Per i migliori cinque del 27° turno scegliamo un quintetto piccolo, con tre play/guardia, un’ala pura e un centro che ama giocare forse più da ala. Questo perché i numeri dei giocatori selezionati ci portano a modificare il classico quintetto e, fortunatamente, la pallacanestro moderna ci viene incontro: le “regole” a livello di ruoli che c’erano una volta, non valgono sostanzialmente più. E allora è così che ci schieriamo con Bolmaro, Rossato e Green sul perimetro, Parks e Croswell vicini al pitturato, un insieme dalle indubbie capacità di fare canestro, fuori e dentro l’area, in qualsiasi modo.
Playmaker – Leandro Bolmaro
Nel roboante, e storico, successo per 125-97 di Milano su Napoli, spicca la prova offensiva di Leandro Bolmaro, uno dei punti di riferimento di coach Poeta da quando siede come capo allenatore sulla panchina dell’Olimpia. Per l’argentino con passaporto italiano 24 punti con 3/4 da due, 4/5 da tre, 6/6 in lunetta, 4 falli subiti, 2 assist e 27 di valutazione. Ampiamente la miglior prestazione stagionale in massima serie, per punti e valutazione, anche se incredibilmente priva di rimbalzi e assist. Rappresenta indubbiamente uno dei giocatori su cui si basa la squadra del coach di Battipaglia, dal quale presumo voglia ripartire anche nella prossima stagione. Bolmaro sarà, per Milano, uno degli elementi fondanti su cui puntare per cercare di scucire dal petto delle maglie della Virtus Bologna lo scudetto.
Guardia – Riccardo Rossato
Ci ha messo poco Riccardo Rossato ad ambientarsi nella realtà di Reggio Emilia. Lo ha fatto grazie a una delle sue caratteristiche principali: la disponibilità, in campo e fuori. E Priftis l’ha subito capito, dandogli spazio in crescendo, restituendogli quanto l’epilogo della storia alla Trapani Shark gli aveva tolto. Riccardo ha sfruttato l’occasione mettendo in campo le proprie qualità, e nel match che ha sancito il ritorno di Reggio Emilia ai playoff, ha fatto registrare una doppia doppia importante: 13 punti e 10 rimbalzi, a cui aggiungere 3 assist, 2 recuperi, 3 falli subiti e buone percentuali dal campo (3/4 da due e 1/3 da tre), per 23 di valutazione complessiva. Per Rossato è la miglior prova da quando veste i colori biancorossi della UNA Hotels, per punti segnati, tentativi da due, minuti in campo, valutazione, rimbalzi e assist. Un ottimo viatico, per sé e la squadra, verso i prossimi playoff, dove Reggio vuole essere protagonista.
Ala piccola – Erick Green
Nel finale dell’accesissimo derby contro Varese, vinto dalla sua Cantù, Erick Green risulta decisivo con la tripla che dà la vittoria alla squadra brianzola. Per lui, in una gara sentita come nessun’altra da quelle parti, 21 punti (5/7 da due, 3/4 da tre, 2/2 in lunetta), 3 rimbalzi, un recupero, 3 assist, 3 falli subiti e 23 di valutazione. Arrivato alla 12a giornata, ha preso in mano le redini della squadra, offensivamente parlando, praticamente da subito, viaggiando a una media di 15.4 punti a gara, andando sempre in doppia cifra tranne in un’occasione, sfiorata, con i 9 punti realizzati nella sconfitta contro Tortona, ultima di Cantù nelle ultime cinque partite giocate. Green ha trovato in coach De Raffaele, anch’egli arrivato in corsa e ora condottiero verso la salvezza, il tecnico che ha saputo rilanciarlo e ora potrebbe essere uno dei punti di riferimento per ripartire la prossima stagione, con ben altri obiettivi rispetto a quello di raggiungere la “sola” salvezza.
Ala grande– Jordan Parks
Nel successo con cui Venezia ha quasi sancito la retrocessione della Dinamo Sassari, c’è lo zampino di Jordan Parks. Per l’americano 23 punti con 9/10 da due, 1/4 da tre, 2/2 ai liberi, 8 rimbalzi, una stoppata, 2 recuperi, 2 assist, 3 falli subiti e 33 di valutazione. Decima prova consecutiva in LBA in doppia cifra, massimo in stagione per punti fatti, rimbalzi, percentuale al tiro da due e valutazione. Venezia ha già messo in cascina il quarto posto, ma da qui al termine della stagione regolare può ancora azzannare al terzo, ora di proprietà dell’Olimpia Milano. Per farlo, un Parks in queste condizioni può sicuramente aiutare.
Centro – Ed Croswell
Con la sconfitta di Sassari a Venezia, Treviso non è più ultima e, vincendo due delle prossime tre partite – a fronte di altrettanti successi da parte della Dinamo – sarebbe salva per via degli scontri diretti favorevoli e di una gara in più da giocare. Un’impresa, quella che si sta stagliando all’orizzonte della Nutribullet, che ha diverse firme: una di queste è quella di Ed Croswell. Contro Udine sfiora la doppia doppia e raggiunge la miglior valutazione dei suoi: 24. 16 punti, 8 rimbalzi, 2 stoppate, un recupero, un assist e 3 falli subiti, con 7/9 da due e 2/4 in lunetta. Una prova che conferma l’ottima stagione di Croswell, in doppia cifra nelle ultime 4 vittorie della squadra, ottenute nelle ultime cinque gare disputate. Una serie di successi, prima inattesi, che ora stanno lanciando la squadra trevigiana verso un traguardo fino a qualche settimana fa insperato.


