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Ogni giorno le World Series Of Poker regalano qualcosa da raccontare. Ieri, l’edizione 2026 ha consegnato il quarto braccialetto a un grande giocatore, ha trasformato un viaggio in un trionfo inaspettato e registrato l’arrivo di altri giocatori italiani nelle pokeroom dei casinò Paris e Horseshoe.

Cominciamo dalla vittoria di Artur Martirosian nell’evento #24: $25.000 High Roller Six Handed No-Limit Hold’em, al quale hanno preso parte 242 entries. Il giocatore russo le ha messe tutte in fila al termine di tre giornate molto impegnative, anche in considerazione dell’elevato livello del field.

Al tavolo finale Martirosian ha trovato grandi professionisti dei tornei high roller, esattamente come lui: gli americani Chance Kornuth (4 braccialetti, 1 titolo WPT) e Sean Winter (38 milioni di dollari incassati finora) e il moldavo Pavel Plesuv (1 braccialetto, 1 titolo WPT). L’heads-up per il titolo si è risolto proprio contro quest’ultimo: a quel punto Artur Martirosian ha potuto mostrare alle telecamere il terzo braccialetto WSOP live, il quarto se calcoliamo anche quello vinto online nel 2020.

Con questi risultati, il professionista di Voronezh – ora residente in Messico a Playa del Carmen – è sempre più n.1 della All Time Money List russa, davanti a Igor Kurganov che però sappiamo essere cittadino tedesco ormai da diversi anni. Nel curriculum di Martirosian non brillano soltanto i braccialetti WSOP: ci sono tanti primi posti negli high roller delle serie Triton, PokerGo, EPT e Merit Poker, oltre allavittoria nell’EPT ME Sochi 2021 e al terzo posto nel PSPC 2023.

Artur Martirosian (credits WSOP via PokerNews)

Dalla vittoria di un giocatore di alto livello passiamo a quella di un “absolute beginner“. In fondo, spesso le storie più belle delle World Series of Poker nascono quasi per caso. La storia di Brayden Lou ne è un perfetto esempio.

Il 21enne di San Diego non è arrivato a Las Vegas con grandi programmi agonistici. Reduce dalla laurea al Gordon College di Boston, stava semplicemente tornando a casa insieme al padre Damon. Nel viaggio verso la California, i due avevano deciso di fare una sosta a Las Vegas durante le WSOP, con l’idea che Brayden avrebbe giocato qualche torneo prima di proseguire verso San Diego.

Quella che doveva essere una breve parentesi si è invece trasformata in un ricordo destinato a durare tutta la vita. Lou ha infatti conquistato il braccialetto dell’evento #25, $500 Freezeout No-Limit Hold’em, superando un field da 4.100 iscrizioni e incassando 196.066 dollari.

È incredibile“, ha dichiarato il giovane statunitense dopo la vittoria. “Posso finalmente depennare questa voce dalla lista dei desideri“.

A rendere il successo ancora più sorprendente è il fatto che si trattasse soltanto del suo quarto torneo live. Pochi giorni prima, nel debutto alle World Series of Poker, Lou aveva già vissuto un momento memorabile eliminando il campione del mondo Michael Mizrachi dal $1.500 Monster Stack (vinto poi dallo statunitense Valentin Vornicu).

Credevo che poter dire di aver eliminato il campione del mondo sarebbe stato il massimo che avrei ottenuto da questa sosta“, ha raccontato a PokerNews.

Invece il destino aveva in serbo qualcosa di molto più grande. Quella che doveva essere soltanto una tappa lungo un viaggio padre-figlio si è trasformata in una delle favole più sorprendenti di queste World Series of Poker: un braccialetto d’oro, un premio a sei cifre e una storia che Brayden Lou difficilmente dimenticherà.

Brayden Lou con il padre Damon (credits WSOP via PokerNews)

Chiudiamo con una notizia sugli italiani presenti a Las Vegas. Il numero degli itm è aumentato e questo fa pensare che ci siano nuovi giocatori pronti a dare la caccia al 17° braccialetto WSOP/WSOPE live da inserire nella bacheca del Belpaese.

Quattro piazzamenti a premio arrivano dal già citato torneo #18: $1.500 Monster Stack No-Limit Hold’em, che ha registrato 11.933 entries. Fiodor Martino Lavagetto ha chiuso 399° per $7.000, la stessa cifra incassata da Alessio Isaia col suo 360° posto. Leandro Masello è andato più avanti, 222° per $10.200. Il migliore di tutti è stato – scusate il “gioco di parole” – Michele Migliore, 121° ma comunque ripagato con la stessa cifra di Masello.

Gennaro Loffredo è arrivato fino al 460° posto nel torneo vinto da Brayden Lou, per un payout di $1.007.

Infine Dario Sammartino che ha messo a segno il suo quarto in the money. Madgenius, sempre più dedito alle varianti, si è fermato al 19° posto nell’evento #27, $10.000 Mixed Games: Dealers Choice Championship. 21.884 dollari il premio che, sommato ai precedenti tre, porta il totale a poco meno di $88.000.

La caccia al secondo braccialetto è aperta…

Immagine di testa credits WSOP via PokerNews

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