Tra le situazioni più interessanti da osservare in una stagione cestistica c’è sempre l’evoluzione dei giovani giocatori nostrani: chi abbiamo già visto esordire e fare discrete cose, chi da anni si sta dimostrando i costante crescita e delle possibili sorprese, dalle quali ci aspettiamo di restare piacevolmente colpiti.
Davide Casarin (2003) – Virtus Olidata Bologna
Iniziamo da una certezza ormai del nostro massimo campionato, Davide Casarin. Uscito ormai da una stagione dall’ovile veneziano, che l’ha cresciuto e fatto volare fino alla Serie A e alle coppe europee, ha disputato con Cremona la miglior stagione da professionista della sua carriera, guadagnandosi la chiamata delle V Nere, che gli hanno proposto un ruolo di rilievo tra gli italiani della squadra, con la possibilità di esordire nella massima competizione europea per club, l’Eurolega, torneo nel quale Davide non ha mai finora giocato. Most Improved Player della stagione 2026 (10.9 punti e 12.1 di valutazione media), Casarin è pronto al grande salto, dopo un’estate che l’ha visto disputare anche la Summer League con la maglia degli Houston Rockets. Non più una sorpresa, ma un ragazzo che, ancora 23enne, può ritagliarsi un ruolo importante nella Virtus Bologna di Mumbrù.
Cheick Niang (2008) – Dolomiti Energia Trentino
Il più giovane della lista e probabilmente anche quello con il potenziale maggiore. L’estate appena trascorsa lo ha portato sul secondo gradino più alto d’Europa insieme alla Nazionale Under 18, confermando la bontà delle cose mostrate nella sua prima stagione in LBA, la scorsa sempre in maglia Aquila. La società dove è cresciuto ha scelto di continuare a puntare su di lui, sapendo di avere tra le mani un talento dall’enorme potenziale fisico-atletico ma ancora da svezzare dal punto di vista tattico e comportamentale. Trento lo considera, insieme ad Hassan e Airhienbuwa, uno dei giovani chiamati a compiere un nuovo salto di qualità, che faccia volare loro stessi e l’Aquila.
Andrea Loro (2003) – Tezenis Verona
Dopo una splendida stagione in A2 tra Bergamo e Verona, con cui ha conquistato la promozione in massima serie, Andrea Loro ha la grande occasione al piano di sopra, sempre con la formazione scaligera. Acquistato dall’Olimpia Milano, è stato lasciato in prestito in Veneto per crescere e cimentarsi nel campionato italiano di maggior livello, con l’obiettivo di riportarlo, non troppo in là, all’ombra della Madonnina. Con 10.3 punti e 5.6 rimbalzi in 19 minuti, è stato senza dubbio tra i migliori italiani della scorsa serie A2 e in questa stagione sarà tra gli azzurri su cui tenere i fari puntati. Mani educatissime, grande atletismo e una superba intelligenza nelle scelte che compie sul campo: queste le caratteristiche che sono esplose l’anno scorso in A2. Se dovesse ripetersi anche tra i big della massima categoria, avremmo davanti un futuro punto fermo della nostra nazionale… ma questo è ancora tutto da vedere.
Francesco Ferrari (2005) – Virtus Olidata Bologna
La Virtus ha anticipato la concorrenza portandolo a Bologna già nel gennaio scorso, facendogli assaggiare Serie A ed Eurolega forse con qualche mese d’anticipo rispetto all’atteso; ma lui ha dimostrato ampiamente di poterci stare. Prima del trasferimento, Francesco stava producendo con Cividale 13,6 punti, 6,6 rimbalzi e 1,3 assist di media, tirando con il 36,2% da tre. Con la Virtus, nei primi mesi in bianconero, ha trovato poco spazio ma ha già fatto vedere qualche sprazzo del suo enorme talento e sembra che il neo coach Alex Mumbrù sia pronto a valorizzarlo. Nel suo curriculum ci sono già il titolo europeo Under 20 del 2025 con il premio di MVP e l’esordio con la Nazionale maggiore. Ala di 204 centimetri, atletica e dinamica, ha scelto di proseguire il proprio percorso in Europa nonostante l’interesse della NCAA. Può essere un anno davvero importante per la sua crescita.
Patrick Hassan (2007) – Dolomiti Energia Trentino
Altro talentino di casa Trento pronto a spiccare il volo, dimostrando quanto la società trentina sia in grado di far crescere i giovani talenti di casa. E in Patrick Hassan l’Aquila ci crede parecchio, tanto da avergli già prolungato il contratto fino al 2029. Nella scorsa stagione il giovane playmaker ha cominciato a trovare minuti e responsabilità in Serie A, arrivando anche tra i candidati al premio di miglior Under 22. Tra le prestazioni più interessanti quella contro Treviso, con 12 punti, 3 rimbalzi e un assist in appena 15 minuti. Un esterno rapido, aggressivo e abituato a difendere forte, un agonista vero, che avrà un’altra stagione per scalare le gerarchie bianconere.
Matteo Cavallero (2003) – APU Old Wild West Udine
Dopo un percorso costruito interamente all’Urania Milano, Matteo Cavallero debutta finalmente in Serie A. Guardia-ala di 205 centimetri, ha chiuso l’ultima stagione di A2 con 9,7 punti e 4,7 rimbalzi in circa 27 minuti, numeri che gli hanno aperto anche le porte di un raduno della Nazionale maggiore. L’APU Udine lo ha legato al proprio progetto con un contratto triennale: versatilità, lunghe leve e atletismo sono le qualità sulle quali Adriano Vertemati proverà a costruirne il salto di categoria di un giovane che ha tanta volta di lavorare e di crescere. Che sia già per lui un anno da candidato al premio di miglior Under 22 del campionato?


