La nuova Juventus di Luciano Spalletti si affaccia alla stagione 2026/2027 nel bel mezzo di una vera e propria rivoluzione strutturale, orchestrata dal neo-amministratore delegato Giovanni Carnevali. Con l’addio di Dusan Vlahovic, svincolatosi a parametro zero, i bianconeri cambiano radicalmente pelle per assecondare i dettami tattici del nuovo tecnico.
In questa sessione di calciomercato, la strategia della società bianconera vuole essere aggressiva ma vincolata alla necessità di fare cassa e generare plusvalenze.
Il mercato della Juventus: la formazione dei sogni
Il nome in cima alla lista dei desideri per l’attacco di Spalletti è Randal Kolo Muani. Carnevali ha già raggiunto un’intesa totale con l’attaccante francese e sta conducendo una delicata missione diplomatica con il PSG per convincere Luis Enrique a mollare il giocatore, fuori dai piani del tecnico iberico. Per la porta, il grande sogno porta dritto a Emiliano “Dibu” Martinez dell’Aston Villa, con la dirigenza che stringe i tempi per ottenere uno sconto sul cartellino.
Sullo sfondo rimangono i desideri d’élite per la difesa come David Alaba, John Stones e il sogno Kim Min-jae, mentre sulla trequarti si segue con attenzione Brahim Diaz del Real Madrid.
I piani B e gli obiettivi più realistici nel mercato della Juventus
Se le trattative per i top player assoluti si dovessero impantanare, le rotte di mercato sono già tracciate. Per la porta, incassata l’apertura del Tottenham, il piano B più solido risponde al nome di Guglielmo Vicario, tallonato da Mile Svilar della Roma. In avanti, i profili più realistici portano ad Alexander Sørloth dell’Atletico Madrid, per il quale la squadra madrilena chiede ben 40 milioni di euro.
Per la retroguardia, la pista più calda e concreta conduce a Jhon Lucumí del Bologna, per il quale esiste già un principio d’accordo, mentre a centrocampo si valuta l’usato sicuro rappresentato da Franck Kessié.
La nostra valutazione della Rosa
La rosa della Vecchia Signora si presenta attualmente come un autentico cantiere aperto, condizionato da nodi contrattuali e trattative dell’ultimo minuto.
I portieri
Il reparto è in piena bufera dopo le durissime dichiarazioni dell’agente di Michele Di Gregorio, che hanno aperto una frattura evidente con l’ambiente. Con l’ex Monza ormai considerato una pista da escludere per il futuro, la necessità di un intervento immediato è totale.
L’arrivo programmato di un estremo difensore affidabile tra Dibu Martinez e Vicario servirà a dare stabilità a un reparto che al momento si aggrappa al solo Mattia Perin.
La difesa
La retroguardia ha registrato l’arrivo del giovane Reynaud dal Tolosa, oltre all’imminente chiusura dello sprint per Muharemovic, che ritorna alla base dopo l’esperienza al Sassuolo. Sebbene la profondità centrale sia aumentata, la qualità complessiva attende il definitivo salto di livello con l’innesto quasi certo di Lucumí.
Il vero punto interrogativo riguarda Andrea Cambiaso: l’esterno è al centro di un forte intreccio di mercato con il Chelsea e l’Inter, e una sua eventuale cessione obbligherebbe Carnevali a una sorpresa last-minute per non lasciare Spalletti scoperto sulle fasce.
Il centrocampo
Nota positiva del reparto è la fermezza di Khéphren Thuram, che ha rifiutato una ricca offerta dell’Al Ahli per sposare la causa bianconera. Tuttavia, la mediana necessita ancora di fosforo e geometrie. I fitti colloqui per Stanislav Lobotka e Franck Kessié dimostrano la volontà di inserire una forte diga davanti alla difesa, in attesa di capire se il Real Madrid libererà Brahim Diaz per dare inventiva alla trequarti.
L’attacco
Il dopo-Vlahovic è iniziato all’insegna dei riscatti obbligati di Loïs Openda e Jérémie Boga (il primo nuovamente sul mercato, il secondo confermatissimo), spalleggiati dal giovane Ekhator arrivato dal Genoa. La qualità poggia interamente sulle spalle del talento purissimo di Kenan Yildiz, ma la profondità del reparto a oggi è insufficiente.
Senza la chiusura di un colpo da 1° livello come Kolo Muani o lo sblocco della pista Sorloth, il pacchetto offensivo rischia di presentarsi incompleto ai nastri di partenza.
Le aspettative stagionali
La Juventus deve riscattare l’amara 6ª posizione in classifica con cui ha chiuso l’ultimo campionato di Serie A. L’obiettivo minimo ed insindacabile fissato dalla società sarà il ritorno immediato all’interno delle prime quattro posizioni della classifica per riprendersi l’accesso alla Champions League. A Spalletti viene chiesto di lottare per i vertici fin dalle prime giornate, nonostante un mercato fortemente condizionato dall’esigenza primaria di risanare il bilancio attraverso cessioni illustri.


