Malcolm Delaney, MVP delle Final Eight di Coppa Italia 2022

Malcolm Delaney si è aggiudicato il secondo premio personale con la maglia dell’Olimpia Milano dopo l’MVP della Supercoppa del 2020. Nelle Final Eight di Coppa Italia a Pesaro è stato il miglior giocatore dell’Armani per punti segnati, valutazione e falli subiti.

L’uomo delle grandi occasioni

Malcolm Delaney è uomo da Eurolega. Con mind-set da Eurolega. In campionato, finora, è stato il giocatore meno utilizzato dall’Olimpia assieme a Kyle Hines, con sole 6 presenze.

Coach Messina lo conserva in bacheca, sfoderandolo soltanto per le occasioni importanti. Perché è soltanto nelle grandi partite che Delaney offre il meglio di se stesso. Sia da un lato tecnico che, soprattutto, emotivo e caratteriale. Perché, quando la testa si collega a qualità individuali indiscutibili, Malcolm Delaney diventa veramente un giocatore di altra categoria.

I cinque giorni della Coppa Italia pesarese hanno disegnato la grande occasione perfetta. La chance di rimettere in bacheca un trofeo a un anno di distanza dal trionfo del Forum ha funto da base motivazionale straordinaria. Soprattutto all’interno di quel duello previsto, ma poi non avveratosi, con la Virtus Bologna in un’ipotetica finale. La stessa Virtus che aveva battuto Milano cinque volte consecutive tra giugno e settembre, aggiudicandosi Scudetto e Supercoppa.

Di fronte a un palcoscenico di questa portata, intriso di sentimenti di sfida e rivalsa, Delaney ha indossato il vestito migliore.

I numeri da MVP di Delaney

Statistiche Delaney coppa italia 2022
Le stats di Delaney che gli sono valse il titolo di MVP della Coppa Italia 2022

Il playmaker dell’Olimpia è stato il migliore per punti segnati (13.0), valutazione (16.3) e falli subiti (5.3), secondo per assist (3.3 alle spalle di Sergio Rodriguez) e addirittura terzo per rimbalzi (4.0, dietro Kyle Hines e Nicolò Melli). Ma, andando oltre ai semplici e freddi numeri, è stato l’uomo che ha sempre tenuto accesa la fiamma su entrambi i lati del campo.

Il lavoro in regia in alternanza con il Chacho è stato egregio. Dominante nella prima partita contro Sassari, dove ha scritto il suo career-high in Italia segnando 24 punti con 4/6 dall’arco. Pronto ad azzannare la partita sin dal primo punto a livello realizzativo.

Duttile nella semifinale contro Brescia, dove, di fronte a una serata più difficoltosa al tiro (soltanto 5 punti con 2/10), ha saputo comunque spendersi con un gran lavoro nella metacampo difensiva che lo ha portato ad artigliare anche 6 rimbalzi (career-high pareggiato).

All-around totale nella finale contro Tortona, dove ha unito fosforo offensivo (10 punti e 5 assist) alla solita verve sul lato opposto del campo.

La vittoria dei veterani

L’exploit di Delaney si incanala all’interno di una Coppa Italia che Milano ha vinto grazie alla qualità e all’esperienza dei suoi grandi veterani.

Alle sue spalle, i migliori realizzatori sono stati Sergio Rodriguez (11.7 punti e 3.7 assist), Gigi Datome (7.7), Kyle Hines (7.0 e 8.3 rimbalzi) e Nik Melli (6.7).

L’intera Vecchia Guardia non ha sbagliato quasi nulla nel primo grande appuntamento della stagione. Il supporto esterno è arrivato da Devon Hall (10.0 punti), ormai pezzo sempre più pregiato dello scacchiere biancorosso per quantità e qualità che sa fornire su entrambe le metà campo.

Gli MVP di Milano

Gli MVP di Milano nella coppa Italia di Basket

La prestazione di Delaney è solo l’ultima in ordine cronologico per gli MVP targati Olimpia Milano nella storia della Coppa Italia di basket.

Dal 1996 (anno di introduzione del titolo di MVP) a oggi, solo altri 4 giocatori con la casacca biancorossa hanno ricevuto il premio: Delaney succede a Gigi Datome, che l’anno scorso venne premiato per il decisivo apporto che andava anche al di là dei numeri. Il playmaker numero 23 dell’Armani ha chiuso con cifre migliori di quelle di Datome nella scorsa stagione, ma ha fatto anche meglio di Ricky Hickman, premiato come MVP nel 2017.

A livello di punti a partita, solo Rakim Sanders nel 2016 e Rolando Blackman nel 1996 sono stati superiori a Delaney, ma giova ricordare che all’epoca dell’MVP assegnato Blackman la fase finale si svolgeva sulla formula della Final Four.

Complessivamente i numeri di Delaney nella storia degli MVP milanesi di Coppa risultano quelli più equilibrati, con ottimi indici statistici sia nella produzione offensiva che nei rimbalzi e negli assist.

Insomma, Messina si ritrova con un giocatore rinfrancato, che dimostra una volta di più di poter rispondere presente nei momenti caldi dell’annata: un plus non da poco per le gare sempre più decisive che aspettano l’Olimpia nella fase più calda della stagione.

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