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La premessa è che non stiamo parlando di un cocktail, ma di una variante di poker americano.

Il Pineapple – che sia Crazy o meno – è infatti un gioco che mescola il Texas Hold’em all’Omaha. Le regole sono molto semplici per chi conosce già questi due community cards games.

I punti rimangono gli stessi, ma possono essere realizzati combinando una sola delle hole cards (o anche nessuna) a quelle presenti sul board. E’ quello che accade nel TH, mentre l’Omaha obbliga sempre ad usarne due.

La differenza principale inizia subito, con la distribuzione delle hole cards: non due (TH), né quattro (Omaha), ma tre.

A questo punto il gioco procede in due modi diversi, a seconda che si tratti di Pineapple o di Crazy Pineapple. Nel primo caso, tutti i giocatori ricevono tre carte e ne scelgono due, con le quali dovranno poi proseguire il gioco. La scelta viene fatta subito, prima del giro di puntate iniziale e lo scarto viene messo nel muck.

Se invece state giocando alla versione Crazy, lo scarto avviene dopo aver visto il flop. Quindi, la fase preflop rimane con tre carte (e quindi tende verso l’Omaha); poi, dopo il betting round al flop, tutti i giocatori decidono quale eliminare. Di nuovo, lo scarto rimane segreto.

Insomma, in entrambi i casi, rispetto al Texas Hold’em il Pineapple offre una maggiore probabilità di avere una starting hand giocabile, grazie alla carta in più distribuita dal dealer. Nel Crazy, la scelta sul “binomio” da tenere dipende dalle prime tre carte del board.

Non è detto, infatti, che una coppia al flop sia la combinazione migliore, se ad esempio ci sono troppe overcard. A quel punto, potremmo decidere di proseguire il gioco “spaccando” la coppia se con la terza carta abbiamo hittato un punto più alto. Oppure se si crea la possibilità di un progetto.

C’è infine un’altra forma di poker Pineapple, il Lazy. Qui il gioco finisce per essere ancora più vicino all’Omaha, con molte più combinazioni possibili al river.

Conosciuto anche come Tahoe Pineapple, questa variante consente ai giocatori che restano nella mano di mantenere le tre carte durante tutti i turni di puntata. Solo dopo che l’action al river è stata completata, sarà necessario scartare la carta ed effettuare lo showdown con due.

Proprio per questa scarto ritardato si chiama Lazy (pigro).

Il Crazy Pineapple merita un po’ del vostro tempo, perché è un po’ più vario del Texas Hold’em, ma meno complesso dell’Omaha. Purtroppo non è ancora molto giocato nei casinò, anche se alcuni festival lo hanno inserito nei propri palensisti torneistici.

In passato lo ha fatto l’European Poker Tour, più di recente le ISOP dove a vincere l’evento è stato Danilo Donnini.

Immagine di testa credits PokerNews.com