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L’Apu Old Wild West Udine, dopo aver disputato un’ottima annata nella stagione del ritorno in massima serie, che mancava da 16 anni, riparte con grande ambizione e un roster pronto a voler stupire ancora di più. Il tutto sempre sotto la sapiente guida di Adriano Vertemati, confermatissimo in panchina e deciso a consegnare ai tifosi udinesi un’annata che possa vederli raggiungere i playoff scudetto, oltre che un posto alle Final Eight di Coppa Italia (cosa già accaduta nella stagione 2025-26).

Valentine punta di diamante del mercato estivo

Quello di Denzel Valentine è stato l’ultimo tassello della campagna acquisti di Udine in questa estate, il pezzo da novanta pronto a prendersi le maggiori responsabilità in campo. L’ex Trieste e Venezia, giocatore che sa inventare canestri in qualsiasi modo, potrebbe essere l’ago della bilancia delle fortune di Udine, che non avrà più l’ex capitano Mirza Alibegovic e Anthony Hickey, così come mancherà il playmaker Semaj Christon, finito a Cantù. Valentine è colui sul quale ricadrà la leaderhisp della squadra, un ruolo che ritrova dopo un anno a Venezia dove non era il primo violino. Rispetto all’ex capitano e leader, Alibegovic, Valentine è un giocatore più eclettico, che oltre al tiro dispone di un fisico da ala e la visione di gioco di un play, che gli permetto di essere utile sia lontano che vicino al ferro. Con lui ci sarà un’altra nuova guardia, Lorenzo Bucarelli – che ritrova la Serie A dopo diversi anni -, giocatore molto duttile in grado di coprire più ruoli e fornire molteplici soluzione tattiche allo staff bianconero.

Cambia la regia, con Calzavara che avrà come compagno Sisko

Sarà Zan Mark Sisko il nuovo regista straniero dell’Apu. Giocatore sloveno di talento e leadership, con una settantina di gare in Eurolega nel bagaglio personale, che però avrà bisogno di adattarsi al basket italiano. Rispetto a Christon, suo precedessore, Sisko è meno propenso ad attaccare il ferro; è più un play vecchio stile, gran passatore e con visione fuori dal comune. Accanto a lui l’importante conferma di Andrea Calzavara, atteso all’anno della definitiva consacrazione dopo quello di apprendistato andato sopra le righe. Vertemati si fida di lui e può garantirgli tanto spazio, che lui saprà sicuramente conquistarsi, confermandolo sempre più una garanzia per coach e staff tecnico.

Battle, Cavallero, Mobio e McGlynn dovranno dare dinamismo, soluzioni e peso

L’arrivo di ReaQuan Battle nello spot di ala piccola aggiunge pericolosità da fuori e atletismo ai bianconeri: sarà lui, insieme a Valentine, l’uomo deputato a fare punti. Cosa a cui non sarà invece chiamato Matteo Cavallero, che arriva dopo una bella annata con l’Urania Milano in A2 ed è atteso tra le possibili sorprese della stagione. Dovrà farsi trovare pronto dalla panchina e vivere il suo primo anno di massima categoria sulle orme di quanto fatto dal compagno Calzavara l’anno scorso. La taglia fisica gli permetterà di essere un jolly difensivo, anche se non si può paragonare (ancora) a uno specialista come Iris Ikangi, passato a Varese. Come ala grande è arrivato, o meglio tornato, Joseph Mobio, che aveva già giocato a Udine nel 2020-21, ma ora ci rientra più maturo e pronto a recitare un ruolo da protagonista. L’italo-ivoriano assicura quell’atletismo vicino a canestro che è mancato l’anno passato. Insieme a lui, da ala grande, il confermatissimo Eimantas Bendzius, che non si discute come tiratore ma dovrà essere più continuo nel rendimento. Infine i due centri, con Skylar Spencer confermato e pronto a far valere nuovamente la sua verticalità e le doti da buon difensore, e Nick McGlynn, giocatore tutto da scoprire, ma che in quanto ad esperienza europea non difetta (l’anno scorso a Sassari). Meno appariscente di quanto non fosse Mekowulu, sembra però poter essere più funzionale alla squadra, per via dell’affidabilità e della solidità su entrambe le metà campo. Un lungo moderno, capace di incidere grazie alla presenza fisica, alla capacità di proteggere il ferro, di controllare i rimbalzi e di garantire continuità anche in fase offensiva.

Un bel mix nelle mani di Vertemati, che punta con Udine a una stagione da protagonista, ancor più di quanto fatto l’anno passato.