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Sono in molti oggi a sostenere che quello di StarCraft II sia un eSport in caduta libera. E di fatto hanno ragione perché, se si paragona l’attuale scena competitiva dello strategico in real time a quella di 5-6 anni fa, la perdita di seguito e il calo degli investimenti sono palesi.

Al centro c’è il disinteresse da parte di Activision Blizzard nei confronti di un titolo che oggi non regge la concorrenza di MOBA e “sparatutto”, sia a livello di business che competitivo. In realtà si tratta del declino di un genere di videogame, quello degli strategici in tempo reale, con forse l’unica eccezione di Age of Empires.

Nell’ambito esportivo l’allontanamento del publisher dal sul suo figliolo “non più tanto prodigo” di risultati è ancora più evidente. Dall’inizio del 2023 Activision Blizzard ha infatti deciso di non investire più denaro nei tornei di StarCraft II.

Al suo posto è subentrata ESL (Electronic Sports League), la ben nota società tedesca di organizzazione eventi videoludici, che si è accollata l’intero costo del circuito. Stando ai dati di esportsearnings.com, quest’anno ci sono stati 195 tornei di StarCraft II per un montepremi totale distribuito che finora ammonta a 1,58 milioni di dollari. ESL ha di fatto salvato eventi di primo piano quali lo IEM di Katowice, i Masters e la World Team League, anche se con prizepool ridotti.

Ma la vera novità per il 2023 targato ESL si chiama Gamers8, la kermesse esportiva voluta e sponsorizzata dalla corona Saudita attraverso il proprio ministero dello Sport. L’evento dedicato a StarCraft II si è svolto a Riyadh dal 3 al 6 agosto e ha messo in palio la bellezza di 440.000 dollari, il payout più alto dell’intera stagione competitiva. E a beneficiarne più di tutti è stato l’esporter italiano Riccardo “Reynor” Romiti.

Al torneo hanno preso parte 16 giocatori provenienti dalle qualifiche Gamers Without Borders: 8 in rappresentanza della Corea del Sud, il Paese leader nel campo di SC II, e altri 8 come “Resto del Mondo”.

I loro nickname rappresentano ovviamente l’élite professionistica dello strategico in tempo reale. Parliamo di Serral, Oliveira, herO, Maru, Cure, Dark, Clem, Classic e ovviamente Reynor, giusto per citarne alcuni.

Il torneo ha preso il via con un girone unico in formato “semi-svizzero”. In pratica: abbinamento random iniziale e poi nel secondo round vincenti che affrontano vincenti. Idem nel terzo. Alla fine si qualificano i giocatori che hanno subito da zero a 2 sconfitte al massimo.

Il clean sheet è stato raggiunto solo dai sudcoreani Maru e Classic. A quota 3 vittorie e 1 sconfitta troviamo il finlandese Serral, Reynor (battuto al primo turno da Classic) e il terzo coreano ByuN. Altri due rappresentanti di Seul si sono qualificati con lo score di 3-2, cioè Cure e Solar, accompagnati dal francese Clem.

A questo punto i final 8 hanno dato vita ai Playoffs per il titolo. E qui è salito in cattedra Riccardo Romiti.

Nella fase ad eliminazione diretta, l’italiano ha concesso solo un game con i suoi affezionati Zerg. Nei quarti si è sbarazzato di Byun (Terran) per 3-0. Stessa sorte e stesso risultato subito da Clem (Terran) in semifinale.

Passiamo alla parte bassa del tabellone. Qui Kim “Cure” Doh-wook (Terran) si è fatto largo con un doppio 3-1 rifilato rispettivamente a Classic (Protosso) e Solar (Zerg).

La finale Reynor-Cure è servita, con un classico massa e velocità (Zerg) vs resistenza e mezzi pesanti (Terran). Ma come già detto, l’italiano ha dominato anche quest’ultima sfida chiudendola a proprio favore per 4 game a 1.

Grazie a questo risultato, Riccardo Romiti ha incassato 150.000 dollari, cifra che lo colloca al primo posto per risultati nella stagione in corso. L’italiano ha totalizzato finora 194mila dollari, 20mila in più di Li “Oliveira” Peinan suo ex compagno di squadra nel team cinese DKZ Gaming. Da alcuni mesi Romiti ha infatti firmato per l’organizzazione statunitense BASILISK.

Immagine di testa: Riccardo “Reynor” Romiti (credits Gamers8)