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La sesta settimana delle World Series Of Poker 2026 è andata in archivio ieri, portando a 84 il numero dei titoli assegnati. I tornei sono invece 86, con l’evento #86, $600 Ultra Stack No-limit Hold’em (evento “massa” da 1.366 entries solo nel Day 1A), e il #82, $10.000 Main Event in fase di svolgimento.

Il torneo principale della kermesse pokeristica più seguita al mondo ha da poco completato il Day 1D, per un totale di 8.077 entries finora. Il prossimo step è quello del doppio Day 2: uno riunisce i qualificati dai flight A-B-C (2.468), l’altro quelli provenienti dal Day 1 D (3.638). Le registrazioni restano però aperte fino alla conclusione del secondo livello dei Day 2. Non è quindi da escludere che il traguardo delle 9.735 tagliato nel 2025 possa ancora essere raggiunto. Ricordiamo che il Main Event è un torneo freezout (singola iscrizione), pertanto chi si iscrive all’inizio del Day 2 non deve essere stato eliminato in precedenza. Nel frattempo, il chipleader assoluto dei flight è lo statunitense Taylor von Kriegenbergh con 312.800 gettoni, pari a 391 big blind all’inizio del Day 2.

Ecco il programma completo del ME WSOP 2026:

Lasciamo da parte per il momento il braccialetto più famoso e passiamo ai tornei conclusi nell’ultimo weekend.

Immagine credits WSOP via PokerNews

Nel precedente articolo avevamo lasciato le WSOP 2026 all’ottava vittoria di Daniel Negreanu, ottenuta nel torneo #76, $100k PLO High Roller. Nei giorni successivi sono stati assegnati altri otto braccialetti.

Tra i più interessanti c’è quello finito al polso di Adriaan Jacobs nel $600 No Limit Hold’em – Deepstack Championship (evento #78). E’ interessante perché il giocatore del Sudafrica è passato attraverso un field di 5.155 entries, fino alla vittoria in heads-up sull’americano Paul Merlette, ripagata con circa $290k. Tra i 778 itm ci sono anche 10 italiani. Il migliore è stato Daniele Miniello, 17° per $13.848, autore di una grande performance che diventa ancora più significativa quando si scopre che nel suo percorso live ci sono soltanto altri due itm. Seguono Mauro Suriano 202° ($1.918), Mario Rita (403°, $1.447), Francesco Compagnino (620°), Antonio Fiordelisi (662°), Marco Valentino (691°), Pierdomenico Verrelli (698°), Massimo De Mario (706°), Marco Macis (716°) e Danilo Dettoris (737°). Gli ultimi sette dell’elenco hanno incassato $1.200 a testa.

Restiamo in ambito “Casa Italia” con un gradito ritorno. Sergio Castelluccio ha firmato il suo primo itm alle WSOP 2026 chiudendo 118° ($7.160) nel $3.000 No Limit Hold’em – Freezeout (evento #79) su 1.702 registrazioni. Il “genio delle tartarughe” italiano non ha perso la voglia di Las Vegas, a tanti anni di distanza da quella straordinaria deep run nel Main Event WSOP 2013!

Il migliore degli italiani è stato però Walter Treccarichi, nono e primo out del final table per $60.740 dollari. Dopo poche mani, Treccarichi è andato all-in con i “ganci” (coppia di Jack): gli ha risposto l’ucraino Igor Popyk con AQ off, A♥ al flop e l’italiano è fuori.

Il torneo si è concluso con la vittoria del pro israeliano Ari Moshe che in hu ha sconfitto il cinese Qiao Du. Per Moshe, n.5 della all time money list del proprio Paese, si tratta del quinto braccialetto messo in bacheca: segue le due vittorie precedenti a Las Vegas (2014 e 2019) e le due in Europa (2018 e 2019).

Il risultato forse più significativo arriva invece dal $10.000 Mixed Games: Eight-Hame 6-Handed, evento #80. Dzmitry Urbanovich ha conquistato il primo braccialetto della sua ormai lunga e ricca carriera, per un payout di 431.260 dollari. Considerato uno dei più grandi talenti della sua generazione, il n.2 polacco (il n.1 è Wiktor Malinowski) aveva già conquistato milioni di dollari e un titolo ME EPT (Dublino 2016), ma il successo nella rassegna di Las Vegas gli era sempre sfuggito, nonostante sette tavoli finali e due secondi posti.

Nella volata final, Urbanovich si è lasciato alle spalle l’americano Richard Bai (heads-up), oltre ad altri protagonisti del poker mondiale tra cui Alex Foxen (5°), Brian Rast (4°), Bryn Kenney (9°) e David Baker (12°).

Dzmitry Urbanovich (credits WSOP via PokerNews)

Niente Italia nel torneo vinto da Urbanovich, ma i giocatori del Belpaese sono comunque riusciti a fare capolino in altri due eventi.

Il primo in ordine di numerazione è il #81, $800 No Limit Hold’em – Summer Celebration da 6.803 entries. Il braccialetto e i $500k di premio sono andati all’americano Toby Price che ha così riscattato il 2° posto di cinque anni fa nel 1.500 No Limit Hold’em – Fifty Stack. L’argento è invece proprietà del tedesco Deniz Oeney.

Gli italiani hanno performato bene. Aurelio Vallone ha centrato un ottimo 43° posto da $11k. Il veterano Andrea Rocci è arrivato 57° per 7.100 dollari. Più in basso troviamo la “rising star” femminile italiana Silvia Lollino – nota soprattutto per gli ottimi risultati a Campione d’Italia – ,139a per $4.100. La Lollino è a Las Vegas come rappresentante dell’Italian Poker Team, grazie al quarto posto nella classifica finale ISOP 2025/26. Seguono Marco Bognanni (227), Gianluca Cabitza (224), Armando Picozzi (276) e Giuseppe Rosa (329).

L’ultimo capitolo di questo report porta il nome di Antonio Buonanno. Il vincitore dell’EPT ME Montecarlo 2014 si è fermato al 14° posto su 1.213 registrazioni nel torneo #84, $3.500 + 1.500 NLH – Super Turbo Bounty. Davvero un’ottima perfomance da 30.140 dollari, ma sfortunata nel momeno decisivo. A 14 left, con un torneo che corre sempre più veloce, l’italiano pusha gli ultimi 3,5 bb. Pete Chen chiama. Buonanno mostra K♥2♠ ed è in vantaggio su giocatore cinese che ha 9♦4♥, ma al turn arriva il 4♠ fatale per l’azzurro.

In 156a posizione c’è invece Davide Suriano, già vincitore di un braccialetto e al quarto itm in questa edizione. Il torneo è terminato con il trionfo di Myles Mullaly (USA) sul grinder di Macao Pete Yen Han Chen.

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