Vai al contenuto

L’Irish Poker Open 2026 è sull'”orizzonte ottico” del palinsesto torneistico internazionale. In realtà è molto più vicino a livello temporale. La 46a edizione – o la 44a considerando che nel 2020 e nel 2021 l’Irish Poker Open si è svolto online – inizia il 26 marzo e si conclude il 6 aprile 2026.

Ad ospitarlo per la quinta volta consecutiva sarà la Royal Dublin Society, fondata nel 1731. L’ormai famosa kermesse irlandese di tornei live ha esordito nel 1980 all’Eccentric Club dove è rimasta fino al 1999, salvo un paio di edizioni. Successivamente è stata ospitata dal Merrion Casino Club (5 edizioni) e da due hotel famosi, il Citywest  e il Double Tree by Hilton (ora Clayton Hotel Burlington Road) che si sono alternati fino al 2019.

Anche se non si parla di un percorso secolare come quello della Royal Society, l’Irish Poker Open è un appuntamento storico per gli appassionati di questo gioco. Si tratta infatti del più antico festival europeo di poker.

Nell’albo d’oro del Main Event ci sono professionisti di fama internazionale. A cominciare dall’americano – ma con origini irlandesi – Steve O’Dwyer, vincitore nel 2022 su un field di 2.040 entry. L’anno successivo si è imposto il pro scozzese David Docherty (2.491 entry), mentre nel 2017 era stata la volta di Griffin Benger, finalista al ME WSOP un anno prima.

Muovendosi a ritroso nel tempo si trovano altri nomi noti. Ad esempio, quelli dei britannici Ian Simpson (2013), Neil Channing (2008) e Joe Beevers (2003), quest’ultimo conosciuto soprattutto per essere stato uno dei quattro hendon mobbers. E poi ci sono due icone locali che ci portano alle radici non solo dell’Irish Poker Open ma del Texas Hold’em nel continente europeo. Noel Furlong (1937-2021) ha vinto il Main Event due volte, nel 1987 e nel 1989. Dieci anni più tardi è diventato campione del mondo alle WSOP di Las Vegas. Infine Colette Doherty, prima vincitrice del torneo (1980) e capace di fare il bis nel 1990. La Doherty è stata anche la prima giocatrice europea a partecipare al Main WSOP, sempre nel 1980. E’ deceduta l’anno scorso, precisamente il 22 febbraio.

Colette Doherty premiata per la vittoria nella prima edizione dell’Irish Poker Open Main Event. A sinistra Terry Rogers, inventore del festival.

Da quella prima edizione i numeri della kermesse dublinese non hanno mai smesso di crescere. Il Main Event è passato da poche decine di giocatori a 802 entry nel 2016. L’anno successivo – quello della vittoria di Benger – il field ha raggiunto quota 1.129. Da lì è arrivato a 3.233 entry nel 2024, edizione vinta dal finnico Tero Laurila. L’anno scorso il field del ME ha registrato 4.562 iscrizioni: nuovo record, battezzato con la vittoria dell’irlandese Simon Wilson sul pro italiano Umberto Ruggeri.

Superare nuovamente la vetta non sarà facile quest’anno, ma la bellezza della location e l’atmosfera gioiosa dell’Irish Open restano una forte attrattiva per i giocatori di tutto il mondo. Senza dimenticare il palinsesto davvero ampio e il ricco montepremi garantito per il Main Event.

L’Irish Poker Open 2026 manda in scena più di 50 eventi, senza contare i satelliti di qualificazione. Si gioca sia in modalità Texas Hold’em che varianti. Tra questo ultime c’è tanto PLO, una buona dose di Mixed Games e alcune specialità di nicchia ma non meno interessanti: Deuce to 7 Single Draw, Big O e Sviten. Non mancano competizioni speciali – per team, Flip and Go, Triathlon Championship – e numerosi tornei per non udenti.

I tornei più attesi sono probabilmente il 250 euro Mini Irish Open da 1 milione di garantito (26 marzo-6 aprile), il 1.150 euro Luxon Mystery Bounty (altro milione grt, date 26-31/03), l’€5.000 NHL High Roller (30/03-01/04) e il 5.000 euro PLO Mystery Bounty (04-05/06). Su tutti si staglia però il Main Event da €1.150 di ingresso. Il torneo principale della kermesse inizia il 29 marzo e si conclude il 6 aprile, giornata di chiusura dell’Irish Poker Open 2026. In palio c’è un prizepool garantito di €2.500.000.

Per chi volesse partecipare, il rimando è alle informazioni disponibili sul sito dell’organizzatore.

Se siete appassionati di poker, amate la competizione ma vi piace l’atmosfera giocosa e soprattutto non disdegnate un po’ di buona birra, allora l’Irish Open è il festival di poker che fa per voi!

Immagine di testa credits RIHL/Irish Poker Open

Related Posts

None found