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L’ultima stagione di LBA ha portato in dote un traguardo storico per la pallacanestro italiana: un record di formazioni qualificate alle coppe continentali. Nella stagione 2026-27 infatti, la metà delle squadre iscritte alla Serie A valicherà i confini nazionali per disputare una competizione continentale. Ben otto (potevano essere nove fino a poche ore fa, poi vi spieghiamo perché) formazioni italiane sono pronte a prendere parte alle prossime coppe europee, ridisegnando la mappa del potere cestistico nostrano in Europa, che negli ultimi anni ci ha lasciati spesso a secco di buone notizie. Se le certezze ai vertici assoluti restano invariate (Milano e Bologna), le vere novità arrivano dal piano di sotto, con una rivoluzione targata ECA e un panorama FIBA ancora in via di definizione, ma che promette italiane tra le protagoniste.

Mondo ECA: conferme in Eurolega per Olimpia e Virtus e la maxi Eurocup a 32 squadre

Nell’élite del basket continentale non ci sono sorprese: Olimpia Milano e Virtus Bologna manterranno il loro posto fisso in Eurolega, pronte a dare battaglia sui parquet più caldi d’Europa, cercando rispetto alle precedenti stagioni di concorrere (finalmente) per un posto ai playoff. Il vero stravolgimento, come riportato da La Prealpina, riguarda però l’Eurocup. L’ECA (Euroleague Commercial Assets) – società privata che gestisce e organizza le massime competizioni europee di pallacanestro per club – è ormai a un passo dall’ufficializzare un clamoroso allargamento della competizione, che passerà da 20 a 32 squadre, aprendo le porta tantissime squadra del continente. In questo maxi-torneo l’Italia la farà letteralmente da padrona con ben cinque rappresentanti ai nastri di partenza. La continuità del progetto sportivo premia Aquila Basket Trento, Reyer Venezia e Derthona Basket, a cui verrà garantita una prestigiosa licenza triennale. A queste si aggiungeranno due wildcard pesantissime: una andrà a Napoli, vogliosa di rilancio internazionale, e l’altra certificherà l’ingresso in Europa del neonato e ambiziosissimo progetto di Roma (quella di Doncic, per intenderci). Una mossa che conferma la volontà della Capitale (ripartita dal titolo di Cremona) di bruciare le tappe in vista del grande obiettivo NBA Europe 2028.

Il fronte FIBA: “eliminate” Trieste e Brescia, le certezze sono Varese e Reggio Emilia

Mentre il quadro ECA è ormai delineato da tempo, quello FIBA ha annunciato la propria lista di squadra proprio nella giornata odierna. La Basketball Champions League (BCL) continua a rappresentare un palcoscenico ambitissimo e molto competitivo, e l’Italia si prepara a schierare piazze storiche e caldissime. La Pallacanestro Reggiana e la Pallacanestro Varese saranno sicuramente nella prossima edizione della BCL. Per entrambe le società si tratta di un’opportunità cruciale per consolidare i propri roster e regalare ai tifosi notti europee di altissimo livello (sempre che il budget permetta di costruire squadre sufficientemente profonde per giocarsi a testa alta tutte le competizioni). Eliminati invece i punti interrogativi attorno al nome della Pallacanestro Trieste e della Germani Brescia, escluse dalla competizione. Il futuro dei giuliani è attualmente strettamente legato alle dinamiche societarie interne, con lo stravolgimento dei scorsi giorni che ha visto le dimissioni di Paul Matiasic dal ruolo di presidente. La società ha annunciato il passaggio delle quote di maggioranza da Cotogna Sports Group (Matiasic) a Newport Holdings LLC, con Connor Barwin, attuale socio di minoranza e componente del Consiglio di Amministrazione, quale prossimo presidente della Pallacanestro Trieste. Una scelta che garantisce, stando al comunicato, continuità al progetto biancorosso, con Michael Arcieri a guidare le operazioni quotidiane dell’organizzazione, sia per l’area sportiva sia per le business operations. Scelta, questa, che dovrebbe consentire a Trieste di mantenere un buon livello in Serie A, ma niente Europa (e visto il caos, meglio così). Niente da fare anche per Brescia, che aveva fatto richiesta di iscrizione alla BCL usando però come campo di casa il PalaTiziano di Roma, notizia che ha sconquassato l’ambiente bresciano ma che ha fatto chiaramente intendere come il prossimo futuro vedrà la sparizione della stessa Brescia in favore di un nuovo team romano con a capo l’ex presidente di Trieste, Paul Matiasic. Per l’Europa quest’anno è arrivato tardi a quanto pare, ma il destino sarà di avere nel prossimo futuro entrambe le formazioni romane nelle competizioni continentali.

