Cari lettori, care lettrici, permetteteci di scusarci per alcuni consigli sbagliatissimi forniti nell’ultima giornata. Sarebbe ridicolo non ammettere i propri errori. Perché per un Raimondo consigliato (tripletta), ci sono anche tre pesantissimi giocatori dichiarati da evitare, e invece decisivi, come Stankovic del Venezia, Douvikas del Como e Provstgaard della Lazio. Siamo qui per rifarci: attenzione massima, in ogni caso.
I cinque da schierare
- Paul Mendy (Cagliari): dopo aver perso in modo terribile (4-0) contro il Monza, Pisacane si è presentato davanti ai microfoni in sala stampa chiedendo scusa ai tifosi giunti fino in Lombardia (di lunedì), parlando di dignità (loro) e vergogna (sua e dei suoi giocatori). Traduzione: contro il Bologna nel prossimo turno sarà un Cagliari sensibilmente diverso. Quale miglior uomo per dimostrarlo del 19enne Mendy, a secco da 3 partite?
- Giovanni Simeone (Torino): contro il Parma ha segnato una doppietta, impreziosita da un quasi assist (per Che Adams) e da un golazo per la rete della sicurezza (0-3) che ha chiuso i giochi al Tardini. Impossibile non schierare il Cholito Simeone, se avete la fortuna di averlo. Battere il ferro finché è caliente.
- Davide Frattesi (Lazio): non segna ormai da troppe giornate, dalla terza – era a quota tre reti in tre partite. Vuole tornare a farlo nel miglior momento di forma della sua squadra, nella quale paradossalmente è parso il più mogio nelle ultime uscite. Contro un Parma che si arroccherà all’Olimpico, è lui la chiave di volta.
- Alieu Njie (Fiorentina): tanti lampi, finora poco di concreto. Ma la Fiorentina rimane una squadra forte e molto difficile da affrontare. Non ci stupiremmo di vedere un’Inter sorniona in alcune fasi del match, così come una Fiorentina pronta a punire l’atteggiamento passivo dei nerazzurri: magari proprio con la sua freccia segreta, Njie.
- Gianluca Scamacca (Atalanta): l’Atalanta deve reagire e deve vincere. Giocare davanti al proprio pubblico sarà decisivo, ma i tre punti e il sorriso da ritrovare passeranno necessariamente per un fattore tecnico: la prestazione di Gianluca Scamacca, che deve recuperare il suo posto da titolare. Il Frosinone è squadra tosta, ma fuori casa non è la stessa di quella dello Stirpe.
I cinque da evitare
- Maduka Okoye (Udinese): dietro la crisi dell’Udinese non c’è solo lui, ma gioco forza, nel momento in cui arrivano tiri da ogni parte, Okoye è una delle vittime sacrificali più esposte al delitto perfetto. Ecco perché sconsigliamo caldamente di schierarlo contro un Milan che sta vivendo un momento di forma clamoroso.
- David De Gea (Fiorentina): se Okoye non rappresenta il problema dell’Udinese, De Gea rappresenta al momento uno dei problemi più importanti per la Fiorentina di Vanoli, una squadra ancora molto molle e slegata, senza identità, e con un portiere che sembra ormai aver perso il suo smalto. Contro l’Inter a San Siro può essere giornata di gloria, ma più probabilmente di pianto.
- Darryl Bakola (Sassuolo): è uno dei migliori della squadra di Aquilani, ma contro il Como potrebbe soffrire il palleggio dei padroni di casa, desiderosi di dare continuità alla bella vittoria del Franchi nell’ultimo turno.
- Diego Carlos (Parma): in grandissima difficoltà contro Che Adams e Simeone, potrebbe soffrire Noslin ma soprattutto le incursioni di Frattesi e Taylor, le sgasate di Zaccagni e Isaksen. Contro la Lazio ha sempre fatto bene (con la maglia del Como), ora è chiamato ad una prestazione da leader, ma il contesto non è quello ideale per farlo.
- Scott McTominay (Napoli): è rientrato da due giornate e sembra ancora il lontano parente dello splendido giocatore ammirato nelle ultime due stagioni col Napoli. Contro una Roma che corre da pazzi, potrebbe subire il ritmo gara, persino in modo impietoso.


