Meno quattro tornei alla fine dell’Esports World Cup 2026. E’ con questo conto alla rovescia che il Team Falcons punta alla vittoria da 7 milioni di dollari nel Club Championship, cioè la competizione a punti per i club esportivi.
L’organizzazione saudita, già campione lo scorso anno, nella week 6 della kermesse ha recuperato la prima posizione, dopo il sorpasso subito una settimana prima dalla cinese All Gamers (AG.AL).
Il merito è soprattutto del primo posto nel torneo di Rocket League. I 1.000 punti acquisiti hanno portato i Falcons a quota 4.400, 300 di vantaggio su AG.AL. Si tratta della seconda vittoria di quest’anno – la prima era arrivata con Street Fighter – per il club finanziato dalla casa regnante saudita, l’unico ad esserci riuscito finora in questa edizione.
Cominciamo allora proprio dal torneo di Rocket League.

16 le organizzazioni esportive in gara, organizzate in due gironi da 8 nel Group Stage. La formula: sfide double eliminations GSL, cioè chi vince due partite si qualifica, chi ne perde due è fuori, le altre spareggiano.
I Falcons hanno staccato il pass per il KO Stage con qualche difficoltà, soprattutto nel secondo match quando il team europeo Gentle Mates li ha obbligati alla quinta partita (3-2 per i Falcons). Da lì in avanti, però, i fratelli Bakhashwin (Rw9, Kiileerrz) coadiuvati dal marocchino Samy “dralii” Hajji hanno travolto tutti: 4-2 a Twisted Minds (USA), 4-0 a Karmine Corp (Francia) e 4-0 in finale a Spacestation Gaming (USA), per un trionfo coronato dai punti e da 400.000 dollari di payout.

La vittoria con Rocket League è stata provvidenziale per il Team Falcons. Il giorno prima, AG.AL aveva infatti allungato il proprio vantaggio centrando un ottimo secondo posto nell’evento di scacchi virtuali, grazie al GM bielorusso Denis Lazavik.
Come abbiamo raccontato in precedente articolo, il torneo di scacchi sulla piattaforma Chess.com era uno dei più attesi all’EWC 2026, soprattutto per la presenza di veri e proprio “giganti” del nobile tavoliere. Uno su tutti: Magnus Carlsen, il più vincente di sempre nella storia degli scacchi, con cinque titoli mondiali raggiunti consecutivamente (2013-2021, nel 2023 ha rinunciato alla difesa del titolo) e campione in carica del torneo EWC.
Ebbene: il campione norvegese ha conquistato per il secondo anno consecutivo il torneo, dopo una cavalcata praticamente perfetta. Carlsen ha concluso il torneo senza perdere un singolo match, passando attraverso un field di altissimo livello nel quale figuravano Andrey Esipenko, Hans Niemann, Nihal Sarin e Alireza Firouzja.
Nemmeno Lazavik è riuscito a interromperne la corsa. Il bielorusso era stato una delle grandi sorprese del torneo. Aveva eliminato lungo il percorso Ian Nepomniachtchi, Nodirbek Abdusattorov e Hikaru Nakamura, ma in finale si è trovato di fronte un Carlsen praticamente inattaccabile. Il norvegese, in forza all’organizzazione europea Team Spirit, non gli ha concesso un solo match, completando così la difesa del titolo in maniera netta.
La cosa più interessante, però, è stato un inatteso cambio di stile. Dopo un lungo periodo durante il quale ha messo in mostra un gioco molto bello ma altrettato complesso, Carlsen ha scelto per l’EWC 2026 un approccio estremamente pragmatico: poche complicazioni, grande controllo delle posizioni e la capacità di sfruttare la propria superiorità nei finali. Una scelta deliberata, anche per risparmiare energie, che il norvegese ha preso a prestito da uno sport e da una serie tv!
L’ispirazione, infatti, sarebbe arrivata da José Mourinho. Carlsen ha spiegato di aver iniziato a guardare il documentario Netflix dedicato all’allenatore portoghese, rimanendo colpito dal racconto della sua prima stagione, nella quale il Chelsea di Mourinho continuava a vincere le partite con il minimo scarto, cioè 1-0.
“Ho pensato: beh, non sembra affatto male“, ha scherzato Carlsen. Da lì l’idea di applicare una filosofia simile alla scacchiera: evitare di forzare inutilmente il gioco, ridurre i rischi e puntare soprattutto al risultato. Una strategia forse meno spettacolare rispetto ad altre versioni di Carlsen, ma estremamente efficace!

La week 6 dell’EWC 2026 è completata da altri due eventi, entrambi “in salsa” shooter. I FaZe Clan hanno vinto il torneo di Rainbow Six Siege per un premio monetario pari a $750.000. L’organizzazione statunitense, affidata per questo evento ad un quintetto tutto brasiliano, si è lasciata alle spalle 21 concorrenti. In finale, FaZe Clan ha sconfitto 3-1 un altro team brasiliano, quello dei FURIA (Esports).
L’altro torneo di sparatutto riguarda invece PUBG Mobile (World Cup 2026). 32 in questo caso le organizzazioni partecipanti, ridotte a 16 dopo il Group Stage. Nella volata finale verso il titolo e $555K si è fatto largo S2G Esports, organizzazione turca con team nazionale. Nel Grand Final, gli S2G Esports hanno preceduto i sudcoreani di Nongshim RedForce (2° posto) e Aurora Gaming (3°), club serbo con quintetto mongolo.
Questa è la classifica del Club Championship prima dell’ultima settimana EWC 2026:

Immagine di testa: Magnus Carlsen (credits Esports World Cup 2026)