I tornei di poker non si vincono con i bluff, perché i bluff non eliminano gli avversari. Lo scopo della competizione è proprio quello, motivo per cui i giocatori da torneo di solito evitano di rischiare l’eliminazione per una giocata troppo creativa andata male.
Piuttosto, tendono a scegliere bluff piccoli o medi per rubare qualche piatto senza correre troppi rischi. Ma a volte è difficile resistere alla tentazione del grande bluff, soprattutto quando nel piatto ci sono già tante chips: in quel caso, se la giocata va a segno, può valere una chiplead fondamentale. E, soprattutto, può significare un posto nella storia del poker.
Ecco due situazioni di questo tipo, diventate molto famose.

La prima arriva dal Main Event WSOP 2016. L’heads-up è tra due giocatori statunitensi non particolarmente famosi in quel momento. Uno è Gordon Vayo, il quale a dire il vero vanta già una quarantina di itm, quasi tutti alle WSOP di Las Vegas. L’altro si chiama Qui Nguyen: 28 itm, relativamente poca esperienza con il poker da torneo, ma tanta col cash game e il baccarat. A questo, Nguyen unisce un certo disprezzo per gli “young guns” dell’online.
L’azione famosa inizia con un’apertura “lunga” di Qui Nguyen da SB/D: 6.700.000 chips quando i bui sono 1.200.000/2.400.000 ante 400.000. Il suo stack conta 220.100.000 chips e in mano ha J♦5♦. Gordon Vayo (stack 120.100.000.) decide di difendere da BB con Q♥9♦.
Scende il flop: 9♥4♣2♣. Vayo fa check e lascia l’azione al suo avversario che va in continuation bet per 9.700.000, anche se ha solo Jack high. Vayo invece ha trovato la top pair, ma si limita al call.
Il turn è un 10♥. Altro check del Big Blind seguito dalla second barrel di Nguyen, per 27.700.000. Vayo ci pensa un po’ e alla fine chiama. Si va al river: 5♠. Ultimo check di Vayo che questa volta si trova davanti una bet da 73.200.000 chips, ovvero tutto il suo stack: riflette un paio di minuti e poi annuncia il fold con la mano migliore! Il bluff muscolare di Nguyen ha funzionato!
Con un vantaggio 4:1 in chips, di lì a breve Qui Nguyen vincerà il torneo incassando $8.005.310. Oggi il totale delle sue vincite ammonta a $8.194.831: il suo risultato è stato il classico “tutto in una notte”, da vera meteora del poker!

Il secondo “bluffone” che proponiamo risale a molti anni fa. Siamo nel 2005 a Monaco, il Principato, dove si gioca il Monte Carlo Millions.
Il protagonista è Phil Ivey. Ovviamente non servono presentazioni per lui, che in quel momento ha già vinto 5 braccialetti WSOP (tre in una singola stagione!) su 84 itm. Il suo avversario è l’inglese Paul ‘Actionjack’ Jackson. Anche in questo caso l’azione si è svolta durante l’heads-up.
I bui sono 12.000/24.000 ante 4.000 quando Jackson limpa da bottone con 6♠5♦. La star americana replica con un raise fino a 60.000. Le sue carte sono Q♥8♥. L’inglese chiama e fa arrivare le prime tre carte. Nessuno dei due ha un punto!
Flop: 7♠J♠J♥. Phil Ivey continua con altre 80.000 chips messe in mezzo. Jackson rilancia a 170.000. Ivey non crede all’azione del suo avversario e decide di tribettare fino a 320.000. Nel piatto adesso ci sono 666.000 chips con due giocatori che si sfidano senza avere un punto! L’azione torna a Jackson. L’inglese non ci sta e alza la posta, ma la sua azione è una modesta forbet da 470.000 gettoni. Poco, forse un tentativo di simulare il trips di Jack e convincere Ivey a mollare il colpo. Niente da fare: “No Home Jerome” annuncia l’all-in che ottiene quasi subito il fold del britannico!
Un’azione pazzesca, forse assurda, di sicuro non in linea con gli standard di gioco odierni, ma senza dubbio da annali del poker!
Immagine di testa: Qui Nguyen (credits WSOP/PokerNews)