Ridere o piangere? Tre bad beat mostruose!

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E’ inutile lamentarsi, prendersela con avversari, dealer o software: la bad beat fa parte del poker. Resta da capire se va presa col sorriso o con la lacrima.

Noi ve ne proponiamo tre di clamorose, tutte dal vivo. Lasciamo a voi decidere quale reazione meriti ciascuna.

Doug Polk (credits PokerNews)

Bad beat n.1: Doug Polk vs “Boston Jimmy”

Si tratta di una partita giocata al The Lodge di Austin (Texas, USA). Al tavolo ci sono due “pezzi grossi”: il professionista, poker coach nonché co-proprietario della pokeroom, Doug Polk, e il recente vincitore del WPT Seminole Hard Rock di Tampa, Corey Wade. Il resto del tavolo è composto da giocatori “casual”, compreso un non meglio identificato “Boston Jimmy”.

L’azione prende il via con un rilancio a 500 da mid-position che Doug Polk decide di chiamare da hijack con J♦J♣. Chiamano anche Boston Jimmy da cutoff e il Big Blind.

Il flop porta qualcosa di molto buono per il professionista americano: 10♥J♥10♣. Polk ha floppato fullhouse e decide di cercare la trappola limitandosi al check. Purtroppo per lui tutti gli altri fanno lo stesso.

Scende quindi gratis per tutti un 2♦ al turn. L’original raise fa ancora check ma questa volta Polk coglie l’occasione per puntare 1.500 chips su un piatto di 2.500. L’unico call che riceve è quello di Boston Jimmy.

L’ultima carta del board è un 2♣. Polk può tranquillamente pensare di essere avanti e giustamente punta altre 3.500 chips. Il problema è che gli arriva in faccia un raise a 21.000 che lo lascia molto perplesso. Ci sono solo due mani che lo battono, una è la coppia di 2, l’altra è quella di 10, tutti gli altri casi possono solo essere cooler a suo favore o un azzardato bluff di Boston Jimmy.

Polk sente però puzza di bruciato e si limita al call. Una scelta saggia, perché Boston Jimmy gira sul tavolo 2♥2♠, cioè poker chiuso runner-runner. La probabilità di “Jimmy”? 0,1% al flop, 2,3% al turn!

Ryan Feldman (credits PokerNews)

Bad beat n.2: Ryan Feldman vs “Freddy”

La seconda bad beat ci porta al casinò Aria di Las Vegas. Qui in azione a uno dei tanti tavoli c’è Ryan Feldman, giocatore ma soprattutto broadcaster di poker attraverso l’Hustler Casino Live stream, di cui è co-fondatore e producer.

E’ proprio lui che rende spumeggiante l’azione preflop al tavolo. Dopo uno straddle e il raise 300 di un giocatore chiamato “Freddy” che agisce da cutoff, Feldman tribetta da bottone fino a 1.000 chips con 8♥7♥. I bui foldano, gli altri due giocatori coinvolti nel piatto invece chiamano.

Il flop promette action: 9♦9♥J♥. Dopo il doppio check dello straddler e di Freddy, Feldman punta altre 1.000 chips con la sua monster draw. La risposta è call-call.

Il turn è un 2♣ sul quale tutti e tre i giocatori scelgono di fare check.

Si va così al river, un clamoroso 10♥ che trasforma la draw di Feldman in scala colore! Il giocatore che ha messo lo straddle esce puntando 3.800, ma subisce l’instant all-in di Freddy per 14.800 gettoni. Feldman non può far altro che chiamare con il second nuts. Ed è contento nel farlo, fino a quando Freddy gira K♥Q♥, scala colore più alta e nuts al 100%!

Bad beat n.3: Bingo Time!

L’ultima azione che vi proponiamo non coinvolge nessun giocatore professionista. Il “beneficiario” della bad beat è però diventato subito famoso.

Si chiama Benjamin Flanagan ed è un appassionato di poker proveniente dalla West Virginia (USA). Alcune settimane fa, verso la fine di Agosto, Mr. Flanagan è incappato in una bad beat “ai confini della realtà” al Rivers Casino di Pittsburgh.

Con in mano A♣A♥, ha chiuso poker al river su questo board: A♠9♦J♠Q♠A♦. Il suo avversario, un giocatore del posto di nome Raymond Broderson, ha però centrato scala reale con K♠10♠! Un colpo mostruoso che normalmente avrebbe fatto gridare allo scandalo. E invece lo “sfortunato” Flanagan si è trovato a festeggiare per il più grande bad beat jackpot mai realizzato negli Stati Uniti!

Negli States, infatti, la maggior parte dei casinò che offrono il poker mettono in palio un bonus speciale per chi subisce una bad beat pesante. Un caso simile era capitato anni fa al famoso attore di Hollywood, James Woods. Ci sono vari livelli, ma poker d’assi vs scala reale ha raggiunto quello più alto: 1.226.000 dollari!

La somma non è andata interamente a chi ha subito lo scoppio, ma è stata divisa (come da regolamento) con gli altri giocatori presenti al tavolo. Flanagan ha ricevuto $490.708, pari al 40% dell’intero jackpot. Broderson ne ha avuto il 30%, cioè $368.029, mentre gli altri 6 giocatori presenti al tavolo hanno incassato $61.338: non male per un fold!

A proposito di Flanagan: chissà come sarà stata la sua reazione a questa pesantissima bad beat…

Immagine di testa: Phil Hellmuth dopo una bad beat (credits WSOP)

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