Contro la Slovenia (senza Doncic), Italbasket gioca una gara controllata e la spunta nel finale, grazie alle prestazioni sopra le righe dei ritrovati Stefano Tonut e Nico Mannion, che in azzurro vivono le gioie che con l’Olimpia Milano sono mancate, soprattutto per l’ex Reyer Venezia. L’Italia vede anche un’ottima prestazione da parte del sempre più solido Amedeo Tessitori e di un Baldasso che con Ramondino si sta particolarmente divertendo, e si rivedono Ricci e Candi. Come è stato per la partita contro la Croazia, anche in questo caso i voti sono positivi per i nostri, con Ramondino che mette a segno la seconda gara in azzurro da head coach.
Stefano Tonut – 8
Si toglie una bella soddisfazione, Stefano Tonut, che contro la Slovenia è il miglior realizzatore del match con 18 punti (3/6 da due e uno strepitoso 4/4 da tre). Dopo una stagione passata a guardare gli altri sulla panchina dell’EA7 Emporio Armani Milano, l’ex MVP del campionato sfodera una prova fatta di potenza fisico, lucidità nelle scelte e percentuali pazzesche al tiro dall’arco. E’ lui, capitano nella prima uscita con la Croazia per la prima volta in azzurro, a caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti salienti della gara, conducendola al successo che lancia gli azzurri verso le partite che contano per le qualificazioni ai Mondiali 2027.
Nico Mannion – 7.5
La sua stagione con l’Olimpia è stata un po’ meno triste rispetto a quella del compagno precedentemente citato, ma comunque non particolarmente positiva. La sua estate in azzurro sembra però fargli particolarmente bene e a sorridere è Roma SPQR, squadra neonata, che fa capo a Luka Doncic, pronta a goderselo nella prossima stagione tra Italia ed Europa. Contro la Slovenia chiude con 14 punti (2/3 da due e 3/4 da tre) e tanta leadership, quella che spesso gli è stata criticata in maglia biancorossa meneghina. Senza Pajola, è lui insieme a Spagnolo il playmaker di riferimento della squadra azzurra nella corsa alla qualificazione verso i Mondiali 2027 e i 4 assist contro la Slovenia, in tal senso, sono un buon segnale.
Tommaso Baldasso – 7.5
Sarà che lui e coach Ramondino si conoscono molto bene, sarà che non vedeva l’ora di farsi trovare pronto per essere protagonista in maglia azzurra, ma al momento Tommaso Baldasso è il miglior giocatore a disposizione del coaching staff della nazionale. Dopo la roboante prestazione contro la Croazia (29 punti con 7/11 da tre), disputa contro la Slovenia un’altra prova rilevante. 16 punti con 2/3 da due, 1/5 da tre e 9 liberi a segno, che danno la riprova della voglia non solo di segnare dall’arco (dove spesso è una sentenza), ma anche di attaccare con decisione il canestro, dimostrandosi l’elemento più in forma del roster azzurro.
Amedeo Tessitori – 7
Mi fa molto piacere poter aggiungere nuovamente il nome di Amedeo Tessitori a quello dei migliori di una gara di Italbasket. Perché, a parere totalmente personale, credo sia uno dei centri italiani di riferimento degli ultimi anni, spesso bistrattato e tenuto a distanza da un gruppo che, anche al recente Eurobasket, ne avrebbe giovato ad averlo in squadra. Contro la Slovenia mette a referto 12 punti (4/7 da due, 0/1 da tre e 4 liberi), facendo tanta legna sotto le plance e dando ai compagni sempre una linea di passaggio interna, che spesso alla nostra nazionale è mancata contro squadre che puntavano molto sulla propria forza nel pitturato. Tex deve essere un punto fermo di questa Italia, soprattutto in assenza di Diouf e Melli.
Matteo Spagnolo – 5
Chiudiamo con una tiratina d’orecchie a chi nel match contro la Croazia era stato invece tra i migliori: Matteo Spagnolo. Contro la Slovenia gioca una gara molto faticosa in attacco, senza squilli e idee. Resta a secco dal campo, chiudendo con 0/4 e 3 rimbalzi, e mostrando lacune difensive importanti. La storia recente di Italbasket ci ha sempre detto che il suo problema sono la continuità e la capacità di mantenere la leadership di questa squadra, sensazione che è rimasta osservando l’ultimo match. Banchi, Ramondino e il coaching staff azzurro hanno il compito di portarlo a essere decisivo nelle partite che contano, perché come abbiamo detto più volte, questa squadra deve stare nelle sue mani.


