La Virtus Bologna inizierà il proprio raduno ufficialmente il prossimo 24 settembre, ma nel frattempo nelle stanze dei bottoni si lavora al futuro della società. Il club bianconero è al lavoro su più fronti: dal campo alle trattative commerciali, fino a un possibile ingresso nell’orbita dell’NBA Europe, pista che però sembra sempre più raffreddarsi.
Licenza Eurolega definitiva: servono 50 milioni
Sul piano finanziario, la questione più rilevante riguarda la licenza Eurolega. Dopo l’accordo triennale siglato la scorsa estate con la massima competizione continentale, la Virtus starebbe ora valutando l’acquisto definitivo dell’asset. La cifra in ballo è di 50 milioni di euro, da versare nell’arco di dieci anni. La proprietà di Massimo Zanetti avrebbe la volontà di procedere, e una prima tranche potrebbe essere versata già nel prossimo futuro. A questo si aggiunge il valore della nuova Unipol Hall, attualmente in costruzione in Fiera, che rappresenta un ulteriore elemento patrimoniale di peso.
Un legame con gli Stati Uniti che viene da lontano
L’interesse americano per Bologna non è una novità. La storia tra la Virtus e gli Stati Uniti affonda le radici nei primi anni italiani ed europei di Dan Peterson, prosegue con l’arrivo di Sugar Ray Richardson tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, e passa per nomi come Michael Olowokandi. Ma ci sono anche capitoli più recenti e illustri: Manu Ginobili transitò da Bologna prima di diventare una stella NBA, Ettore Messina costruì parte della sua carriera americana ai Los Angeles Lakers e ai San Antonio Spurs al fianco di Gregg Popovich, e Marco Belinelli resta l’unico italiano ad aver vinto un titolo NBA oltre alla gara del tiro da tre all’All Star Game del 2014. È su questo patrimonio di credibilità e tradizione che la Virtus punta per attrarre nuovi partner, magari proprio a stelle e strisce. Bologna può presentarsi con un marchio riconoscibile, una bacheca piena di trofei e una città che vive di pallacanestro. La ricerca di un nuovo partner commerciale è in corso, e un annuncio potrebbe arrivare a breve, forse già in prossimità del raduno fissato per il 24 agosto.
Festa per Dan Peterson, ma gli USA resteranno lontani
Nel frattempo, settembre porterà anche un appuntamento culturale legato al mondo della palla a spicchi: il docufilm dedicato ai 90 anni di Dan Peterson arriverà in provincia, con una proiezione prevista a San Pietro in Casale. Un’altra occasione per rinsaldare nuovamente il rapporto tra la Virtus e l’America, che però non sembra prenderà ulteriore piede rispetto all’avvicinamento ad NBA Europe, il cui arrivo nel Vecchio Continente resta ancora avvolto da dubbi e perplessità. Tutto a vantaggio dell’Eurolega.
