Nello ‘Hollywood285’ Nigro: “Un pro player deve avere talento, mental skills e voglia di imparare!”

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La stagione 2022 di FIFA ha regalato emozioni e soprattutto grandi soddisfazioni agli appassionati italiani dell’e-calcio targato Electronic Arts.

In occasione delle FIFAe series disputate un paio di mesi fa a Copenhagen, l’Italia ha dimostrato di essere un potenza di questo eSport. E lo ha fatto in tutte le competizioni della kermesse mondiale.

In quella per club, Mkers e Reply Totem Esports hanno raggiunto gli ottavi di finale. Purtroppo la loro corsa si è interrotta lì, fermata da team molto forti. Ma i Reply Totem in particolare hanno dimostrato di potersela giocare contro chiunque, sfiorando il colpaccio contro gli Heretics di “Hidalgoo” e “Matiasbonanno9”.

Nel torneo individuale, è arrivato l’ottimo podio di Francesco “Obrun2022” Tagliefierro. Il pro italiano del Team Exeed, già vincitore della eSerie A Tim 2022, si è arreso solo in semifinale al n.1 sudamericano, l’argentino Nicolas “Nicolas99FC” Villalba, al termine di una doppia sfida tiratissima.

Infine, la gara per nazioni, quella forse più attesa. Anche in questo caso l’Italia, rappresentata ai joypad dal duo “Obrun2002”-“Danipitbull” (al secolo Danilo Pinto), ha raggiunto la semifinale. Qui ha trovato il Brasile, per una sfida che ha evocato nella mente degli appassionati i grandi classici del calcio “fisico” e che si è conclusa con la vittoria di misura dei carioca ai supplementari.

Credits FIFAe/EA Sports

In questo momento, la nazionale italiana è al terzo posto nel ranking mondiale, i Mkers sono il quarto club al mondo, mentre a livello individuale – il cui ranking è per aree geografiche – ci sono 4 italiani nelle prime 10 posizioni dell’area Europe East: “Obrun2002” è primo, Karim “Karimisback” Rmaiti 2°, “Danipitbull” 3° e Andrea “Montaxer” Montanini 7°.

Insomma, il materiale umano c’è. Ma bastano i player per ottenere tutti questi risultati?

Come insegna la storia del pallone tradizionale, dietro ai frontmen c’è sempre un direttore d’orchestra. Un veterano, un esperto del gioco, uno dotato di ampia visione d’insieme e con la capacità di consigliare, motivare e guidare gli altri. Un coach, che nel caso della nazionale italiana e di Francesco “Obrun2022” Tagliefierro/Team Exeed si chiama Nello “Hollywood285” Nigro.

Il 34enne napoletano è un ex pro player di FIFA che oggi si dedica al coaching e allo streaming, oltre ad essere Ambassador di Exeed. Nello Nigro mastica e-calcio da tantissimo tempo ed è quindi in grado di raccontare con competenza le tante sfaccettature di questo eSport.

Per questo lo abbiamo contattato, per farcene raccontare alcune e, naturalmente, per conoscerlo più da vicino.

Nello “Hollywood285” Nigro (credits Nello Nigro/Exeed)

Ciao Nello e grazie per la tua disponibilità. Quando hai cominciato a giocare a FIFA e perché hai scelto proprio l’e-calcio di EA?

Ciao! Piacere di conoscervi! Ho iniziato a giocare a FIFA quando avevo circa 6 anni, precisamente a “FIFA International Soccer”, la primissima edizione del celebre gioco di calcio prodotto da EA Sports. 

A differenza degli altri videogiochi che abbandonavo dopo poche settimane, i giochi di calcio erano quelli di cui non mi stancavo mai. Passione e costanza sono stati i fattori chiave che mi hanno portato fin qui.

Come è avvenuto il passaggio all’eSport, che cosa ti ha affascinato del competitivo?

Il competitivo è un mondo estremamente affascinante che ti permette di misurarti con persone di tutto il mondo. Il passaggio all’eSport è stato del tutto naturale: circa 6 anni fa un team di eSports inglese notò i miei ottimi risultati su Xbox e mi propose un contratto come player e streamer.

Quali sono state le tappe fondamentali del tuo cammino nel settore esportivo?

Come player la mia migliore annata fu quella di Fifa18 dove conclusi al 6° posto nel ranking italiano su Xbox. Poi ho iniziato a dedicarmi principalmente al ruolo di coach, dal momento che iniziavo ad avere una certa età … esportivamente parlando, sia chiaro!

Oggi sei giocatore e allenatore allo stesso tempo. Come si combinano questi due ruoli?

Credo che i due ruoli debbano sempre e comunque andare di pari passo. Anche se un coach ha abbandonato o non ha mai fatto il competitive, deve comunque giocare tanto per acquisire una profonda conoscenza di tutte le meccaniche e caratteristiche del gioco.

