Rafael Leao

Il Milan nella pausa Mondiale

La sosta per il Mondiale cade a pennello per il Milan.

La squadra di Stefano Pioli è arrivata in riserva al lungo stop che farà riprendere la Serie A il prossimo 4 gennaio. Rossoneri scarichi dopo l’intenso tour de force, fra campionato e Champions League.

La sofferta vittoria sullo Spezia, il grigio pareggio a Cremona e il successo con polemiche sulla Fiorentina hanno messo in luce una squadra stanca, poco lucida e con poco ossigeno.

Insomma, miglior momento non poteva esserci per ricaricare le batterie: un paio di settimane di riposo assoluto e poi la ripresa degli allenamenti al caldo di Dubai, con alcune amichevoli di lusso.

Vediamo fra presente e futuro, la pausa del Milan.

Rossoneri secondi in classifica

Nonostante tutto il Milan è secondo.

Come detto, le ultime tre gare di campionato hanno evidenziato una squadra che ha bisogno di tirare il fiato e riordinare le idee. 7 punti pesanti, quelli messi assieme dalla formazione di Stefano Pioli che soffre contro Spezia e Fiorentina, mentre a Cremona non alza mai il ritmo.

In generale, i meneghini hanno 33 punti (due in meno rispetto ad un anno fa), a meno 8 dal Napoli che per il momento sta facendo un altro sport e tre di vantaggio sulla quinta piazza. In questo momento, è importante per Tonali e compagni tenere nel mirino il Napoli, ma soprattutto mettere una distanza di sicurezza da chi vorrebbe recuperare posizioni in ottica Champions League.

Quella stessa Champions in cui il Milan andrà ad affrontare il Tottenham negli ottavi di finale. Ma soltanto a fine febbraio e dunque, prima ci sarà da rituffarsi nel campionato.

I campioni di Italia in carica hanno perso due gare in quindici giornate: lo scontro diretto a San Siro contro il Napoli (1-2) e a Torino contro i granata per 2-1. 10 successi e tre segni X completano il quadro di una squadra che sembra aver cambiato il trend rispetto allo scorso anno.

Gli uomini di Pioli un anno fa, faticavano maledettamente in casa e risultavano incontenibili lontani dal Meazza. In questa stagione invece, San Siro è un fortino, con 7 successi casalinghi e il solo ko contro il Napoli. In campo esterno i rossoneri hanno perso l’imbattibilità nell’anno solare contro il Torino e complessivamente sono arrivati 12 punti: 3 vittorie, altrettanti pareggi e una sconfitta.

Un dato che deve essere assolutamente riequilibrato dal 4 gennaio in poi per i Meneghini: sia per mettere il sale sulla coda del Napoli e sia per restare nel gruppo che punta alla prossima Champions League.

L’altro dato che evidenzia lacune dei rossoneri concerne, l’alto numero di gol incassati in queste prime 15 giornate. Nella volata che ha portato la scorsa stagione il Milan alla vittoria del campionato, la difesa impenetrabile e la sfilza di Clean-Sheet ottenuti sono stati decisivi per il 19° Scudetto.

In questa stagione invece, la difesa viene bucata con facilità disarmante. A fronte di 29 gol fatti, il Diavolo ha incassato 15 reti. Tanti i fattori: da una squadra più a trazione anteriore rispetto a pochi mesi fa, con Theo Hernandez quasi sempre sulla linea mediana e una difesa che da quattro si trasforma a tre.

Le tante assenze che hanno colpito il pacchetto arretrato, specie sulla fascia destra, con 4 giocatori che si sono già alternati come terzini destri: Calabria, Florenzi, Dest e Kalulu. Senza dimenticare il rientro a campionato iniziato di Kjaer e alcune assenze di Tomori.

Queste defezioni hanno sicuramente influito, con la difesa obbligata a cambiare sempre interpreti, senza mai trovare uno schieramento base per due gare di fila.

Senza dimenticare l’assenza di Maignan: un portiere che lo scorso anno ha vinto da solo mezzo Scudetto. Non ce ne voglia il buon Tatarusanu, ma la sola presenza del francese tra i pali, garantisce una maggiore tranquillità alla difesa. Oltre al fatto che lo stesso ex numero uno del Lille dispone di grande tecnica per iniziare l’azione dal basso.

Infine, non per ultimo, la partenza di Kessie si fa sentire. Non solo per il mero aspetto della mediana del Milan, ma soprattutto per la copertura che garantiva l’ivoriano in fase di interdizione e ripiegamento. Bennacer e Tonali hanno altre caratteristiche all’attuale centrocampista del Barcellona.

Serve un maggiore equilibrio ad un Milan, il cui 4-2-3-1 inizia a scricchiolare. Pioli ha provato a Cremona un 3-5-2 che non ha dato gli effetti sperati, con il 4-3-3 all’orizzonte. Con la possibilità di gettare nella mischia, con maggior continuità, Aster Vranckx.

Il belga è stato utilizzato con il contagocce dal tecnico dei meneghini, ma anche la prestazione sopra la media contro la Fiorentina sta facendo cambiare idea all’allenatore ducale. Con il classe 2022 titolare, il Milan potrebbe schierare due mastini al fianco di Bennacer, con Tonali nel ruolo dell’altra mezzala.

Tutte ipotesi che potrebbero diventare reali nel nuovo anno.

I milanisti al Mondiale

I Magnifici Sette.

Sono sette i giocatori del Diavolo che saranno impegnati nella Coppa del Mondo in Qatar. Se escludiamo Dest con gli USA e Ballo-Touré con il Senegal, gli altri cinque milanisti hanno ottime possibilità di arrivare in fondo alla competizione.

Iniziando da Simon Kjaer capitano della Danimarca dei miracoli, per passare poi a De Ketelaere con il Belgio e Leao con il Portogallo e fino a raggiungere la coppia transalpina, Giroud (già campione del mondo nel 2018) e Theo Hernandez.

Il programma del Milan nella pausa

Dal triple fischio di Milan – Fiorentina, la truppa di Stefano Pioli (colpito in quelle ore da un lutto familiare) ha staccato la spina. E fino al 30 novembre le porte di Milanello resteranno chiuse.

La squadra tornerà ad allenarsi dall’1 dicembre e i giocatori resteranno nel centro sportivo fino al 10 dicembre, giorno in cui i Campioni di Italia in carica voleranno alla volta di Dubai.

Ritiro al caldo per i meneghini fino al 20 dicembre. Allenamenti mirati, carichi di lavoro direttamente in spiaggia e due amichevoli di lusso, contro Arsenal e Liverpool, a loro volta a Dubai in ritiro.

Il match contro i Gunners è previsto il 13 dicembre e tre giorni dopo, ecco la sfida ai Reds: per la squadra di Klopp sarà l’ultimo test, considerando che il 19 dicembre giocheranno l’ottavo di finale di Coppa di Lega in casa del Manchester City e il 26 dicembre, per il Boxing Day ci sarà la ripresa della Premier League.

Per il Milan invece, terminato il ritiro di Dubai, altri giorni di libertà per i giocatori fino al 27 dicembre. Giorno in cui torneranno anche i reduci dal Mondiale a Milanello e Pioli riunirà la squadra in vista della ripresa della Serie A: il 4 gennaio a Salerno nel Lunch Match della sedicesima giornata.

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