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L’Italia sbriga la pratica Irlanda del Nord e noi vi presentiamo le nostre pagelle, con i promossi e i bocciati della serata della New Balance Arena. Il 2-0 a Bergamo arriva dopo un primo tempo più da dimenticare che da ricordare.

Le pagelle dell’ Italia contro l’ Irlanda del Nord : promossi e bocciati

  • Donnarumma, 6 – Non è particolarmente impegnato dagli avversari, tanto che sporca i guanti solo in qualche uscita. Nella ripresa fa correre un piccolo brivido a tutto lo stadio.
  • Mancini, 6.5 – Gioca una partita attenta, sicura. Quando entra duro, lo fa con cognizione di causa, sempre sul pallone. Preciso nei passaggi, pensa anche alla fase offensiva, giocando sempre verso gli avanti.
  • Bastoni, 5.5 – Le condizioni fisiche non sono ottimali, e si vede. Attento, ma troppo falloso, è un po’ impreciso.
    • Gatti, dal 63, 6 – Attento nei minuti in cui deve fare la guardia.
  • Calafiori, 6.5 – Preciso, attento nelle chiusure, volonteroso in qualche uscita offensiva. Forse solo un po’ timido rispetto a quanto ci saremmo aspettati
  • Politano, 6.5 – Rischia di perdersi in qualche leziosità di troppo, però dai suoi piedi nasce sempre qualche idea pericolosa. Come quella che porta Tonali a sbloccare una partita complessa.
    • Palestra, dall’83 , SV.
  • Barella, 5.5 – Parte bene, poi cala vistosamente. L’Irlanda del Nord costruisce una gabbia fisica per rallentarlo, lui ci casca in pieno. Nella ripresa torna ad alzare ritmo e livello, ma è troppo tardi. Da lui ci si aspetta di più.
  • Locatelli, 6 – Regia ordinata, precisa, senza strafare. Nel primo tempo potrebbe essere più veloce di mente e di piedi. Cresce nella ripresa.
  • Tonali, 8 – Sblocca la partita con un gol splendido, corre, aggredisce, crossa, tira, pressa, copre. Lui è la vera anima del centrocampo e dell’Italia. E per fortuna che i problemi fisici l’avevano messo in forse…
  • Dimarco, 5 – Parte bene, creando qualcosa di pericoloso. Poi, una volta che i nordirlandesi gli prendono le misure, fatica a farsi vedere. Servito poco, è pericoloso solo da piazzato.
  • Retegui, 4.5 – Evanescente. Un lontano parente dell’attaccante devastante che si era visto a Bergamo con l’Atalanta prima e la Nazionale poi.
    • Esposito, dal 63, 6.5 – Entra bene, dimostrando tecnica, voglia e buone idee. Buona l’intesa con Kean.
  • Kean, 7 – Trova un gol, bello, da attaccante vero. Che chiude la partita. Nel primo tempo era stato impreciso o chiuso dalla difesa avversaria. Nella ripresa era andato vicino alla rete in acrobazia. Bravo.
    • Raspadori, dall’88, SV.
  • Mister Gattuso, 6 – Bene il risultato, bene approdare alla finale. Male l’approccio al match e male la paura che l’Italia mostra verso il peso della partita. Scuote i ragazzi all’intervallo e ottiene vittoria e sufficienza.

Promossi e bocciati degli Azzurri di Gattuso

Le pagelle parlano chiaro: Italia in luci e ombre.

Male alcuni giocatori che confermano un momento di forma non eccezionale in campionato: Bastoni e Dimarco, anche nell’Inter, stanno faticando e stasera non hanno brillato. Stesso discorso per Barella, che sembra faticare ad aumentare i giri del motore. Locatelli fa il compitino, che lo mette più dalla parte dei bocciati che dei promossi, anche se ottiene una sufficienza. Rimandato. Malissimo Retegui, davvero irriconoscibile. Sembra subire il ritmo della partita e, forse, l’Arabia gli sta facendo dimenticare il vero agonismo. Speriamo di no.

Bene Mancini e Calafiori. Attenti e precisi. Il primo prova anche qualcosa in più in termini di impostazione, mentre il secondo non disdegna qualche sortita offensiva. Benissimo Tonali, vera anima dell’Italia. Un centrocampista totale, tra tecnica, fisicità, capacità offensive e interdizione. Politano si accende a tratti ed è troppo lezioso, ma è comunque da premiare perché è il più pimpante dei suoi, soprattutto nel primo tempo. Bene Kean che, nonostante fatichi nei primi 45 minuti, cresce di convinzione nella partita, trovando una rete da vero attaccante d’area.