Sogni, aspettative e previsioni realistiche

Partendo dalle squadre di Eurolega, l’obiettivo per entrambe è ovviamente quello di raggiungere i playoff. Se la Virtus, già dalla scorsa stagione, ha abbassato un po’ le proprie ambizioni (leggasi riduzione del budget a disposizione), l’Olimpia vuole tornare nelle posizioni che contano, puntano finire almeno tra le prime 10 della stagione regolare, giocandosi fino in fondo le chances di disputare i playoff.

Scendendo di un gradino, troviamo Trento, Venezia e Tortona come certezze rispetto all’anno passato, con l’aggiunta di Napoli – che sta investendo parecchio – e Roma, progetto che fa capo a Luka Doncic e che si presenterà con un’importante wild card in vista di NBA Europe l’anno successivo. Le prime tre, per motivi diversi, hanno disputato quest’anno una campagna europea che si è fermata presto. Per quanto riguarda l’Aquila, da anni la partecipazione all’Eurocup è più una questione di visibilità del brand “Trentino” a livello europeo che un reale obiettivo sportivo, spesso bistrattato. La speranza è che la società bianconera investa qualcosa di più per disputare una competizione almeno di medio livello, ma il budget a disposizione sembra essere sempre limitato, non dando la possibilità alla squadra di poter competere ad alto livello. Passando a Venezia, la finale scudetto ha sicuramente galvanizzato l’ambiente e, con l’avvicinarsi della consegna del nuovo palazzetto (per la stagione 2027-28) la società potrebbe provare a investire per andare in fondo in Eurocup, candidandosi magari per un posto in Eurolega proprio nel 2027-28, quando il probabile arrivo in Europa dell’NBA potrebbe cambiare gli orizzonti di tante squadre continentali in chiave internazionale. Discorso diverso per Tortona, attesa a un nuovo salto di qualità, anche in Europa. L’esperienza in Champions League dell’ultima stagione è stata buona ma non eccezionale, però la società che fa capo a Gavio è un esempio di programmazione con i tempi giusti e l’ultima stagione, con l’arrivo in panchina di Fioretti, ha dato la sensazione di essere un mattone verso la costruzione di una possibile legacy. Chiudiamo il cerchio con le due wild card, che saranno affare di Napoli e di Roma SPQR, il team di Doncic per capirci. La squadra partenopea si sta muovendo molto bene in vista della prossima stagione, puntando su un allenatore di grandissima esperienza come Jasmin Repesa. La sensazione è che la società azzurra faccia sul serio e voglia disputare un’Eurocup con la volontà di non essere solo uno sparring partner. Nebbia totale invece sul fronte romano, dove l’unico giocatore che è stato annunciato è Nico Mannion, in uscita da Milano. Pare ovvio che la squadra che verrà allestita sarà subito competitiva in Italia e in Europa, ma finché non avremo davanti il roster definitivo sarà difficile fare previsioni.

Facendo un ulteriore gradino in discesa, troviamo le sicure partecipanti alla prossima Champions League: Varese e Reggio Emilia, che proprio qualche minuto fa (aggiornato al 25/6) hanno scoperto di essere le uniche italiane a rappresentare il nostro basket nella competizione FIBA. Una conferma che significa come gli intrighi societari che stanno coinvolgendo Trieste, Brescia e la possibile nuova squadra romana con a capo Paul Matiasic, abbiano stufato gli organizzatori della competizione, che non hanno lasciato scampo ai club italiani. Ma in attesa di chi potrebbe esserci, parliamo di chi ci sarà. Per Varese è un ritorno che sa di storia all’interno di una competizione europea, dalla quale manca dalla stagione 2023-24, quando partecipò alle qualificazioni proprio della Champions League. Un ritorno in Europa che rappresenta più di una competizione, ma parte dell’identità biancorossa, della sua storia e della sua ambizione. La BCL offrirà alla compagine lombarda la possibilità di misurarsi con alcune delle migliori realtà del basket continentale, ma per farlo sarà opportuno creare un roster ad hoc, cosa che in questo momento sembra lontana dall’essere fatta. I dubbi quindi su come potrà essere l’esperienza europea dell’Openjobmetis esistono e sono ben visibili, ma c’è ancora del tempo per allestire una squadra all’altezza. Stesso discorso per Reggio Emilia, che a differenza di Varese ha chiuso una stagione in crescendo e questo potrebbe indurre la proprietà a qualche investimento ben mirato anche per fare bella figura in Champions. Due squadre che potrebbero vivere la contraddizione tra il prestigio di giocare una coppa europea e la necessità di non perdere di vista la classifica di LBA, rischio che le formazioni italiane hanno spesso patito.