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Un botto dopo l’altro e l’Openjobmetis Varese sta costruendo una super squadra in vista della prossima stagione, che la vedrà impegnata in Italia e in Europa, fronte Basketball Champions League. Scola, dirigente biancorosso, sta lavorando bene e, grazie ad alcune uscite e a un progetto che ha all’orizzonte l’approdo in NBA Europe ha alzato l’asticella, mettendo fin qui a segno colpi molto importanti. Gli arrivi di Hunter Hale, Amedeo Della Valle, Iris Ikangi, Stefan Nikolic e William McDowell-White significano investimenti e progettazione, in un’ottica che mette la squadra oggi tra le candidate a un posto ai prossimi playoff (moderando parecchio le aspettative). Incassati i bayout dalle uscite di Assui, Stewart e Moore, aumentato il capitale di 4.8 milioni sottoscritto nel dicembre 2025, l’arrivo di nuovi sponsor, la crescita dei ricavi del palazzetto, la trattativa con RedBird in vista del possibile ingresso in NBA Europe e un piano B legato a BCL o scudetto danno la chiara sensazione che Varese voglia fare sul serio.

E dopo stagioni complicate, spesso mediocri, una piazza che vive di basket e vanta una cultura cestistica elevatissima è pronta a riprendersi il posto che le spetta. A cambiare le carte in tavola è proprio la visione societaria, proiettata al futuro, capace di attrarre investimenti e di guardare oltre i confini nazionali. I biancorossi per la prossima stagione stanno allestendo una super squadra, ma l’obiettivo finale è ben più alto: come detto, lo sbarco in NBA Europe. L’arrivo di RedBird, il fondo guidato da Gerry Cardinale (proprietario del Milan), ha modificato tutti gli obiettivi. Secondo questa ambiziosa visione, Varese punterebbe a prendersi lo slot europeo, giocando le partite di campionato nello storico catino di Masnago e i match del nuovo torneo continentale in una nuova struttura avveniristica. Un progetto che si intreccia con le grandi manovre immobiliari: l’area di San Donato Milanese — inizialmente opzionata per il nuovo stadio del Milan — potrebbe infatti ospitare la nuova Arena destinata proprio alla franchigia europea di Varese. I segnali di questa rivoluzione si vedono già sul mercato. I contratti stipulati con i nuovi giocatori sono già in perfetto stile NBA. Accordi pluriennali blindati, ingaggi a salire (escalator clauses), bonus economici legati al 2027, l’anno chiave in cui la prospettiva della NBA Europe dovrebbe concretizzarsi. Varese non vuole più solo partecipare: vuole guidare il nuovo corso del basket europeo.