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Nove anni dopo, la Formula 1 torna in uno dei suoi templi più affascinanti. Il Sepang International Circuit riapre le porte al Circus per un fine settimana decisamente fuori dall’ordinario: dal 2 al 4 ottobre si correrà infatti il Gran Premio del Bahrain in Malesia, recupero dell’appuntamento che non si è disputato a Sakhir nello scorso aprile. Un Gran Premio con il nome del Bahrain, disputato a migliaia di chilometri di distanza, su una pista che manca dal calendario dal 2017. Basterebbe questo a rendere speciale il sedicesimo round della stagione. Ma Sepang arriva anche in un momento delicatissimo del Mondiale, appena una settimana dopo il terremoto sportivo provocato da George Russell a Baku. Il britannico ha dominato il Gran Premio dell’Azerbaijan, conquistando pole position, vittoria, giro più veloce e completando il primo Grand Slam della propria carriera. Il suo successo, unito al quinto posto di Kimi Antonelli, ha ridotto da 81 a 66 punti il distacco tra i due piloti Mercedes. Il margine dell’italiano rimane importante, ma per la prima volta dopo diverse settimane il campionato sembra aver ritrovato un piccolo spiraglio.

Antonelli, reduce dalle vittorie di Monza e Madrid prima del passo falso azero, arriva in Malesia con un obiettivo preciso: interrompere immediatamente la rimonta del compagno e ribadire chi comanda il Mondiale. Russell, invece, vuole trasformare la perfezione di Baku nell’inizio di una rincorsa che avrebbe del clamoroso. Intorno alle due Mercedes si muovono Verstappen, ancora a caccia della prima vittoria stagionale, una Ferrari senza podi da cinque gare e una McLaren chiamata a reagire dopo il doppio zero dell’Azerbaijan. A rendere tutto ancora più imprevedibile ci penseranno il caldo tropicale, l’umidità e soprattutto la pioggia malese, capace di arrivare all’improvviso e sconvolgere ogni strategia.

Date, orari, qualifiche e gara del GP del Bahrain in Malesia

Venerdì 2 ottobre

  • Prove libere 1: ore 6 e mezzo
  • Prove libere 2: ore 10

Sabato 3 ottobre

  • Prove libere 3: ore 6 e mezzo
  • Qualifiche: ore 10

Domenica 4 ottobre

  • Gara: ore 9

Dove vedere il GP?

L’intero weekend del Gran Premio del Bahrain in Malesia sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1. Qualifiche e gara saranno visibili anche su Sky Sport Uno, mentre gli abbonati potranno seguire tutte le sessioni in streaming attraverso Sky Go e NOW, utilizzando il pass Sport. Su TV8 non è prevista la diretta in chiaro. Le qualifiche di sabato saranno trasmesse in differita alle 14, precedute dal Paddock Pre-Qualifiche delle 13 e mezzo. La gara sarà invece proposta domenica alle 16 e mezzo, con collegamento pre-gara dalle 15:00. Entrambi gli appuntamenti saranno disponibili gratuitamente anche in streaming sul sito di TV8.

Statistiche e record del tracciato

Il Sepang International Circuit si trova a circa 45 chilometri da Kuala Lumpur. Progettato da Hermann Tilke, fu inaugurato nel 1999 e rappresentò il primo grande esempio della nuova generazione di autodromi moderni. Il tracciato misura 5,543 chilometri e presenta 15 curve, dieci a destra e cinque a sinistra. La gara si disputerà sulla distanza di 56 giri, per un totale superiore ai 310 chilometri. La Formula 1 ha corso a Sepang dal 1999 al 2017, dando vita ad alcune delle gare più imprevedibili della propria storia. La Ferrari ha conquistato numerosi successi durante gli anni di Michael Schumacher e proprio qui, nel 2015, Sebastian Vettel ottenne la sua prima vittoria con la Scuderia di Maranello. Lewis Hamilton ha trionfato nel 2014 con la Mercedes, mentre le ultime due edizioni sono state vinte dalla Red Bull: Daniel Ricciardo si impose nel 2016, Max Verstappen nel 2017. L’olandese torna dunque sul circuito nel quale conquistò il primo successo con la squadra di Milton Keynes e dove vinse l’ultima gara disputata prima dell’uscita della Malesia dal calendario.

Caratteristiche del circuito

Sepang è un tracciato completo, impegnativo e fisicamente durissimo. I due lunghi rettilinei paralleli, separati soltanto dall’ultimo tornante, rendono fondamentali potenza della power unit, velocità massima ed efficienza aerodinamica. Le staccate di curva 1 e curva 15 rappresentano inoltre le occasioni migliori per tentare il sorpasso. La pista malese non è però soltanto una prova di motore. Le numerose curve in appoggio, i cambi di direzione e le sequenze percorse a velocità medio-alta richiedono una monoposto stabile e capace di conservare il carico aerodinamico. Le squadre dovranno quindi trovare un compromesso: ridurre la resistenza sui rettilinei senza compromettere eccessivamente il comportamento della vettura nel settore centrale.

Poi c’è il meteo, il grande protagonista invisibile di Sepang. In Malesia un temporale può formarsi in pochi minuti, colpire soltanto una parte del circuito e obbligare squadre e piloti a prendere decisioni immediate. In queste condizioni, un giro anticipato o ritardato nel passaggio alle gomme intermedie può valere una vittoria oppure distruggere un intero weekend.

Che aspettarsi dunque?

La Mercedes parte ancora favorita. La squadra ha vinto 11 dei primi 15 Gran Premi. Tuttavia, la vera sfida sarà interna: Antonelli deve rispondere, Russell vuole crederci fino alla fine. Dopo l’errore in qualifica a Baku, Kimi è chiamato a ritrovare immediatamente la precisione mostrata a Monza e Madrid. Russell, invece, arriva nel momento migliore della propria stagione. Attenzione soprattutto a Max Verstappen. La Red Bull ha conquistato una doppietta sul podio in Azerbaijan, con l’olandese secondo davanti a Isack Hadjar. Max ha ottenuto sei podi nelle ultime otto gare e conosce già il sapore della vittoria a Sepang. Gli manca ancora un successo nel 2026: quale luogo migliore per interrompere il digiuno del circuito dove vinse l’ultima edizione?

Ferrari arriva in Malesia con più domande che certezze. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso rispettivamente quarto e sesto a Baku, ma la Scuderia non sale sul podio da cinque appuntamenti. I lunghi rettilinei potrebbero evidenziare nuovamente i limiti già emersi in Azerbaijan, anche se un eventuale Gran Premio bagnato potrebbe offrire ai due piloti un’occasione per ribaltare i valori tecnici. La McLaren deve invece cancellare il doppio zero di Baku. Norris è stato eliminato dalla carambola provocata da Colapinto, mentre Piastri ha compromesso la propria corsa con un errore alla prima curva. Sepang può diventare il circuito della rivincita, ma servirà ritrovare velocità, lucidità e continuità. Tutto sembra pronto per un fine settimana imprevedibile. Una pista dimenticata, monoposto senza riferimenti recenti, temperature estreme e nuvole che possono trasformare il Gran Premio da un momento all’altro. Domenica mattina, quando i semafori si spegneranno nel caldo della Malesia, Sepang tornerà finalmente a ruggire. E dopo nove anni di silenzio, potrebbe farlo nel momento più importante dell’intera stagione.