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Mentre il torneo principale delle World Series Of Poker 2026 – il freezout Main Event da $10.000 di buy-in – ha appena acceso i motori con il Day 1A, ieri le pokeroom dei casinò Horseshoe e Paris sono state testimoni di una vittoria molto attesa, di una performance anomala ma clamorosa e di uno show atteso da tutti.

La prima porta il nome di Daniel Negreanu. L’intramontabile professionista canadese ha conquistato il suo ottavo braccialetto WSOP vincendo l’evento #76: $100.000 High Roller Pot-Limit Omaha (83 registrazioni), che segue quello infilato al polso nel 2024. Adesso KidPoker si trova in compagnia di Nick Schulman, a un “gioiello” di distanza dal quartetto Michael MizrachiBenny Glaser, Shaun Debb e Johnny Moss.

Daniel Negreanu (credits WSOP via PokerNews)

Nel Final Day a 5 giocatori, Daniel Negreanu è riuscito a recuperare dopo una partenza in salita. L’ultima sfida lo ha messo di fronte al n.1 della All Time Money List russa, Artur Martirosian, titolare di quattro braccialetti. Martirosian è stato protagonista di tre eliminazioni e si è quindi presentato al testa-a-testa con lo stack superiore. Negreanu ha reagito recuperando velocemente lo svantaggio, per poi chiudere il conto. All-in preflop a colpi di pot e contro-pot, con il russo che mostra A♣9♦8♣8♥ vs K♦9♠3♦2♠ del top pro canadese. “Ho bisogno di quadri e picche, lui invece ha bisogno di andare a casa“, commenta scherzosamente – e scaramanticamente – Daniel Negreanu.

Detto fatto, perché il flop gli consegna addirittura di più: A♦5♠4♦, flush draw nuts ma soprattutto scala wheel (A-5)! A Martirosian restano poche chance che si esaurisco sulle ultime due carte del board, Q♣9♥.

Ecco il payout del final table 8-handed:

Daniel Negreanu non è però l’unico a festeggiare un passo in più nella classifica dei “braccialettati”. Martin Kabrhel ha conquistato il suo sesto titolo WSOP (4 sono WSOPE), anche se di fatto si tratta di un torneo giocato principalmente via Internet: l’evento online #20: $3.200 No-Limit Hold’em High Roller. Il n.1 della Repubblica Ceca si è imposto al final table live sugli ultimi 8 avversari, compresa l’americana Krista “Pollux” Gifford, runner-up del torneo e reduce dalla vittoria ottenuta pochi giorni prima in un altro evento delle WSOP online.

Kabrhel ha incassato $195.195, dimostrando di essere uno dei giocatori più forti in circolazione, ma anche uno dei più controversi, soprattutto per l’atteggiamento spesso fastidioso al tavolo. Il ceco, ieri, non si è smentito quando ha negato la stretta di mano a un avversario, dopo averlo eliminato con una bad beat davvero pesante. All-in preflop dove Kabrhel parte nettamente sotto 6♦6♠ vs 7♥7♣: il board porta Q♠9♦K♦Q♦8♦ e gli fa chiudere colore al river con 6 di quadri in mano!

Ma la giornata di Martin Kabrhel non è terminata lì. La vittoria del suo sesto braccialetto è resa ancora più spettacolare da un’incredibile azione “multitavolo” dal vivo. Mentre era impegnato nel torneo online, Kabrhel è andato a premio in due tornei live: il #79$3.000 Freezeout No-Limit Hold’em (80° posto) e il #78, $600 Deepstack Championship No-Limit Hold’em (281° posto)!

Martin Kabrhel (credits WSOP via PokerNews)

In mezzo a queste imprese, ci piace sottolineare la buona performance italiana in un torneo molto affollato. L’evento #73, $5.000 No Limit Hold’em – 6-Handed ha infatti registrato 1.420 entries nonostante il buy-in a tre zeri. La vittoria finale è andata all’americano Markus Gonsalves che in heads-up superato il connazionale Xiaoyao Ma. Quattro gli itm italiani. Dario Sammartino ha chiuso 41° per $25.058, realizzando tra l’altro il suo nono piazzamento a premio alle WSOP 2026. Seguono Alan Ferraro (74°, $12.390), Danilo Donnini (113°, $10.531) e Mario Colavita (123°, $9.971).

Se Sammartino domina la “classifica degli azzurri” – e punta chiaramente al suo secondo braccialetto-, anche Donnini e Colavita sono in forma. Il primo ha già incassato quattro itm, con in mezzo un secondo posto da $44k nel 1.100 Wynn Summer Classic. Colavita, due volte finalista in un torneo WSOP, è a quota 6 piazzamenti oltre ad aver chiuso 7° nel $1,6k all’ARIA Poker Classic, per circa 28mila dollari di payout.

Ma quando si parla di WSOP non si può evitare Phil Hellmuth. Il recordman di braccialetti (17, con doppio titolo Main Event WSOP e WSOPE) non ha combinato granché finora, ma supplisce a questa mancanza con il suo classico show in costume.

All’inizio del Main Event, Hellmuth è entrato dall’ingresso posteriore del Paris Casino accompagnato da Daniel “Jungleman” Cates e dal figlio Phillip (Hellmuth) III, oltre ad uno stuolo di accompagnatori. Il tema di questa annata è decisamente supereroistico, anche se non tutti i personaggi risultano noti. Ci sono il Capitan America-Phillip III e un non meglio identificato Daadpool. Cates si è presentato con un look da arcangelo-guerriero. PokerBrat, invece, ha indossato un aderentissimo costume da supereroe giallo, oro e nero, personalizzato con le sue iniziali “PH”.

Dopo la passerella, Phil Hellmuth si è accomodato al tavolo per giocatore il Day 1A, tra foto, risate e qualche espressione non particolarmente interessata.

Immagine credits WSOP via PokerNews

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