta anche in chiaro su TV8.