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La lotta scudetto si sta rivelando sempre più appassionante e imprevedibile, con Milan, Inter e Napoli che regalano sorprese ad ogni turno di campionato.

In un rush finale così teso, spesso si dice che l’esperienza e l’abitudine a vincere siano dei fattori fondamentali per il successo. 

Eppure quest’anno nessuno dei tre allenatori che compete per il titolo ha mai vinto prima lo scudetto, quantomeno in Italia, per cui potrebbe essere interessante vedere come si sono comportati durante i finali di campionato nelle loro precedenti esperienze.

Il palmares dei tre contendenti

Stefano Pioli, infatti, nella sua esperienza da allenatore non ha mai vinto nulla, se non un Campionato Allievi Nazionali con il Bologna nel 2001.

Simone Inzaghi con le giovanili della Lazio ha vinto due volte la Coppa Italia e una la Supercoppa a livello Primavera, ma si è tolto qualche soddisfazione anche a livello professionistico, conquistando la Coppa Italia e due volte la Supercoppa Italiana con i biancocelesti, per poi conquistare per la terza volta il “supertrofeo” questo gennaio con l’Inter.

L’unico tra i contendenti ad aver vinto un campionato, seppur non in Italia, è Luciano Spalletti, due volte Campione di Russia alla guida dello Zenit San Pietroburgo, squadra con cui ha conquistato anche una Coppa e una Supercoppa nazionale. In Italia, ha vinto la Coppa Italia due volte con la Roma, a cui ha fatto seguito anche una Supercoppa, e anche una Coppa Italia di Serie C alla guida dell’Empoli nel 1996.

Simone Inzaghi: pochi pareggi, molte sconfitte

STAGIONESQUADRAVITTPARSCONFPUNTIMEDIA PTPOS.FINALE
2015-2016Lazio20361.2
2016-2017Lazio20361.2
2017-2018Lazio22181.6
2018-2019Lazio21271.4
2019-2020Lazio30291.8
2020-2021Lazio20361.2
TOTALE13314421.4
Il rendimento di Simone Inzaghi nelle ultime 5 giornate di Serie A – Dati Opta

Per quanto riguarda Simone Inzaghi, negli ultimi sei campionati di Serie A, tutti alla guida della Lazio, le ultime giornate di campionato hanno sempre portato qualche sconfitta. Solo in due stagioni ha realizzato qualche pareggio (3 in tutto), segno che ha sempre cercato di attaccare e conquistare il bottino pieno senza speculare sul risultato.

La prima stagione, subentrato a 7 giornate dalla fine a Stefano Pioli, mancò la qualificazione alle coppe europee nonostante avesse vinto tutte le partite tranne due sconfitte.

In seguito, con la squadra spesso in lotta per la qualificazione alla Champions League, ha fatto registrare una media di 1,4 punti a partita nelle ultime cinque giornate. La volta che ha sensibilmente migliorato questa media, ovvero nel 2020 ottenendo 1,8 punti a partita, è stata l’unica volta in cui è effettivamente riuscito a centrare la qualificazione alla Champions League.

Stefano Pioli: esperienze diversissime, ma con il Milan un rendimento stellare

STAGIONESQUADRAVITTPARSCONFPUNTIMEDIA PTPOS.FINALE
2010-2011Chievo21271.411°
2011-2012Bologna311102
2012-2013Bologna1225113°
2014-2015Lazio21271.4
2017-2018Fiorentina20361.2
2019-2020Milan410132.6
2020-2021Milan410132.6
TOTALE18710611.74
Il rendimento di Stefano Pioli nelle ultime 5 giornate di Serie A – Dati Opta

Decisamente molto più varia l’esperienza di Stefano Pioli in Serie A. Ha esordito con il Parma nella stagione 2006-2007, ma è stato esonerato dopo 22 giornate. Dopo qualche anno di serie B, è tornato nella massima serie alla guida del Chievo nella stagione 2010-2011, ottenendo un ottimo 11° posto chiudendo con 7 punti nelle ultime 5 giornate (1,4 di media).

Poi due stagioni a Bologna, la prima chiusa al 9° posto e la seconda al 13°, con andamenti opposti nel finale di stagione (2 punti a partita il primo anno, 1 il secondo).

