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Gufare gli inglesi con stile grazie alle statistiche della finale

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Manca una sola serata diceva Mancini. Quella di domenica sera, che probabilmente segnerà un nuovo record di spettatori con tutta Italia incollata davanti ai monitor o ai grandi schermi per seguire in diretta la finale degli Europei 2020 e tifare come se non ci fosse un domani.

Memori della sofferenza vissuta contro la Spagna e consapevoli di avere di fronte la nazionale favorita per la vittoria (perchè gioca in casa, perchè sono indubbiamente fortissimi e perchè tra autogol e qualche aiuto arbitrale ci sembra siano sotto la buona stella del destino), non ci resta allora che affidare alla scaramanzia dei numeri, oltre che al cuore degli azzurri, le nostre speranze.

8 statistiche per cui gli inglesi sono nettamente favoriti

Se quando sarete lì davanti al televisore con i vostri amici volete fare bella figura sciorinando un po’ di statistiche utili a fomentare la scaramanzia tipica dei tifosi italiani, ecco almeno una decina di numeri che dovreste tenere a mente.

  • Questa sarà la terza finale per gli azzurri, anche se dopo il successo della prima nel 1968, sono poi arrivate due sconfitte: una beffarda contro la Francia nei supplementari del 2000 e l’altra netta contro la Spagna nel 2012. Chi sta già pensando al proverbio del “non c’è due senza tre”, si accomodi fuori.
  • L’Italia perdendo potrebbe poi accedere a quell’elite al contrario di seconde classificate all’Europeo per più volte in assoluto, arrivando a quota tre insieme a Germania e URSS. E no, non è questo il record che vorremmo battere.
  • L’Inghilterra ha vinto ben 15 delle ultime 17 partite giocate a Wembley, segnando 46 gol e incassandone soltanto 5 in tutto. La più importante ovviamente, la finale del Mondiale del 1966 vinto contro la Germania (vi ricordate il “Gol Fantasma”? Ecco, cominciate a toccare ferro e sperare nel VAR).
  • La striscia inglese è arrivata a 12 partite consecutive senza sconfitte, di cui per ben 10 volte senza subire alcun gol (solo 2 reti in totale per i Tre Leoni).
  • L’Inghilterra ha subito soltanto 1 gol in questi Europei. Era già successo sette volte in precedenza e in ben quattro occasioni quelle squadre hanno poi vinto il torneo (URSS 1960, Italia 1968, Germania 1972 e Spagna 2012).
  • L’Inghilterra è avanti all’Italia anche nel numero di tiri in porta subiti in questo torneo: 2.2 per i Tre Leoni, 2.3 per gli azzurri.
  • Per gli inglesi sarà la prima finale agli Europei ma anche la prima in un torneo così importante dopo quella dei Mondiali del 1966 (che hanno poi vinto). Si potrebbe quindi dire che non hanno MAI perso una finale importante.
  • Prima finale Europea per gli inglesi, che porta così a 13 il totale complessivo delle nazionali arrivate a giocarsi il titolo almeno una volta. Nelle 12 volte precedenti, la squadra che giocava la sua prima finale ha vinto in ben 9 occasioni. Non ci sono riuscite solo Jugoslavia (1960), Belgio (1980) e Portogallo (2004).

Le statistiche da non ricordare mai durante la serata

Sembrerà incredibile, ma c’è anche qualcuno che non crede che gufare sia la base di ogni solida vittoria della propria squadra. Per questi temerari, forse è meglio ricordare alcune statistiche che sarebbe meglio non ricordare mentre sono in compagnia. Non si sa mai che qualche amico più scaramantico se la prenda a male.

Non serve sottolineare per esempio la striscia record di imbattibilità dell’Italia di Mancini, arrivata 33 partite consecutive (con 27 vittorie e 6 pareggi).

Nè tanto meno ricordare che l’Italia non ha fin qua mai perso contro gli inglesi in un torneo importante internazionale. Nei quattro precedenti infatti, siamo a tre vittorie e un pareggio per noi. Ma come detto, meglio non dirlo ad alta voce.

Nel caso ci si può limitare a dire invece che l’Inghilterra è favorita nel giocare in casa la finale degli Europei, tralasciando il fatto che nelle ultime due occasioni in cui è successo, la squadra ospitante è poi uscita sconfitta (il Portogallo nel 2004 e la Francia nel 2016).

I pericoli inglesi

Che la rosa dei Tre Leoni quest’anno sia più forte che mai, lo dimostra anche l’incredibile arsenale offensivo che Southgate ha a disposizione, tanto che (pur con qualche critica), sta tenendo in panchina nell’undici iniziale gente come Foden, Sancho o Rashford.

Oltre tutto per la prima volta sembra che proprio la difesa sia il pezzo forte, con un solo gol subito fin qua e una striscia di reti inviolate interrotta solo dalla punizione della Danimarca in semifinale.

Tra tutti però, i due da tenere d’occhio in particolare saranno Kane e Sterling. Per l’attaccante del Tottenham (per ora almeno) che ha preso parte a 28 reti nelle ultime 27 partite giocate con l’Inghilterra (con 19 gol e 8 assist), anche l’occasione di andare da solo in vetta alla classifica dei marcatori per quanto riguarda i due principali tornei (Euro e Mondiali), staccando Lineker fermo a 10 come Kane al momento.

E poi il velocissimo Sterling appunto, capace in questo torneo di fare più dribbling rispetto a qualsiasi altro calciatore: 32 in totale di cui 18 riusciti, con 7 peraltro in piena area di rigore (vedi episodio del rigore contro la Danimarca). Motivo in più per i nostri difensori di riservare all’attaccante del City una particolare attenzione (cosa che speriamo faccia anche l’arbitro stavolta).

Per il resto forse la cosa migliore è lasciare da parte tutti questi numeri e concentrarsi solo sulla partita. Ma certo se volete tenere una mano su un oggetto di ferro o incrociare le dita, non può che essere d’aiuto!

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