Donne meno brave nel poker? Thi Xoa Nguyen distrugge lo stereotipo!

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Per qualche strano e probabilmente inconfessabile motivo, lo stereotipo per il quale le donne sono meno portate degli uomini per i giochi è ancora vivo e vegeto. Come se l’intelligenza avesse un sesso.

Non solo la psicologia sperimentale lo nega ma la verità è un’altra. Il gioco è stato per secoli un ambito esclusivamente maschile e questo fa sì che ancora oggi ci siano molte meno donne che giocano. Nel poker, poi, questa barriera diventa più evidente a causa di un atteggiamento molto maschilista.

Eppure di donne vincenti nel poker ce ne sono, tutte capaci di competere con i colleghi maschi e in grado di mettere a segno giocate spettacolari. Ve ne proponiamo una che nel 2019 ha fatto il giro del mondo.

Kristen Bicknell (credits PokerNews)

Siamo al Day2 del PSPC, il più grande High Roller da 25.000 dollari di buy-in mai disputato: 1.039 iscrizioni, $26.455.500 di montepremi finale, 5.100.000 dollari al primo classificato. Un torneo per pesi massimi (giusto per usare un’espressione “di genere”), con l’aggiunta di 320 qualificati grazie a un Platinum Pass, il ticket speciale che ha permesso a molti giocatori amatoriali di partecipare al super evento.

La protagonista di questa storia si chiama Thi Xoa Nguyen. Anche se non è (o meglio non era) molto conosciuta, la player nordvietnamita è di fatto una professionista che oggi vanta 675.000 dollari vinti nei tornei live. Il suo avversario è invece lo statunitense di chiare origini greche, Athanasios Polychronopoulos: un ex-ristoratore divenuto pro dopo aver vinto due braccialetti alle WSOP (2010 e 2013).

L’azione prende il via con il rilancio di Thi Xoa Nguyen da bottone a 12.500 (i bui sono 2.500/5.000 e bb ante 5.000). Athanasios Polychronopoulos risponde da big blind con una tribet a 37.000 chips. Call della giocatrice che nello stack ha ancora 55 big blind, mentre Polychronopoulos ne ha 77.

Scende il flop: K♠9♠Q♦. L’original raiser, un po’ a sorpresa, decide di fare check e la vietnamita lo segue. Il turn è una potenzialmente pericolosa Q♥. Il greco-americano fa di nuovo check. Questa volta Xoa Nguyen ne approfitta per mettere in mezzo 17.000 gettoni. Polychronopoulos chiama e permette al dealer di completare il board con un A♠, una carta che può freezare l’azione o scatenare l’inferno. A realizzarsi è la seconda ipotesi.

Polychronopoulos checka per l’ultima volta. Xoa Nguyen punta 50.000 lasciandosi dietro 153.000 chips, ma questa volta subisce il raise all-in del suo avversario che la mette alle strette: in caso di call con la mano inferiore, la vietnamita è out. Thi Xoa Nguyen ci pensa qualche minuto e alla fine dichiara il fold, mostrando A♦Q♣!

Polychronopoulos, di fronte a un full di Donne agli Assi foldato, non può fare a meno di mostrare le sue carte: A♥A♣, cioè full di Assi alle Donne che avrebbe battuto quello di Thi Xoa Nguyen.

E invece la pro vietnamita evita un cooler clamoroso, rinunciando a un call che il 99% dei giocatori avrebbe probabilmente fatto. E in questo modo prosegue il suo cammino nel PSPC.

Il fold ha spiazzato l’intera community dei pro. Questione di “intuito femminile”? No, al contrario, perché dietro alla giocata c’è una linea di ragionamento molto precisa.

Per come mi ha tri-bettato preflop e checkato al flop velocemente, ho pensato cosa sta checkando sul river? Inoltre preflop sembrava molto sicuro di sé, non ho avuto mai la sensazione che mi stesse tri-bettando light”, ha raccontato Thi Xoa Nguyen a PokerNews. “Davvero, con cosa checka al flop e anche al river? Credo che con AK avrebbe c-bettato al flop, così come avrebbe fatto con tutti i draw. Qui checka sicuramente con gli assi e i kappa. Così, quando è arrivato il mio turno, mi ero già fatta l’idea di bet-foldare“.

Una lettura perfetta quella della giocatrice vietnamita che ha ricevuto i complimenti di tutti, Polychronopoulos incluso. “Un asso che chiude anche colore, WOW! Pensavo solo a farle mettere tutte le chips nel piatto e il modo migliore secondo me era il check-push, anche perché ero convinto che lì avrebbe overbettato“. Così il giocatore greco-americano che ha poi concluso: “Ho deciso di mostrare la mia mano proprio perché lei ha fatto un fold corretto, dunque se lo è meritato. E’ stato divertente e alla fine è per questo che giochiamo a poker. Lei ha giocato la mano meglio di me. Spero che vada avanti nel torneo, così sarà una grande storia da raccontare“.

In realtà entrambi centreranno la zona in the money, anche se non andranno troppo lontano nel torneo: Thi Xoa Nguyen chiuderà al 153° posto per $25.450 di premio, mentre Athanasios Polychronopoulos  raggiungerà la 72a piazza, per $45.700.

Ma la scelta di Thi Xoa Nguyen è senza dubbio una grande storia da raccontare, quella di una delle più belle giocate mai viste in un torneo di poker.

Foto di testa: Thi Xoa Nguyen intervistata da PokerNews 

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