Nella liturgia di un torneo solenne come Wimbledon, la domenica di mezzo era rigorosamente dedicata al riposo. Da qualche anno non è più così e anche a Wimbledon 2026 ospita l’inizio degli ottavi di finale. Che prevedono un impegno davvero inedito per il nostro numero 1: sarà Sinner-Mochizuki.
Jannik non dovrà affrontare Luciano Darderi né Rafa Jodar, i due candidati della vigilia per l’incrocio nell’ottavo di finale, ma Shintaro Mochizuki, qualificato giapponese che è la vera grande sorpresa di questo torneo.
Analizziamo in profondità questo incontro e gli altri eventuali match degni di interesse della giornata.
Chi è Shintaro Mochizuki
Poche settimane fa ha compiuto 23 anni, è arrivato a Wimbledon poco fuori la top 150 ATP, è già sicuro di diventare almeno n.114 ma in top 100 ci era già stato, con un high di n.92. La cosa più curiosa di Shintaro Mochizuki è forse questa, ovvero che aver raggiunto il suo primo ottavo di finale di un torneo del Grande Slam non lo porterà automaticamente al best ranking. La classifica migliore, Mochizuki l’aveva raggiunta nello scorso autunno, ma il 2026 per lui era stato piuttosto negativo, fino a qualche giorno fa. Shintaro Mochizuki era arrivato a Wimbledon con un bilancio di 6 vinte e 20 perse, nell’anno solare. Poi, è cambiato tutto.
Un po’ di fortuna a pescare un giocatore dalla classifica bassissima nel primo turno, un dominio contro Ethan Quinn che nel turno precedente non aveva lasciato scampo a Luciano Darderi, e poi il capolavoro contro Rafa Jodar.
Il match contro il predestinato spagnolo ci dice quanto la predisposizione a una superficie come l’erba possa essere ancora decisiva, in questo periodo di appiattimento delle differenze. Jodar non aveva mai giocato prima di Wimbledon, su erba. Il giovane iberico ha tutto per far bene anche sui prati, ma l’erba te la devi prima fare amica, e Rafa questo tempo non l’ha avuto. A toglierglielo è stato il tennis sui generis di Shintaro Mochizuki, uno che Wimbledon lo aveva già vinto, anche se solo il torneo juniores, nel 2019.
Tra colpi piatti, grandi anticipi e attacchi in controtempo, il nipponico ha tessuto una tela soffocante per Jodar, perfetta per l’erba, rimontandolo in quattro set.
Jannik Sinner, cosa aspettarci dal match con Mochizuki
Un passettino per volta, Jannik Sinner sta tornando sui suoi standard. Dopo gli inattesi cinque set contro Kecmanovic e il successo in tre set ma sempre un po’ stentato contro Borges, Jannik ha palesato altri progressi contro un eccellente Jenson Brooksby.
In questo caso, a migliorare è stato il fondamentale aspetto della risposta al servizio, fondamentale sul quale Sinner aveva sofferto in maniera inusuale nei primi due turni.
Dopi il 34 e il 36% di punti vinti in risposta rispettivamente con Kecmanovic e Borges, Jannik Sinner ha portato il dato a un eccellente 45% contro Brooksby. Ciò significa una confidenza in crescita esponenziale con la superficie e, dunque, una comfort zone che torna ad allargarsi.
Mochizuki è un giocatore particolare, alcuni lo paragonano a Fabrice Santoro, non perché giochi tutto bimane come il francese ma per una creatività che effettivamente un po’ lo ricorda. Un Santoro giapponese e più bravo a rete, potremmo dire: Shintaro ha disciplina tutta nipponica e gambe velocissime, i suoi colpi piatti che hanno sorpreso Jodar non spettineranno Jannik, che tuttavia potrebbe aver bisogno di qualche game in più per adattarsi alla palla di Mochizuki.
Sinner-Mochizuki, tutte le info
| INCONTRO | CAMPO | ORARIO |
|---|---|---|
| Jannik Sinner – Shintaro Mochizuki | Campo Centrale | Dalle ore 18:30 |
Wimbledon 2026, day 7: per Nole c’è il Safiullin “risorto”
| INCONTRO | CAMPO | ORARIO |
|---|---|---|
| Roman Safiullin-Novak Djokovic | Campo Centrale | 14:30 |
L’altro match da tenere attentamente d’occhio, in questa “domenica di mezzo” di Wimbledon (durante la quale fino a pochi anni fa non si giocava). è ancora una volta quello di Novak Djokovic. Dopo l’impressionante performance contro Tsitsipas, Nole ha sofferto il giusto contro Arthur Rinderknech, arrivando nella migliore delle condizioni possibili all’ottavo di finale, il diciottesimo che il campione serbo gioca a Wimbledon. Il bilancio? 16 vinte e una persa, contro Mario Ancic nel 2006. Era il primo ottavo di finale giocato da Novak Djokovic nel torneo che avrebbe poi vinto per sette volte. Da allora, Nole ha una striscia aperta di 16 match vinti in questo punto del torneo.
Roman Safiullin non sarà però un avversario come gli altri. Il russo sceso al n.132 ATP per un grave infortunio all’anca occorsogli all’ultimo US Open, un problema da cui aveva anche temuto di non riuscire a tornare al tennis agonistico, ha raccontato in lacrime dopo la sorprendente e netta vittoria su Joao Fonseca. Il russo ha una naturale inclinazione per l’erba e, se sta bene, è forse il peggiore avversario possibile per Nole.

