Sembra che negli ultimi anni i cosiddetti card protector non siano più di moda. Sono pochi, infatti, i giocatori che li usano nei tornei di poker, mentre in passato erano molto più presenti tanto da diventare anche un portafortuna o un elemento caratterizzante del proprietario.
Qualche esempio? Lo squaletto di Humberto Brenes, il fossile di Greg “Fossilman” Raymer, la moneta di Doyle Brunson con impresso il “Casper”, il globo terrestre di Steve Dannenmann (runner-up nel ME WSOP 2005 alle spalle di Joe Hachem) e altri ancora.
Tuttavia, il card protector nasce per un altro scopo: proteggere le hole cards da possibili errori di chi gioca o del dealer.
Un caso, quest’ultimo, che Estelle Denis ha vissuto a proprio spese.

Estelle Denis non è una giocatrice professionista, bensì una nota giornalista e conduttrice televisiva francese con la passione per il poker.
Ha scoperto il gioco nel 2009, quando le è stata affidata la conduzione del programma televisivo Le Tournoi des As. Da lì ha cominciato a frequentare i tornei, partecipando ma senza l’ambizione di diventare una pro player. Nel frattempo è rimasta nell’ambito della comunicazione del gioco. Ancora oggi scrive di poker e conduce o partecipa regolarmente a trasmissioni e format dedicati al poker, quali RMC Poker Show e RMC Poker Challenge.
La sua esperienza nei tornei l’ha portata a realizzare 14 in the money dal 2009 al 2024, per un totale di $190.000. Il primo piazzamento a premio di Estelle Denis risale al 2009: un 203° posto nel ME WSOP, per un payout di 36.600 dollari. Il migliore, invece, arriva dal torneo 2.500 No Limit Hold’em France Poker Masters 2011, dove la francese ha chiuso al secondo posto incassando €47.900 ($68k ca.).
In seguito, Estelle Denis è andata nuovamente a premio nel Main Event WSOP 2013, quando è arrivata 186a per altri 47.900 dollari. Insomma, tra la giornalista francese e il campionato mondiale del poker c’è un fil rouge. Il primo impatto, però, non è stato dei più positivi, itm a parte.

Come abbiamo anticipato, Estelle Denis nel 2009 si iscrive al Main Event delle World Series Of Poker, poi vinto da Joe Cada. Il torneo procede abbastanza bene per lei. E’ già itm, anche se ha uno stack medio-basso, ma a un certo punto si trova al tavolo con JC Tran. Parliamo di un gigante del poker, con 2 titoli WSOP e un mare di itm, compreso il 5° posto nel Main Event 2013.
Nonostante questa presenza “ingombrante”, Estelle Denis è pronta a giocarsi tutto, dopo un’apertura dello stesso Tran. Va all-in e nel farlo spinge in avanti le sue 247.000 chip. Fino a qui sembrerebbe tutto normale, se non fosse che il dealer le ha tolto le hole cards per metterle nel muck, pensando che la giocatrice le avesse scartate!

A quel punto tutti si accorgono dell’errore, soprattutto la francese che si alza di scatto per chiarire l’accaduto. Purtroppo il dealer non può fare nulla perché le carte sono ormai mescolate alle altre.
A quel punto, lei chiede l’intervento di uno dei Direttori del torneo, il quale deve dichiarare “morta” la mano di Estelle Denis. In sostanza, un fold dove si perdono gli eventuali bui/ante già pagati.
Il regolamento, infatti, parla chiaro: la responsabilità finale della protezione delle carte spetta sempre e solo al giocatore. Stop.
La giocatrice rimane basita per qualche minuto, ma alla fine la prende abbastanza bene. Si siede e dichiara: “avevo una coppia di Assi!”

L’episodio è infatti passato alla storia del poker come uno dei più clamorosi ed emblematici errori commessi da un dealer. Certo, se Estelle Denis avesse usato un card protector, non saremmo qui a raccontarlo!
Il video di questa storia è disponibile su YouTube.
Immagine di testa: Estelle Denis (credits PokerNews)