Il dolce problema di abbondanza prosegue a Wimbledon 2026, riguardo ai giocatori italiani presenti nella parte bassa del tabellone che oggi cercheranno di guadagnarsi la seconda settimana nel torneo.
Lorenzo Sonego ha l’impegno apparentemente più improbo, ma anche Flavio Cobolli e Matteo Berrettini si troveranno di fronte avversari di livello eccellente e potremmo davvero assistere a tre partite molto belle.
Wimbledon 2026: gli italiani in campo nel day 6
Parte Cobolli con uno dei peggiori incroci possibili per un terzo turno da nona testa di serie. Prosegue Sonego che non ha nulla da perdere contro Taylor Fritz, ma l’incontro più suggestivo è quello tra Grigor Dimitrov e Matteo Berrettini, non a caso programmato sul Centrale.
| INCONTRO | CAMPO | ORARIO |
|---|---|---|
| KAREN KHACHANOV-FLAVIO COBOLLI | Campo n.2 | Dalle 14:00 |
| TAYLOR FRITZ-LORENZO SONEGO | Campo n.2 | Dalle 16:00 |
| GRIGOR DIMITROV-MATTEO BERRETTINI | Campo Centrale | Dalle 18:30 |
Karen Khachanov-Flavio Cobolli
A trent’anni suonati, Karen Khachanov si porta sempre dietro quest’aura da strafottente incompiuto. La stoffa indubbiamente c’è, altrimenti non parleremmo di un giocatore da due semifinali Slam e che ha raggiunto almeno i quarti in tutti gli Slam. Però, al momento del dunque, manca sempre qualcosa.
Flavio Cobolli sembra invece giocatore che ha una personale missione nel migliorarsi di continuo e la finale raggiunta al Roland Garros a ventiquattro anni demarca una differenza di attitudine con il suo avversario odierno. Che tira delle discrete lavatrici soprattutto di dritto, pericolosissimo se entra in ritmo. Cobolli ha tutte le qualità necessarie per togliere riferimenti e fiducia a Khachanov, ma a sua volta soffre ancora di frequenti passaggi a vuoto, come quello contro Duckworth nel secondo set.
Taylor Fritz-Lorenzo Sonego
In teoria, quello di Lorenzo Sonego è il match più “chiuso” di tutti. Fritz è pur sempre n.7 (ed ex n.4) ATP, sull’erba non ha problemi ma il suo 2026 è stato devastato da un problema a un ginocchio, che ha richiesto il bisturi. L’americano ha faticato molto a ritrovarsi, ma a Wimbledon pare ci sia riuscito: zero set persi, 83% medio di punti vinti con la prima e un ottimo approccio anche mentale, cosa che non gli accade proprio spessissimo.
Sonny ha battuto Fritz due volte su nove confronti diretti e lo ha fatto negli unici due avvenuti su terra battuta. L’erba non è affatto nemica del torinese, che anzi potrebbe creare qualche grattacapo allo statunitense, soprattutto se partirà bene.
Soprattutto, a suo vantaggio Sonego ha il fatto di non avere assolutamente nulla da perdere.
Grigor Dimitrov-Matteo Berrettini
Lo scontro più affascinante è però senz’altro l’ultimo, dei tre che vedono i nostri impegnati in questo fantastico sabato. Grigor Dimitrov e Matteo Berrettini sono due atleti meravigliosi e non troppo fortunati, che hanno sperimentato sulla propria pelle quella sorta di “destino cinico e baro” più e più volte.
Entrambi hanno braccio dorato ma muscoli delicati, entrambi hanno vissuto momenti sportivamente e umanamente strazianti. Grisha si è ritirato dieci volte in carriera, in tornei del Grande Slam, ben cinque a Wimbledon e questo dovrebbe essere un record assoluto. La prima era stata nel 2009 contro Kunitsyn, l’ultima quella celebre dello scorso anno quando, dopo aver dominato senza pietà un inebetito Sinner, si è strappato un muscolo pettorale. Un infortunio insolito quanto doloroso, che ha richiesto un intervento chirurgico.
Anche Berrettini ha una storia clinica complicata, il cui episodio più assurdo risale a Wimbledon 2022. Proprio nell’edizione che poteva segnare la sua consacrazione, dopo la finale dell’anno precedente, Matteo si era dovuto ritirare poco prima dell’inizio del torneo, a causa del Covid. Da lì si è innescata una sequela di stop più o meno lunghi, di guai soprattutto muscolari, come quello all’anca che lo ha costretto al forfait nel derby del Roland Garros 2026 contro Matteo Arnaldi.
Il loro è un presente incoraggiante: Dimitrov ha dato un saggio di tutte le sue migliori qualità contro un giovane top come Mensik, Berrettini ha giocato forse il miglior match dell’anno contro Fils.
Grisha e Matteo piacciono moltissimo e non solo perché sono bellocci. Nel loro fascino è compreso questo inestricabile contrasto tra la bellezza del fisico e la sua fragilità.
Infatti, la speranza di tutti è di vederli uscire entrambi sani, dopo una bellissima partita di tennis.

