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La prima amichevole della nazionale italiana di basket è finita con un roboante successo. A Gorizia, nel primo test del percorso di avvicinamento alla finestra di qualificazioni ai Mondiali 2027, gli Azzurri, pur senza i reduci della finale scudetto come Ricci, Mannion, Candi e Tessitori, si impongono con autorità in una sfida praticamente condotta dall’inizio alla fine contro un’avversaria più fisica e di conseguenza più imballata. La squadra di Marco Ramondino, ct al posto di Luca Banchi, assente per motivi famigliari, tornerà in campo sabato contro la Slovenia per un’ultima ricognizione prima delle sfide importanti in Islanda e contro la Lituania. Ma andiamo nel dettaglio con le pagelle del match.

Tommaso Baldasso – 9

Gara senza senso del playmaker del Derthona Basket. Record personale per il top scorer del match, che chiude con 29 punti e uno strepitoso 7/11 da tre, cancellando i 13 realizzati lo scorso 27 novembre a Tortona contro l’Islanda. Numeri straordinari in una gara che l’esterno piemontese ha diretto alla grande, spinto dalla conoscenza che coach Ramondino ha di lui per la pregressa esperienza in maglia tortonese. La prestazione di Baldasso dà una nuova certezza allo staff azzurro, quella di avere in lui un grande specialista dall’arco, che potrebbe tornare utilissimo in uscita dalla panchina dopo il rientro in gruppo dei potenziali titolari.

Matteo Spagnolo – 8

Anche per l’esterno pugliese è career high in azzurro. I suoi 19 punti (5/11 da due e 2/5 da tre) superano i 18 realizzati il 14 agosto 2025 contro l’Argentina a Bologna. Lo si aspettava da tanto e in questa occasione, pur considerando sempre il fatto che fosse un’amichevole, è stato finalmente il playmaker trascinatore che ci aspettiamo diventi. L’esperienza negli ultimi anni di Eurolega ha costruito un ragazzo che ora sembra essere definitivamente pronto anche per guidare la Nazionale. Con Bortolani a secco, Casarin che può essere un buon rincalzo e Pajola atteso al rientro, Spagnolo ha attualmente le chiavi della squadra tra le mani e, bontà sua, deve tenersele strette.

Stefano Tonut – 7.5

Che bello ritrovarti, Stefano! Dopo la stagione più complessa della sua carriera, passata tra problemi fisici e un coach (Poeta), che gli ha concesso solo le briciole nella strada che ha portato l’Olimpia Milano a vincere il 32° scudetto della propria storia, Stefano è tornato a vestire quella maglia (da capitano per la prima volta) che gli ha sempre fatto bene. Contro una Croazia forte fisicamente, ma deboluccia per approccio difensivo, Tonut ha tagliato la resistenza avversaria come un coltello nel burro con le sue penetrazioni, chiudendo con 11 punti (4/6 da due e 1/2 da tre), festeggiando una serata speciale a pochi chilometri dalla “sua” Trieste. L’ennesima estate azzurra gli farà sicuramente bene, nell’attesa di una squadra di club che possa rilanciare un giocatore che, appena 4 stagioni veniva eletto MVP della Serie A.

Davide Casarin – 7.5

Quando ha la possibilità, si fa sempre trovare pronto. Questo è Davide Casarin, che dopo una stagione da protagonista in maglia Vanoli Cremona, si è ritagliato un ruolo anche all’interno del gruppo azzurro, facendosi apprezzare per le scelte (miglior assist man con 10 passaggi determinanti) e per l’intensità messa sul parquet, soprattutto nella metà campo difensiva (6 rimbalzi). Per lui – che in passato è stato molto criticato per essere poco efficace al tiro – una gara quasi perfetta (7 punti con 2/3 da due e 1/1 da tre), che ne fa non più un prospetto, ma un giocatore solido, pronto a dare il proprio supporto a un gruppo che in quel ruolo è già discretamente fornito, ma dove può inserirsi come valida alternativa.

Marco Ramondino – 8

Spendiamo un voto anche per il coach, trovatosi a dirigere la ciurma in assenza del ct titolare, Luca Banchi, fermo per problemi familiari. Seguendo i dettami del “capo”, Ramondino ha mandato in campo una squadra vogliosa, intensa e capace di sfruttare ogni disattenzione difensiva degli avversari, annichiliti in diversi tratti della partita. Si è affidato ai pretoriani dando le chiavi della squadra al duo Spagnolo-Procida, che ha risposto presente. Baldasso poi, uscito dalla panchina, ha fatto il resto, rendendo la serata di Gorizia il perfetto viatico per la lunga estate azzurra.