Gara 1 ha avuto un solo padrone: l’Olimpia Milano, che già nel primo quarto (24-15) aveva messo una serie ipoteca sul match.
Non è bastato alla Reyer un super Tessitori da 26 punti (7/9 da due, 2/2 da tre, 5 rimbalzi e 35 di valutazione), perché dall’altra parte sono stati proprio i centri a fare la differenza. Nebo e Diop hanno messo insieme 29 punti in coppia, con l’ex Sassari dominante: 6/6 da due, 6/8 in lunetta, 5 rimbalzi, 6 falli subiti, 4 assist per 28 di valutazione.
Una prova, quella del centro italiano, che costringe Spahija a cercare delle soluzioni per arginare lui e il compagno di reparto, vicino alla doppia doppia (11+7). Sarà questo uno dei temi tattici fondamentali della seconda sfida della serie.
I temi tattici di gara 2 tra EA7 Emporio Armani-Umana Reyer Venezia
E’ in area che si potrebbe pertanto decidere anche gara 2, con Venezia che dovrà necessariamente porre un freno non solo al gioco profondo dei due lunghi milanesi, ma anche alle incursioni degli esterni, con Mannion che nella prima uscita è stato a tratti inarrestabile, creando (5 assist) per gli altri ma anche prendendosi ottimi tiri dalla lunga distanza (4/4 da tre).
I soli tre giocatori in doppia cifra (Tessitori, Cole e Parks) dicono molto di come la difesa dell’EA7 Emporio Armani abbia annullato tante delle bocche da fuoco avversarie: con Valentine tenuto a 0 punti e soli 8′ giocati, Wiltjer a 8 in 28′, Bowman e Wheatle a 5 punti pro capite. Numeri che non possono consentire agli orogranata di avere la meglio su una squadra già più lunga e strutturata.
Se dalla parte veneta la priorità sarà quella di creare gioco affinché le proprie stelle riescano a essere maggiormente incisive in attacco, dall’altra Poeta preme ancora il tasto sulla difesa, per pressare i creatori di gioco avversari e affrontare le sfide in pitturato con fisicità. Gara 2 è un passaggio chiave per Milano al fine di difendere il fattore campo, per Venezia di ribaltare le aspettative.