Parliamo un po’ delle FIFAe Series appena concluse. Come giudichi complessivamente (individuale, team e nazionale) la performance italiana?

È stato un percorso fantastico, iniziato per me a Gennaio quando venni selezionato come allenatore della eNazionale Italiana. Siamo stati costanti nei risultati durante tutto il percorso di qualificazione all’evento finale e abbiamo concluso al primo posto nel Consinstency Ranking Europeo.

Alle fasi finali sappiamo tutti com’è andata. Quella Top 4 è un risultato eccezionale ma un pizzico di rammarico resta perché c’erano tutte le carte in regola per vincerlo quel mondiale. L’importante è comunque aver dato tutto, i ragazzi sono stati fantastici dalla prima all’ultima partita. Dal lato mio sono altrettanto soddisfatto perché credo di non aver mai sbagliato una convocazione durante tutto il percorso. Soprattutto per la fase finale, dove la scelta non è stata per nulla facile: alla fine ho convocato gli unici 3 players italiani che poi si sarebbero qualificati anche alla FIFAe World Cup, cioè il mondiale 1vs1. (i giocatori sono Obrun2002, Danipitbull e Montaxer, ndr)

Veniamo proprio all’avventura con la e-nazionale. Nel Group Stage della fase finale ci avete fatto soffrire! Pretattica o qualcosa non ha funzionato?

La prima giornata del Group Stage abbiamo raccolto pochi punti per quel che avevamo effettivamente dimostrato in campo. È mancato un pizzico di fortuna negli episodi cruciali e di conseguenza i ragazzi ne hanno risentito un po’ a livello mentale. Nel day 2 abbiamo resettato la frustrazione e tutto è andato decisamente meglio. Poi dagli ottavi di finale è praticamente iniziato un altro mondiale, essendo tutte le partite in modalità Bo2 ad eliminazione diretta.

E il cambio di passo nel Knockout Stage si è visto…

Arrivati ai Knockout Stage i ragazzi erano carichissimi e avevano una gran voglia di dimostrare al mondo il loro talento. Le partite con la Germania e i padroni di casa della Danimarca sono state qualcosa di pazzesco, hanno dato una dimostrazione di forza incredibile.

Nello “Hollywood285” Nigro (sx) e Francesco Pio Tagliafierro (“Obrun2002”) durante la sfida contro Nicolas Villalba (Nicolas99FC) alle FIFAe Finals 2022. (Photo by Gonzalo Arroyo – FIFA/FIFA via Getty Images)

Impossibile non fare riferimento a Obrun2002 che ha raggiunto due semifinali: come si gestisce un talento come quello di Francesco Tagliafierro?

Francesco l’ho ”scoutato” io circa 4 anni fa, subito dopo essere entrato in Exeed. In quel momento mi venne chiesto di trovare giovani talenti per l’Academy del team. Tra le centinaia di profili che analizzai accuratamente, lui mi colpì sin da subito per talento, mental skills e una grandissima voglia di imparare, tutte caratteristiche che io ritengo fondamentali per un player competitivo.

Sono anni che lavoriamo insieme, sia in Exeed che in nazionale da quest’anno, ed è un piacere allenarlo: troppo forte mentalmente ed è sempre pronto ad ascoltare anche i più piccoli consigli. A distanza di qualche anno possiamo dire che con lui ci ho visto lungo!

A breve inizia la nuova stagione. Parliamo allora della release di FIFA23: quali sono le tue impressioni a caldo sul gioco?

Ho provato la Beta di FIFA 23, purtroppo non posso dire ancora nulla nello specifico ma sembra davvero un bel gioco con un gran potenziale. Ci sono un pò di dettagli da sistemare ma spero che la versione finale non venga eccessivamente stravolta a suon di aggiornamenti.

Sembra che la modalità FUT sia un po’ più vincolante nell’utilizzo dei giocatori: se davvero è così, ritieni sia un passo in avanti oppure no?

Il nuovo sistema con cui si gestisce l’intesa dei giocatori nella modalità Ultimate Team è stato stravolto, a distanza di molti anni. C’è da farci l’abitudine ma nel complesso non credo sia molto più vincolante rispetto al precedente.

Un’ultima domanda, più personale: cosa c’è nel futuro di Nello Nigro?

Nel mio futuro continueranno sicuramente ad esserci eSports e streaming. Ho lavorato duramente tanti anni per ritagliarmi un posto di rilievo in questo settore che, oltre ad essere diventato il mio lavoro, è anche la mia più grande passione. Per cui non vedo l’ora che inizi la prossima stagione, per affrontare nuove e avvincenti sfide e per portare in alto i colori di Exeed e della eNazionale Italiana!

Si ringrazia per la collaborazione la società esportiva Exeed e il suo staff.

Immagine di testa: Nello “Hollywood285” Nigro (per gentile concessione Nello Nigro/Exeed)

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