Un’altra Premier League è pronta a partire, un’altra storia è pronta a prendere vita. La Premier League 2026-2027 sarà emozionante, e forse è pure un eufemismo. Merito anche di chi ha ritrovato la massima serie: mentre tutti sognavano la storia del Wrexham (e i milioni hollywoodiani), la storia avrebbe detto Southampton oppure Middlesbrough. Alla fine? Coventry City, la squadra più forte (95 punti!) e Ipswich Town, che ha vinto la battaglia all’ultimo punto con il Millwall. Ultimo a passare, l’Hull City. E pensare che era arrivato sesto in campionato…
Andiamo a vedere come potrebbero giocare.
Coventry City
Se c’è una squadra che arriva in Premier con la sensazione di avere qualcosa in più rispetto alle altre neopromosse, quella è il Coventry City. Non soltanto per i 95 punti conquistati in Championship, ma per il modo in cui li ha ottenuti. Novantasette gol segnati in quarantasei partite non sono certo un dettaglio statistico.
Come giocano
Il Coventry ha giocato per tutta la stagione con un 4-2-3-1 largo, aggressivo e verticale. Una squadra che ha sempre cercato la porta avversaria, senza fare calcoli. Un approccio che in Championship ha prodotto risultati straordinari e che ora verrà messo alla prova contro avversari di livello decisamente superiore.
In attacco il riferimento resta Haji Wright. A 28 anni, l’attaccante statunitense sembra aver raggiunto la piena maturità calcistica. I 17 gol stagionali raccontano pure altro: è una punta che attacca la profondità e apre spazi per i compagni.
Sulle corsie laterali si sviluppa gran parte del gioco del Coventry. Van Ewijk è uno dei terzini più completi della categoria, mentre Ephron Mason–Clark rappresenta l’imprevedibilità.
Prospettive
E poi c’è Frank Lampard. Per anni il suo nome da allenatore è stato accompagnato da più interrogativi che certezze. Questa promozione cambia la prospettiva. Perché vincere è importante, ma costruire una squadra riconoscibile e dominante lo è ancora di più. La Premier che arriva sarà il suo vero esame di maturità.
Ipswich Town
Tra le promosse, l’Ipswich è probabilmente quella che presenta il progetto tecnico più consolidato. Da tempo la squadra segue una linea precisa, fatta di valorizzazione dei talenti. Di quelli puri.
Come giocano
Dietro tutto questo c’è Kieran McKenna. Il tecnico nordirlandese si è formato accanto a personalità come Mourinho, Solskjaer e Carrick durante l’esperienza al Manchester United. Oggi però non vive più di riflesso. Ha costruito una propria identità.
Anche l’Ipswich si schiera con un 4-2-3-1 molto aperto sugli esterni. La stella offensiva è Jack Clarke, classe 2000, cresciuto tra Leeds e Tottenham. Sedici gol stagionali hanno confermato una qualità che da tempo gli viene riconosciuta. Quando parte nell’uno contro uno è uno di quei giocatori che fermi solo con le cattive.
Sul fronte opposto attenzione a Philogene, altro esterno capace di creare superiorità numerica. Alle sue spalle spinge Davis, terzino moderno che abbina corsa e qualità tecnica. Poi sa attaccare. Ah, e infine una chicca romantica. Quella di Ashley Young: c’era pure lui in questa squadra. Ormai, 40 anni.
Prospettive
L’Ipswich arriva in Premier con meno clamore rispetto ad altre realtà, ma anche con la consapevolezza di sapere esattamente cosa vuole essere. Prevediamo una salvezza non esattamente semplice, di sicuro lotteranno per ottenerla.
Hull City
Se il Coventry rappresenta la forza e l’Ipswich la continuità, l’Hull City è il trionfo dell’imprevedibilità. Nessuno immaginava che una squadra arrivata sesta in stagione regolare potesse completare la scalata verso la Premier League. Eppure è successo.
Come giocano
La promozione dei Tigers racconta perfettamente quanto possano essere crudeli e meravigliosi i playoff inglesi. Ma non vuol dire che sia esattamente frutto del caso. Dal punto di vista tattico, l’Hull si distingue già per una scelta controcorrente. Mentre gran parte delle squadre inglesi continua a preferire la difesa a quattro, Jakirovic ha costruito il proprio percorso attorno a un 3-4-3 aggressivo e coraggioso.
L’uomo simbolo è Oliver McBurnie. Dopo aver girato mezza Inghilterra e dopo l’esperienza al Las Palmas, l’attaccante ha trovato la stagione della consacrazione. Diciassette reti e una leadership tecnica che ha permesso alla squadra di superare i momenti più complicati.
Anche la storia del suo allenatore merita attenzione. Jakirovic arriva da esperienze importanti tra Dinamo Zagabria e Kayserispor, ma pochi si aspettavano un impatto così rapido nel calcio inglese.
Prospettive
Molto passerà dal mercato, altrettanto passerà da una buona dose di sorte. L’Hull però ha dimostrato di poter reggere botta in anni complicatissimi. Servirà lo stesso spirito per salvarsi.


