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La stagione di LBA è giunta al termine ed è tempo di verdetti. Essendo noi, qui su queste pagine, amanti dei migliori quintetti (lo facciamo da anni dopo ogni weekend di campionato), non possiamo esimerci dallo scegliere il nostro miglior quintetto tutto italiano della stagione 2025-26. Cinque giocatori, ruolo per ruolo, che hanno fatto la differenza e che, speriamo, possano farla anche nei prossimi impegni con la nazionale azzurra.

Playmaker – Davide Casarin

Il play-guardia italiano classe 2003 della Vanoli Cremona, arrivato nel corso della scorsa estate, si è distinto per continuità e versatilità, offrendo prestazioni di rilievo, assumendo un ruolo centrale soprattutto in uscita dalla panchina e alzando i giri del motore dell’attacco della propria squadra. Le cifre stagionali ne confermano l’impatto: 11 punti, 4 rimbalzi, 4.9 assist e 11.8 di valutazione in 22.7 minuti di media a partita. Grazie anche all’energia difensiva e alla sua voglia di sacrificarsi per i compagni e per la squadra è entrato sin da subito nei cuori dei tifosi biancoblu, meritandosi un posto tra i nostri migliori cinque giocatori della stagione appena conclusa.

Guardia – Amedeo Della Valle

Eletto miglior italiano della stagione, la guardia piemontese (già vincitrice di questo premio nelle stagioni 2021/22 e 2024/25) fa dell’etica del lavoro e della cura di corpo e alimentazione i suoi cavalli di battaglia, da studiare e insegnare in tutti gli istituti; perché sapersi reinventare stagione dopo stagione e risultare ugualmente decisivo non accade per caso. Il classe 1993 è uno dei simboli della Germani Brescia, ama i tifosi tanto quanto loro amano lui e come loro è pronto a lasciare fino all’ultima goccia sul parquet pur di conquistare la vittoria; infatti, l’annata spettacolare dei biancoblu è anche merito del sacrificio di chi, come lui, mette i colori che indossa prima di qualsiasi altro obiettivo personale a cui arrivare. Nella rincorsa verso l’apice della regular season della Serie A Unipol, il nativo di Alba ha registrato 17.6 punti, 5 assist, 2 .1rimbalzi e 19.8 di valutazione in 30.6 minuti di media. Giocatore infinito, che questa estate sarà nuovamente impegnato con la nazionale 3×3.

Guardia – Mirza Alibegovic

Il capitano dell’APU Udine, alla sua terza stagione in maglia bianconera, ha confermato la propria capacità di incidere anche dopo il salto di categoria, risultando particolarmente efficace nei momenti decisivi con canestri determinanti nei finali di gara. Un contributo costante che ha sostenuto la squadra nel raggiungimento dell’obiettivo salvezza e della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. I numeri stagionali evidenziano il suo impatto: 12.8 punti, 2.8 rimbalzi e 2.5 assist di media in 26.7 minuti di utilizzo a partita. E’ stato tra i candidati al premio di Best ITA of the Year – Fastweb; non l’ha vinto ma si merita ampiamente un posto nella nostra Top 5.

Ala grande – Saliou Niang

Ormai non è più una sorpresa, ma da tempo una solida certezza. Saliou Niang è cresciuto di settimana in settimana, diventando per la Virtus Olidata Bologna un elemento su cui fare affidamento. Questo lo spirito del classe 2004, arrivato ad inizio anno alla Virtus Olidata Bologna. Il nativo di Dakar ha saputo garantire freschezza al quintetto bianconero, ma allo stesso tempo ha capito quale tipo di impatto potesse dare in ogni zona del campo. Le sue cifre in regular season parlano di 8.9 punti, 5 rimbalzi, 1.5 assist e 12.4 di valutazione in 22.7 minuti di media a partita, ma lo spirito e l’energia messa in campo in ogni azione valgono ancora di più dei meri numeri. E in Eurolega? Sembrava potesse patire lo scotto della grande competizione europea. E invece, anche li, contro i più forti giocatori presenti nel continente europeo, ha fatto valere le proprie lunghe leve e l’enorme energia fisica di cui è in possesso, guadagnandosi la possibilità di avere un contratto a tanti zeri la prossima stagione in NCAA. Sempre che le ultime notizie che arrivano dall’America non blocchino il suo salto al di là dell’oceano, previsto al pari di quelli di Alibegovic e Casarin.

Centro – Amedeo Tessitori

Arrivato fino all’ultimo atto, perdendo in finale con la sua Venezia contro la superfavorita Milano, Amedeo Tessitori ha disputato una stagione fuori dalla media. Protagonista assoluto, trascinatore e leader emotivo, è stato il condottiero dell’Umana Reyer nella semifinale contro la Virtus. Questi playoff l’hanno incoronato come uno dei personaggi chiave della cavalcata che ha portato Venezia di nuovo in finale, ma è tutta la stagione a segnarne l’annata oltremodo positiva. In LBA 9.4 punti (col 64% da due), 5 rimbalzi, 1.1 assist, 12.3 di valutazione in 15.9 minuti medi di impiego a partita. Da anni cerchiamo un lungo di sicuro affidamento per la Nazionale, abbiamo trovato Diouf ma non dimentichiamoci di Amedeo Tessitori, che anche come cambio andrebbe benissimo per rinfoltire il pitturato azzurro di coach Luca Banchi.