Nel 2015 invece è alla guida della Lazio e curiosamente chiude il campionato con 1,4 punti a partita, ovvero esattamente la media che avrebbe avuto il suo successore Simone Inzaghi nelle sei stagioni successive.

Dopo due anni in cui non è arrivato a chiudere il campionato, venendo esonerato da Lazio e Inter, alla Fiorentina chiude la prima stagione in calando, con 6 punti in 5 partite, per poi dimettersi a 7 giornate dalla fine l’anno successivo.

Al Milan invece ha ottenuto risultati decisamente migliori, rendendosi protagonista di ottimi finali di campionato sia nel 2020 che nel 2021, entrambe le volte con 4 vittorie e 1 pareggio, ovvero 13 punti, per una media di 2,6 a partita, e riuscendo a qualificare la squadra il primo anno all’Europa League, e il secondo alla Champions League con un ottimo 2° posto.

In totale, in tutte le sue esperienze, ha conquistato mediamente circa 1,74 punti per ognuna delle ultime 5 giornate di campionato giocate.

Luciano Spalletti: ha sempre chiuso bene negli ultimi anni

STAGIONESQUADRAVITTPARSCONFPUNTIMEDIA PTPOS. FINALE
2004-2005Udinese23091.8
2005-2006Roma13161.2
2006-2007Roma21271.4
2007-2008Roma320112.2
2008-2009Roma320112.2
2015-2016Roma500153
2016-2017Roma401122.4
2017-2018Inter30291.8
2018-2019Inter22181.6
TOTALE25137881.95
Il rendimento di Luciano Spalletti nelle ultime 5 giornate di Serie A – Dati Opta

Luciano Spalletti è dei tre l’allenatore con maggiore esperienza in Serie A, nonostante abbia anche passato 4 stagioni in Russia. tra il 2009 e il 2015.

Analizzando i suoi finali dal 2005 in poi, partiamo dallo strepitoso 4° posto conquistato alla guida dell’Udinese, uscendo imbattuto nelle ultime 5 gare di campionato, ottenendo 9 punti con una media di 1,8 a partita.

Passato alla Roma, per tre anni consecutivi ottiene il 2° posto alle spalle dell’Inter. Il primo anno, concludendo il campionato al “piccolo trotto”(anche a causa dell’infortunio di Totti) con 6 punti in cinque partite, il peggior finale di stagione in esame con 1,2 punti a partita di media, frutto di 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta. La seconda piazza arriva grazie alle penalizzazioni di Milan e Fiorentina e alla retrocessione d’ufficio della Juventus.

Nella stagione successiva, con 22 punti di distacco dai nerazzurri, chiude leggermente meglio, con una media di 1,4 punti a partita, ma con ben 2 sconfitte e 1 pareggio.

Quando invece ha effettivamente lottato per lo scudetto fino alla fine, invece, ha sensibilmente aumentato la quota punti: 2,2, frutto di 3 vittorie e 2 pareggi, di cui l’ultimo giunto solo all’ultima giornata dopo che il risultato dell’Inter stava rendendo inutile la vittoria.

Nel 2009 invece la stagione fu molto complicata, ma proprio il finale di stagione, con 2 pareggi ma soprattutto 3 vittorie consecutive nelle ultime 3 giornate, permisero alla squadra di Spalletti di raggiungere la qualificazione all’Europa League con il 6° posto.

Dopo l’esperienza russa, al ritorno a Roma nel 2016 si è resto protagonista di un finale di campionato strepitoso: 5 vittorie su 5, e conquista di un 3° posto insperato.

Media molto alta anche nell’ultima stagione in giallorosso, 2,4 (4 vittorie e 1 sconfitta), mentre più difficoltà le ha incontrate alla guida dell’Inter, riuscendo però a centrare per due anni consecutivi il 4° posto all’ultima giornata, con una media punti di 1,8 e ,16 punti a partita, sempre superiore a quella del suo diretto competitor Inzaghi alla Lazio.

La media punti di Spalletti sfiora i 2 punti a partita complessivamente nei finali di campionato, e tra i tre allenatori in lotta per lo scudetto è quella più alta.